Primarie, le ultime proiezioni

Ottobre 14, 2007

Ecco gli ultimi dati che sono in grado di fornire, rinviando i successivi alla giornata di domani.

Elezioni dell’assemblea costituente regionale al seggio n° 2 (Centro Polifunzionale) :

CALABRIA PROTAGONISTA (Panetta) 285
CON ROSY BINDI, DEMOCRATICI, DAVVERO 65
CON VELTRONI AMBIENTE 7
DEMOCRATICI UNITI 6
I DEMOCRATICI RIFORMISTI 2
DEMOCRATICI PER ENRICO LETTA 1

Queste, invece, le prime proiezioni per lo spoglio dell’assemblea nazionale al seggio n° 2

CON ROSY BINDI, DEMOCRATICI, DAVVERO (FUDA) 204
DEMOCRATICI PER VELTRONI (MULTARI) 127

Buonanotte! :-)


Primarie, i primi dati

Ottobre 14, 2007

Con largo anticipo sulla tabella di marcia, abbiamo i primi dati. Si riferiscono alle elezioni dell’assemblea nazionale nel seggio n° 2 (quello del Centro Polifunzionale, per intenderci) :

DEMOCRATICI PER VELTRONI (Frascà, Bova, Multari) 182
CON ROSY BINDI (Fuda) 176
DEMOCRATICI PER LETTA 5
VELTRONI AMBIENTE 2
DEMOCRATICI RIFORMISTI 2

In quella che viene considerata, quindi, come la “roccaforte panettiana”, la lista che fa capo a Liliana Frascà e Peppe Bova e che candida Emmida Multari, prevale per soli sei voti su quella di Pietro Fuda.

Da segnalare, su circa 400 votanti, 5 schede nulle e 16 bianche


Primarie (terza parte)

Ottobre 14, 2007

Siderno ha risposto alla grande al richiamo delle primarie. I dati definitivi parlano di circa 1200 votanti al seggio n° 1, quello allestito nella sala del consiglio comunale e che comprendeva le sezioni dalla 1 alla 14, mentre al Centro Polifunzionale, nel quale era ubicato l’altro seggio con le sezioni residue, i votanti sono stati circa 400. Sicuramente una buona risposta, il linea col successo nazionale dell’esperimento politico. Intorno alle 22 dovrebbero affluire i primi dati parziali sullo spoglio.


Primarie (seconda parte)

Ottobre 14, 2007

Ore 16,30. Al seggio della sala delle adunanze di Siderno, si sono già superati gli 800 votanti.
Come testimoniato dalle foto, la fila cresce e arriva anche fuori dal palazzo municipale :

Sono tutti in coda, giovani, anziani, militanti convinti e anche, come accade spesso in tutte le consultazioni elettorali, quelli “trascinati” lì perchè comunque bisogna “portare voti”

Gran lavoro per gli addetti alle operazioni di voto. Loro non fanno parte di Progetto Calabrie, ma come Latorre e Bianchi, sono due “professori prestati alla politica” : :-)


Primarie (prima parte)

Ottobre 14, 2007

«vado all’ora di pranzo tanto non c’è nessuno e mi sbrigo presto». Le ultime parole famose… chissà quanti elettori delle primarie del Pd avranno pensato così, e invece alle 13,30 la fila era ancora piuttosto lunga. Tanti elettori (più o meno motivati) hanno votato nel seggio principale di Siderno, quello allestito presso il palazzo Municipale. 250 circa secondo i dati forniti dalla segreteria del seggio. E quindi, tutti in fila, come testimonia la foto che evidenzia la presenza di un misterioso energumeno con cranio raso e orecchino e l’aria da vecchio lupo di mare :


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Inganniamo l’attesa con chiacchiere e risate, e scattando qualche foto. La piccola Sara canta “Bandiera Rossa” e sembra di prendere parte alle elezioni di un partito di sinistra, ma è solo l’impressione di un momento. Intanto, le operazioni di voto procedono celermente


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Una misteriosa mora, intanto, si inserisce tra due belle bionde…

Finalmente è il momento di votare, anche per gli elettori più perplessi.

Ah, è ora di pranzo, via tutti a casa. Anche la fila decresce. Del resto, il vecchio adagio secondo cui «a ggenti voli u mangia» non si smentisce neanche in questa occasione. A dopo


Forza Antonimina!

