Chi dei due è il comico?


Rivedere dopo tantissimi anni Enrico Beruschi è stato un piacere vero, autentico. Sembrava di tornare indietro ai tempi di Drive In. Era Tv pecoreccia e scollacciata, certo, ma meno volgare di certi programmi di oggi, da quelli di Maria De Filippi, ad Alda D’Eusanio a tutto il palinsesto pomeridiano in genere. Però, lui è un personaggio positivo, artefice di un umorismo che piace anche ai bambini. Prima dello show si avvicina al tavolo della stampa e dice : «Uè, ma quante arie che vi date». Mi alzo, gli stringo la mano e gli dico che sono cresciuto coi suoi show. Lui volge lo sguardo verso la collega giovane e carina e dice «lei no. E si vede : è venuta su meglio!». Si arrabbia solo quando vede una ragazza vestita di viola ed è serissimo quando le chiede di cambiarsi, perchè quel colore, nel mondo dello spettacolo, si dice porti male. A fine serata si sottopone volentieri all’intervista dello speaker radiofonico Claudio Panetta di Radio Siderno La Cometa, la radio preferita dalla mia carissima amica Antonella. L’intervista è doppia, dato che riguarda sia il comico che la conduttrice Ivana Criniti. Mentre Panetta rivolge una domanda a quest’ultima, mi avvicino a Beruschi per chiedergli una foto ricordo insieme a lui. In fondo, Drive In è stata una pietra miliare della mia adolescenza. La foto la scatta Elena. A questo punto, Beruschi chiede di fare una foto con lei.

Si mettono in posa, io scatto (malissimo come si vede) e lui rimane in posa, con la collega carina e simpatica, visibilmente imbarazzata. Cerco di uscire da questo “cul de sac” dicendo che la foto è già stata scattata. Lui coglie la palla al balzo e dice, con la tipica cadenza dalle vocali strascicate : «ma per me io posso rimanere ancora così, abbracciato a lei». A quel punto, mi assale un lampo nella memoria, e controbatto con un tormentone dell’epoca, che gli ripeteva ossessivamente Ezio Greggio : «ma lei lo sa che è proprio un bel volpino?», accompagnando la frase col tipico gesto della mano, un pugno col mignolo alzato. La risata permette a Elena di divincolarsi dalla morsa e a me rimane la soddisfazione di essermi tolto uno sfizio che durava almeno da un quarto di secolo. Era una gran cazzata, lo so. Ma morivo dalla voglia di farla…Buonanotte! :-)

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