Versi immortali
Ottobre 17, 2007Rimango davvero sopreso dall’attualità di questi versi immortali, scritti da Tommaso Campanella :
Io nacqui a debellar tre mali estremi:
tirannide, sofismi, ipocrisia;
ond’or mi accorgo con quanta armonia
Possanza, Senno, Amor m’insegnò Temi.
Questi princípi son veri e supremi
della scoverta gran filosofia,
rimedio contro la trina bugia,
sotto cui tu piangendo, o mondo, fremi.
Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno,
ingiustizia, lussuria, accidia, sdegno,
tutti a que’ tre gran mali sottostanno,
che nel cieco amor proprio, figlio degno
d’ignoranza, radice e fomento hanno.
Dunque a diveller l’ignoranza io vegno
Meditiamo, gente, meditiamo!

Pubblicato da gianlucalbanese