G8, niente commissione d’inchiesta

Ottobre 31, 2007


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Coi voti di tutto il centroDESTRA, supportato da Udeur e Italia dei Valori, il Parlamento italiano ha deciso di non istituire una commissione d’inchiesta sugli abusi di alcuni picchiatori mascherati da forze dell’ordine durante il G8 di Genova nel 2001. Manifestanti che dormivano insieme nella palestra di una scuola, dopo una giornata passata tra le strade del capoluogo ligure, sono stati aggrediti nel sonno a colpi di manganello, stivali e tutto ciò che potesse offenderli e umiliarli, in un tripudio di frasi urlate dai bastonatori inneggianti a Hitler e Pinochet. Certo, non mancarono gli scontri in piazza, e in uno di questi morì un giovane manifestante, quel Carlo Giuliani che era convinto, come molti di noi, che un altro mondo fosse possibile. Un altro mondo in cui carabinieri e polizia arrestano i criminali e non si accaniscono contro giovani pacifisti inermi, rimanendo altresì indifferenti alle violenze dei black block. In questi anni molte cose sono accadute nelle stanze dei bottoni dei vertici delle strutture speciali delle forze dell’ordine. Mezze ammissioni, ritrattazioni, rimozioni da incarichi e quant’altro. Il punto è che non si è fatta giustizia. E neanche piena luce su quanto accaduto. Forse, una commissione parlamentare d’inchiesta avrebbe aiutato a vederci chiaro. Non è stato possibile. Evidentemente, certi fili scoperti non si possono toccare.