Le “Tute Bianche” si sono sporcate. Ora, per strada, vogliono confondersi con le camicie nere. Rimango inorridito davanti all’appello lanciato da Luca Casarini, leader del gruppo no global delle Tute Bianche, che approva le scene di guerriglia urbana e devastazione compiute dalle squadracce di teppisti a Roma e in altre parti d’Italia. Molti di questi ultimi appartengono a movimenti di estrema destra e stanno imbrattando i muri della capitale con scritte inquietanti, svastiche e croci celtiche. Casarini ha aperto a loro, in nome di un ribellismo anarcoide che non porta da nessuna parte. Anzi, svilisce le istanze di giustizia sociale di chi in questi anni, ha creduto e crede nel movimento no global. Un altro mondo è possibile. Lo penso anch’io. Possibilmente senza le squadracce di neofascisti e senza Casarini.


Novembre 14, 2007 alle 12:28 pm |
Dopo l’atto di fair-play di qualche settimana fa dei tifosi Juventini che hanno consegnato alle forze dell’ordine un tifoso facinoroso, oggi c’e’ un nuovo episodio che fa ben sperare: la squadra atalantina ed il suo Mister, hanno firmato un documento durissimo contro i teppisti che hanno provocato la sospenzione di Atalanta-Milan, nel quale hanno sottolineato di non volere piu’ quei tifosi allo stadio.
Queste cose, sono una amara consolazione, ma danno l’idea di quanto la misura sia colma.
Il Signor Casarini dimostra di non rappresentare la sinistra che ci appartiene che e’ portatrice di valori come uguaglianza, solidarieta’ e cultura, ma con queste stupidaggini fa il gioco di chi, come il “caudillo brianzolo con la tessera della p2 in tasca”, non aspetta altro che accostare noi di sinistra a gentaccia come lui.