Fidel lascia

Febbraio 19, 2008

La notizia è di oggi. Con una lettera indirizzata ai suoi concittadini e pubblicata oggi in prima pagina dal Granma, l’organo ufficiale del Partito Comunista Cubano, Fidel Castro annuncia di rinunciare alla Presidenza. ”Ai miei appassionati compatrioti, che mi hanno fatto l’immenso onore di rieleggermi come membro del Parlamento, nel quale si devono adottare accordi importanti per il destino della nostra Rivoluzione, comunico che non aspirero’, ne’ accettero’ , – ripeto non aspirero’, ne’ accettero’ – l’incarico di presidente del Consiglio di Stato e Comandante in Capo”. Castro, 81 anni, lascia i suoi incarichi ufficiali diciannove mesi dopo che un intervento chirurgico intestinale lo aveva costretto a cedere temporaneamente il potere al fratello Raul.Che succederà ora a Cuba? Gli yankees hanno fatto sapere che sono molto contenti per le dimissioni del leader maximo e sperano nell’introduzione di «riforme democratiche nell’isola dopo cinquant’anni di dittatura». Che significa? Che, tradotto in soldoni, Cuba deve tornare a essere il puttanaio d’America come ai tempi di Batista e rinunciare alle conquiste sociali, in primis scuola e sanità di prim’ordine che nel contesto dell’America latina sono quasi un lusso? Staremo a vedere. Per me, i cubani sapranno mantenere in vita la parte buona della Rivoluzione.