Uno, nessuno e centomila

Novembre 26, 2007

Dopo il provvido intervento della mia consigliera di fiducia, rieccovi il post, opportunamente modificato :

Il Nickname, dicono quelli bravi a navigare e a chattare, è una sorta di altra identità, un soprannome che uno si sceglie per intervenire in dibattiti virtuali e dire la sua, come accade sovente in questo inutile blog. Nulla esclude che una sola persona si possa scegliere più nickname. Il punto è che se gli elementi fondamentali della dialettica sono tesi, antitesi e sintesi, una discussione in cui una stessa persona usa diversi nickname può, come sta accadendo in questi giorni, esprimere nel contempo una tesi e un’antitesi, ricorrendo al trucchetto di cambiare “nick” a ogni commento. Ne consegue che la discussione risulta inquinata e spesso priva di senso. Continuo a dire che preferisco i commenti di chi si firma col proprio nome di battesimo. Meglio ancora con nome e cognome. Quindi, bravi Anna, Alessia, Max, Antonia, Giuseppe, Annalisa, Antonio, Domenico, Paolo e così via. Meno bravi quelli che si trincerano dietro l’usbergo dell’anonimato. Specie quando vogliono insistere su pettegolezzi paesani che sicuramente non fanno altro che rendere ancora più inutile il già inutile blog. E così, posso garantirvi che la storia dell’assessore comunale di Forza Italia che sarebbe passato al Pd è una bufala, un pettegolezzo paesano, creato ad arte da alcuni “trastulanti” di professione. Quindi, la stampa regionale, che l’occhio semplicistico di taluni classifica “di sinistra” (sono stati tirati in ballo Calabria Ora e Quotidiano) non è responsabile di comportamenti omissivi, per il semplice fatto che il pettegolezzo, una volta acclarata la sua natura, non è neanche l’embrione di una notizia e quindi non merita la pubblicazione. Quindi, se l’assessore ha rapporti di lavoro (e solo di lavoro) con un esponente di spicco del Pd, questo non vuol dire che condivida le sue stesse idee o che sia organico alla sua struttura. Se poi qualcuno a Siderno ha voglia di “inzupparsi il pane” con questo ragazzo, che conosco da anni ed è una persona per bene, non vedo perchè chi scrive nei giornali o chi frequenta l’inutile blog debba stare dietro a questi pettegolezzi. Siccome “L’uomo dai sei milioni di nickname” scrive con forma scorrevole e corretta, ed ha uno stile piacevole alla lettura, sarebbe bello poter leggere alcuni suoi contenuti più interessanti, senza bisogno di provare a sferzare Alessia o chicchessia, andando dietro solo a pettegolezzi. Altrimenti, a malincuore, sarò costretto a non pubblicare i suoi interventi, e chi mi conosce sa quanto odi farlo. Parliamo di cose serie. Ma anche di cose leggere, amene e rilassanti. Ma i pettegolezzi no. Quelli lasciamoli fuori dall’inutile blog. Buonanotte


Se son loro gli angeli azzurri, quest’azzurro non mi piace!

Novembre 26, 2007


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Sono giovani (più o meno), belli (uno più, l’altro meno) e socialisti. Insomma, verrebbe da dire…due angeli! Ma cosa ci facevano l’altro sabato al “Gazebo della Libertà” in piazza Vittorio Veneto a Siderno? Saranno diventati degli “angeli azzurri”? O forse stavano conducendo in paradiso, con le loro schiene alate, il “partito azienda” per poi portare non oro, incenso e mirra, ma moduli pieni di firme nella culla del nascituro “Partito del popolo della libertà”? O, più probabilmente, sono due burloni, e va apprezzato il loro senso dell’umorismo, come loro sicuramente apprezzeranno questa foto. Certo è che Peppe ha più capelli di Schifani e di Bondi e Mimmo è più biondo della Prestigiacomo. Se fossi il “borlotto nano” ci farei un pensierino, che ne so, magari cooptandoli nei quadri direttivi dei berluscones come hanno fatto con la Carfagna, che però è molto più attraente di loro due messi insieme…si vedrà.