Grazie Agazio!

Ottobre 18, 2007

Il presidente della Regione Calabria, si sa, è un uomo di chiesa. La foto lo ritrae con le mani giunte, al punto tale che sembra rivolgersi al popolo della Locride per dire “Vi prego, non manifestate per la sanità venerdì, che adesso vengo io e vediamo di risolvere le cose”. E alla fine, il suo accorato appello è stato accolto. Domani niente manifestazione a Siderno. Tutto è rinviato alla settimana prossima, a quest’incontro che si terrà a Siderno alla presenza del governatore e di tutti i soggetti che a vario titolo si sono mobilitati per la sanità. Per molti, ora la Locride in generale e Siderno in particolare ha passato il cerino in mano a Loiero e alla giunta regionale; per altri, non manifestare è segno di debolezza di una classe politica sempre pronta a calarsi le braghe davanti alle istituzioni di livello superiore. Insomma, è l’eterna sfida tra la democrazia diretta dell’Agorà e quella rappresentativa  delle istituzioni politiche moderne. La riunione di ieri sera è stata lunga, partecipata e movimentata. Si è discusso del merito e del metodo riguardo al comportamento da tenere di fronte all’impegno di Loiero di venire a Siderno per discutere di sanità. Per molti, come dicevamo, è stata la vittoria della diplomazia, perchè è cambiato molto rispetto a qualche mese fa, coi consiglieri regionali che sembrano meno supini agli ordini di partito e agli interessi di coalizione e si sono schierati apertamente per la tutela della sanità comprensoriale, col sindaco di Siderno più presente e meno incline a usare il fioretto, e coi commissari dell’As stretti nella morsa di un’opinione pubblica avversa. Per altri, capitanati da quel rissoso, irascibile, carissimo Angelo Macrì Gerasoli, “si tratta dell’ennesimo bluff, visto che di impegni ne hanno presi tanti  senza mantenerne alcuno e in quel documento inviato dai commissari al sindaco si parla della sospensione di una cosa da fare entro il 31 ottobre (il trasferimento di Urologia e Anestesia a Locri) che già di per sè è bloccato fino a fine mese”. Ma Macrì Gerasoli non combatteva da solo contro i mulini a vento. A condividere le sue stesse riserve, pur pronunciandosi per non fare la manifestazione, c’erano Totò Sgambelluri e Peppe Futia, operatori sanitari e rappresentanti sindacali, oltre che l’ex sindaco di Siderno Paolo Catalano e il sempre attivo e battagliero Cavalier Baggetta. Vedremo. Le regole della politica e della democrazia, impongono di esperire tutti i tentativi per cogliere la grande occasione che ci è stata data, ed ora, con un minimo di coesione e senza campanilismi (capito, Francesco Macrì, detto “il sindaco ridens”?) ora sembra il momento buono per formulare una proposta valida, concreta e che non mortifichi l’offerta sanitaria per i cittadini della Locride.

E poi, detto tra noi, il rischio di fare un’altra figura di merda con una manifestazione poco partecipata, visto il precedente di luglio, c’era. Lo abbiamo scritto io e Alessia in un post di qualche giorno fa (i famosi “tempi non sospetti”). Meno male. Grazie Agazio (da pronunciare con la zeta dolce).