Le “Tute Bianche” si sono sporcate. Ora, per strada, vogliono confondersi con le camicie nere. Rimango inorridito davanti all’appello lanciato da Luca Casarini, leader del gruppo no global delle Tute Bianche, che approva le scene di guerriglia urbana e devastazione compiute dalle squadracce di teppisti a Roma e in altre parti d’Italia. Molti di questi ultimi appartengono a movimenti di estrema destra e stanno imbrattando i muri della capitale con scritte inquietanti, svastiche e croci celtiche. Casarini ha aperto a loro, in nome di un ribellismo anarcoide che non porta da nessuna parte. Anzi, svilisce le istanze di giustizia sociale di chi in questi anni, ha creduto e crede nel movimento no global. Un altro mondo è possibile. Lo penso anch’io. Possibilmente senza le squadracce di neofascisti e senza Casarini.

Pubblicato da gianlucalbanese 