La cazzata della settimana 1
Oscar Pistorius non potrà partecipare alle prossime Olimpiadi. Il motivo? Il Comitato Olimpico Internazionale dice che le protesi che ha alle gambe gli procurerebbero un vantaggio rispetto agli atleti normodotati…che cazzata! Pistorius è un simbolo di speranza per tutte le persone che per vari motivi hanno perso le normali condizioni di deambulazione e questi lo trattano come un baro. Agli atleti dopati, invece, podi e medaglie, con le squalifiche che, se arrivano, arrivano dopo 10-15 anni. Male, male, male! E’ questo il significato dello sport, che vuole dare il CIO?


Gennaio 16, 2008 alle 10:37 am
Ciao!Sono d’accordissimo con te. Non riesco a capire come mai non abbiano permesso a questo ragazzo di partecipare alle prossime Olimpiadi. Avrebbe fatto bene allo sport (la cui immagine ultimamente non brilla molto) e soprattutto, come scrivi tu, avrebbe rappresentato una speranza per moltissime persone…Peccato davvero!
Gennaio 16, 2008 alle 11:40 am
Ho sentito ieri sera su radiouno, il commento del grande Stefano Mei, che di corse se ne intende, il quale diceva che umanamente tutti vorremmo che Oscar Pistorius partecipasse alle olimpiadi, ma egli era perplesso sul fatto che e’ impossibile stabilire se vi sia equa distribuzione tra i vantaggi e gli svantaggi nell’usare quelle protesi…
In pratica lo sport deve essere una competizione ad armi pari altrimenti perde ogni senso: chi puo’ stabilire che i vantaggi e gli svantaggi si annullino perfettamente?
Secondo me e’ un caso molto piu’ difficile di quello che sembra…… perche’ se non vi e’ certezza di questo si consentirebbe la partecipazione a Pistorius solo per pieta’: la cosa peggiore che si possa fare ad un uomo!
Gennaio 16, 2008 alle 1:32 pm
Sono daccordo con Max riguardo ad una partecipazione figlia della pietà e, sicuramente, il caso non è così semplice come può apparire, ma sento il dovere di dire che, in ogni caso, le persone normodotate sono privilegiate in partenza per il solo fatto di avere al loro posto tutti gli organi. Perciò, trovo particolarmente pignola e severa la determinazione con cui il comitato olimpico internazionale ha escluso Pistorius. Quanto vantaggio possono apportare quelle protesi ad Oscar? Non meno, certamente dei meccanismi perversi dopanti che hanno portato falsa gloria ad atleti che bruciavano record con prestazioni bugiarde, senza considerare le prestazioni dopate che mai sono state scoperte. Penso che solo un motore può sostituire vantaggiosamente chi non può usare le proprie gambe, costretto com’è a far scoppiare il cuore dieci volte di più di un atleta normodotato, a far logorare il cervello cento volte di più di un atleta normodotato. Penso che la meccanica della corsa non può limitarsi a considerare come unici strumenti le gambe; la corsa è una splendida armonia di gambe, braccia, cuore e cervello; c’è tutta una vita dietro la corsa, dietro gli sforzi di un atleta. E non so quanto Oscar Pistorius, considerando tutti questi elementi, rimanesse avvantaggiato. Escluderlo, secondo me, è stata una cosa indegna. Purtroppo, lì dove la natura si presenta come strega e appare in tutta la sua perversione, lascia i propri figli facili prede di chi vuole solo colpire ciò che è tangibile. Peccato che ancora non abbiano inventato gli strumenti per annientare l’ipocrisia umana…
FORZA OSCAR
Gennaio 16, 2008 alle 1:52 pm
Non potrà partecipare alle Olimpiadi ma quelle della Vita le ha già vinte sicuro, Pistorius, che è un simbolo per come la volontà spalanchi le porte alla speranza di non viver da emarginati. Lo sport da tempo non è più occasione di confronto e di sana competizione. Dopo anni apprendiamo di partite truccate e di scommesse clandestine sui pronostici. Ma, certo, questa vicenda lo ha portato alla ribalta ed è bello che da questo momento Pistorius non passerà inosservato. E se posso aggiungere anche un pensiero frivolo, è anche un uomo che trasmette virilità…altro che handicap!
Gennaio 20, 2008 alle 3:22 pm
Quello che mi stupisce è la miopia dei dirigenti del CIO che non colgono queste occasioni per cercare di ridare allo sport il valore che gli compete.
Attraverso gesti come questo si potrebbe smussare l’esasperazione da risultato ad ogni costo, che porta tanti atleti al doping. Invece niente: le protesi potrebbero favorirlo…ma mi pare di aver letto che i tempi che riesce a fare questo sportivo vero, siano al di sotto dei tempi ottenuti da coloro che si sentono minacciati e sfavoriti nei suoi confronti. Boh?