Segnali di risveglio civile


Quanto è accaduto ieri allo stadio Olimpico di Torino rappresenta un’ovvietà assoluta che, nel panorama dell’inciviltà diffusa in tutta la penisola, viene salutata come una svolta epocale. Ma accontentiamoci. Un idiota matricolato, capelli lunghi e fascia in testa, sguardo davvero poco vivace e aria da bollito in preda a sostanze psicotrope, nel bel mezzo della partita ha lanciato in campo un petardo la cui esplosione ha fatto sobbalzare i tifosi vicini, tra i quali molte famiglie con bambini piccoli. Gli altri tifosi, lo hanno subito individuato e consegnato a uno steward, che in diretta mondiale gli ha fatto fare una figura di merda, che credo sia una pena molto più efficace e dura della detenzione alla quale tuttora è sottoposto. Dovrebbe essere così in tutti gli stadi, ma poi basta cambiare canale e si vede la curva della Reggina (quella dei seggiolini in campo di qualche hanno fa) che stavolta lancia centinaia di bottigliette d’acqua, la curva juventina che condanna i tifosi intelligenti che hanno individuato l’idiota del petardo, la rissa tra un giornalista romano e uno steward a Reggio Calabria, e, scendendo nei tornei dilettantistici, l’ormai tristemente consueta zuffa in campo, come se la morte del povero Ermanno Licursi non fosse mai avvenuta, e i soliti soloni della pseudotolleranza a dire che “quando c’è agonismo in campo sono cose che possono succedere”. E nelle tribune del calcio nostrano? Quasi spesso c’è il peggio del peggio del peggio, con la mafiosità dilagante che si sposa con la stupidità intrinseca dei più e genera la fugura del tamarro da stadio, un frustrato che la domenica va a sfogare i propri istinti più beceri e, col sempre collaudato metodo del cento contro uno, offende il prossimo, lancia qualsiasi oggetto in campo, chiama “zingari” gli avversari e così via. Perfino il patron del Roccella, il notaio Achille Giannitti, durante uno spareggio della scorsa stagione, è stato definito da uno pseudo dirigente della squadra avversaria :”notaru i mmerda”, un singolare insulto urlato a squarciagola dal cretino di turno. A me è stato riservato un semplice “vavalaciaru i mmerda”.Già, perchè il cretino da stadio è mosso anche dal senso dell’equità e applica il principio della progressività fiscale. Un notaio guadagna più di un vavalaciaro, questo si sa, e quindi a lui l’insulto si urla a squarciagola, ai poveri cacciatori e rivenditori di lumache, invece, l’odio viene manifestato con parole dette tra i denti.

2 Risposte a “Segnali di risveglio civile”

  1. annalisacost Dice:

    certo che tu ce l’hai proprio con la Reggina^_^
    Ieri, per ovvi motivi che tu sai, in curva sud non c’ero perciò non so, non ho neppure visto nulla in tv.. quindi non accuso e non giustifico nessuno. Però a distanza di anni, rimarcare ancora l’errore che la curva fece in occasione di quella partita, mi sembra troppo eccessivo. Io quella sera ero allo stadio, vidi il casino che fece la curva ma assisti anche al casino dei tifosi ospiti (l’unico ferito di quella sera fu un poliziotto ferito alla testa dai tifosi ospiti.. ero la vicino, lo vidi in diretta, non lo dimenticherò mai, non fu un bel vedersi, te l’assicuro fu molto più brutto del lancio dei seggiolini ).
    La curva quella sera ha sbagliato, non c’è dubbio, però ha pagato e si è sinceramente scusata (conosco bene quel ragazzo che protagonista delle immagini). Mi scoccia leggere sempre che la curva sud di Reggio Calabria è quella del lancio di seggiolini di anni fa… ma non leggere mai che la curva sud di reggio calabria x alcune stagioni è stata eletta la più leale, oppure non si dice mai quando questa fa qualcosa di buono ( e ne ha fatte).
    Io in curva sud di Reggio ci “vivo” da anni ormai, e con gli ultras ho fatto anche qualche trasferta, conosco i buoni ed i cattivi di quella curva e tante volte “grazie” ad ingiusti errori-orrori arbitrali (o calciatori avversari provocatori, dai gestacci troppo facili rivolti alla curva) è venuta anche a me la tentazione di lanciare qualcosa… a volte istigano proprio… non è assolutamente giustificabile, perchè l’intelligenza ed il buon senso ci devono essere anche e soprattutto in questi casi… però dopo anni leggere ancora “quella dei seggiolini in campo di qualche anno fa” mi pare troppo… e dai Gianlù!

  2. giuseppe racco Dice:

    …può darsi che tu abbia ragione, ma il riferimento di Gianluca è specifico all’ultima domenica di campionato. Se la cosa fosse successa a Verona, penso che avrebbe parlato male di questi tifosi. E poi, anche a me manca tanto il Catanzaro del mitico Palanca…
    Peppe Racco

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