Ottobre 19, 2007


Procede a gonfie vele il processo di rinnovamento della classe dirigente di Forza Italia. Dopo i circoli della libertà affidati alla Brambilla, ora tocca al movimento femminile azzurro, la cui leadership sarebbe stata affidata, da re Silvio in persona, a Mara Carfagna, deputato ed ex showgirl delle reti Mediaset.Una volta erano le capacità, l’esperienza maturata in una dura gavetta e l’acume politico che facevano un (o una) leader. Ora basta essere una bella gnocca.
Insomma, Berlusconi e Cetto la Qualunque la pensano proprio allo stesso modo.
E la Carfagna? Lei è contenta del suo nuovo ruolo, del resto, come testimonia la foto…è proprio un’arrampicatrice sociale!
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Pubblicato da gianlucalbanese
Ottobre 19, 2007


Dopo le buste con proiettili e minacce ricevute dai magistrati coraggiosi Luigi De Magistris e Clementina Forleo, si è scatenata l’ormai consueta gara a chi inviava prima messaggi di solidarietà. Tra i più solerti, il ministro della Giustizia Mastella, democristiano di lungo corso la cui condotta, nel passato recente, non è stata improntata alla leale collaborazione coi due magistrati. La Forleo, compiendo un gesto di grande umanità e schiettezza, ha rimandato al mittente la solidarietà di Mastella, suscitando la piccata reazione di quest’ultimo che ha parlato di “gesto maleducato”. Il punto è che nei rapporti interistituzionali, il confine tra educazione e ipocrisia è molto labile. E siccome siamo il Paese di Gladio, dei servizi segreti deviati, delle stragi di Stato, del tentato colpo di Stato, delle stragi di mafia ai cui funerali i politici al Governo non mancavano mai, e baciavano i familiari delle vittime così come baciavano i capi della cupola, siamo davvero stanchi di vedere esercitata l’ipocrisia istituzionale. Brava Forleo, hai fatto bene!
“..Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d’obbedienza,
fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta, per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire, che non ci sono poteri buoni…”
Fabrizio De Andrè “Nella mia ora di libertà”
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Pubblicato da gianlucalbanese