Ottobre 14, 2007

La carriera di un operatore dell’informazione sportiva è fatta di passione, sacrifici e qualche piccola soddisfazione. Tra queste ultime, ci possono essere i dati di vendita che sono in aumento, i complimenti del direttore, dell’editore e del caporedattore, ma io al primo posto ci metto i rapporti umani che si riescono ad instaurare. Devo dire che con tutte le squadre e le società che ho seguito sono riuscito ad allacciare ottimi rapporti personali, senza rischiare di venire meno ai miei doveri di cronista, ma riuscendo a capire che dietro ogni giocatore, allenatore, dirigente, c’è un uomo che come tale va conosciuto, apprezzato, rispettato. Da più di un lustro, il mio destino professionale si è intrecciato a quella che ho più volte definito come “l’isola felice del calcio dilettantistico locrideo”. Una squadra nella quale il gruppo conta più di ogni altra cosa, dove si gioca per la maglia e senza rimborsi spese e dove l’affiatamento viene cementato in occasione di incontri conviviali che danno il senso di come, per poter fare bene in campo, bisogna essere prima di tutto amici. Sto parlando dell’Antonimina, squadra che milita in prima categoria girone D, una compagine che riesce ad allevare i ragazzi del proprio paese, riesce a far ritrovare i giusti stimoli ai giocatori che sembrava dovessero smettere col calcio giocato e riesce a far sentire in famiglia anche chi abita lontano e magari entra senza conoscere nessuno. Stasera mi hanno invitato a cena. Non era la prima volta. Tempo fa abbiamo cenato perfino negli spogliatoi del loro stadio, con le porte staccate dai cardini e adibite a tavole, e il forno allestito con della legna fuori dagli spogliatoi stessi. La telefonata di capitan Paolo Pelle è stata un fulmine a ciel sereno ed ha assunto priorità assoluta rispetto a tutto il resto. Arrivo e sono tutti fuori dalla pizzeria di fronte allo stabilimento termale. Non è una serata qualsiasi. Anche quest’anno, infatti, i giocatori hanno vinto lo speciale “Trofeo dello stocco”. In occasione della sfida contro il Mammola, vige una consuetudine in virtù della quale se la squadra batte il Mammola o pareggia fuori casa, a offrire lo stoccafisso sono i dirigenti. Altrimenti, pagano i giocatori. Chiamatelo pure “doping gastronomico” ma questo basta per dare quegli stimoli giusti sul campo, che nessuna “Moggiopoli” potrebbe impedire. Il risultato della partita pomeridiana, infatti, è stato Antonimina-Mammola 2-1. Arrivo e in un tavolo composto da alberi tronchi capitan Pelle, il vicepresidente Aurelio Filippone e Andrea Terranova giocano a carte sotto lo sguardo vigile del supertifoso “Mericioto”. Dentro, mister Nicola Fazzari, insieme all’attaccante Daniele Fragomeni, a Vincenzo Monteleone (padre dei giocatori Nicola e Simone) e al mitico Mario, responsabile del campo sportivo, stanno guardando la partita della nazionale.


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Attaccamento morboso alla maglia azzurra? Macchè! E’ che la cena non è ancora pronta, mentre un profumo di pizze pervade la stanza con la lunga tavolata che si riempie in un batter d’occhio. Giocatori, dirigenti, allenatore e qualche ospite si accomodano, mentre i veterani Paolo Pelle e Andrea Terranova riempiono le caraffe del nettare degli dei. Il menu è da cinque stelle :antipasto a base di pizza, bucatini con lo stocco per primo e stocco alla mammolese per secondo. Intanto, a cena iniziata, fa il suo trionfale ingresso il presidente Mimmo Filippone, accolto da un’autentica ovazione. Analogo trattamento verrà riservato più tardi al “capitano morale della squadra”, ovvero “Zì” Mimmo Gregori. Ma non è una semplice cena. Bisogna tenere a battesimo i nuovi acquisti, quelli che per entrare a far parte del gruppo devono sottoporsi a un rito ben preciso, quello del brindisi “al vetro”. La leggenda narra di giocatori entrati astemi (vero Ciccio?) e poi divenuti estimatori del rosso locale dopo aver superato la prova. E’ Terranova il sacerdote di questo rito pagano, celebrato a suon di brindisi in rima baciata.

Bene o male, tutti passano la prova. A incalzare i meno volenterosi, poi, ci pensa Rocco Carabetta, fratello del capitano del Siderno, che stupisce tutti ed entusiasma il proprio allenatore, bevendo al vetro direttamente dalla caraffa. Standing ovation per lui.

Alla fine, a sancire la definitiva promozione dei nuovi acquisti Muscari, Panetta e Aquila, ci pensa Andrea Terranova, che sale sulla sedia per declamare in versi le sue celeberrime “pagelle alla Ziliani”.


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Resta quindi il piacere di una piacevolissima serata trascorsa tra amici. In fondo il calcio è solo un pretesto per stare insieme, perchè a tavola i ruoli di giocatore, allenatore, dirigente, tifoso, giornalista, vengono meno. Restano gli uomini, che quando possono si ritrovano per il gusto di stare assieme. In compagnia. In allegria. Tra amici, appunto.

Ora e sempre Forza Antonimina! Squadra e società esemplare.
Fossero tutte così le squadre, il mondo del calcio sarebbe decisamente migliore.