Lacerante riflessione

Febbraio 14, 2008

Le immagini dei Tg nazionali ieri ci hanno proposto, tra l’altro, la presentazione del simbolo della Sinistra Arcobaleno. Una cerimonia di basso profilo, in un bar romano. Così, tanto per fare. Sorrisi stiracchiati e aria di aggregazione dettata più da necessità elettorale che da un progetto unificante vero e proprio. Via il simbolo che ci faceva votare col cuore, presentazione di un altro che mi ricorda tanto la confezione di un detersivo che lava bianco “che più bianco non si può” e facce poco convinte. La immaginavo diversa la sinistra unita, quella che ancora oggi qualcuno chiama “Cosa Rossa”. E invece, eccoli lì, ad attribuire a Bertinotti (nei confronti del quale non ho mai provato grande stima e simpatia, soprattutto dopo i fatti del ‘9 8) una sorta di leadership naturale, mentre il più capace di tutti, il più convincente, il più intelligente (indovinate chi) è costretto a un ruolo da gregario. Ma siamo sicuri che Bertinotti venga considerato universalmente il leader, o magari si poteva procedere ad una qualsivoglia consultazione per far scegliere alla base? Si vota con la testa, non solo col cuore. Ma se proprio devo votare con la testa, a questo punto penso che studierò per bene le liste, e certe indiscrezioni che giungono in queste ore in Calabria mi inducono a riflettere prima di votare “Col cuore” anche perchè, stando così le cose, la vittoria del borlotto nano appare assai meno scontata dopo la scelta dell’Udc di correre da sola (bisogna vedere se Casini terrà duro, perchè al suo fare “ondivago” siamo fin troppo abituati). Sì, insomma, qualche piccolo barlume di speranza per quelli che non vogliono tornare indietro al governo piduista/postafascista/leghista (forse non doroteo…) c’è. E quindi le scelte vanno ponderate per bene. Va visto chi c’è in lista (Vedere Pignataro relegato in una posizione centrale della lista non mi farebbe piacere, anche perchè sarebbe scalzato da personaggi che stimo molto meno come Tommasi e De Gaetano) e scegliere attentamente. Certo che se Veltroni garantisse che dopo le elezioni non fa l’inciucio…beh, un pensierino di “turarmi il naso e votare Pd” ce l’avrei. Sarebbe un voto di testa e non di cuore. Ma il sistema elettorale attuale mal si concilia con i voti di cuore. Bisogna rimanere vigili in queste settimane e vedere attentamente la composizione delle liste. Altrimenti si fa il gioco del borlotto nano e dei suoi accoliti. Vediamo.