Lacerante riflessione (parte seconda)

Febbraio 20, 2008

Proprio mentre l’inutile blog si accinge a tagliare il traguardo dei 30.000 contatti, prosegue la mia lacerante riflessione. Già, perchè nei giorni scorsi mi ero scoperto elettore di testa e non di cuore, dimostrandomi disposto, contro ogni previsione, a “turarmi il naso e votare Pd” pur di arginare il pericolo di un ritorno del borlotto nano. E’ vero che la consorteria con a capo quest’ultimo potrebbe candidare Dell’Utri in Calabria (giusto per ribadire il concetto di questione morale); è vero anche che Veltroni e i suoi hanno fatto fuori quel residuato democristiano di De Mita. Però, non sono tra quelli che gioiscono per la mancata candidatura di Visco, che in fondo è un tecnico molto preparato con una sua idea di rigore nella gestione della finanza pubblica. Sì, è brutto quasi come Sircana e il suo cognome fa rima con fisco, ma lui e Bersani insieme, se fanno quello che promettono, sono una buona coppia. Sarà che ogni volta che per strada vedo davanti a me uno di quegli odiosi Suv che rallentano il traffico, gli rivolgo l’imprecazione dialettale «chimmu ti tassava Bersani», però poi mi ricordo che alla fine dovette cedere e invece che tassare gli odiosi mezzi posseduti dai parvenu di tutto il mondo, ha finito per aumentare l’imposizione fiscale sulle vecchie auto senza marmitta catalitica. Ora, siccome Veltroni dice che se il Pd vince da solo può fare quello che promette in campagna elettorale, posso avere la soddisfazione di sentire Bersani che in campagna elettorale dice «vi prometto che ai proprietari di Suv farò un culo così con le tasse?» e magari «Ridurremo nettamente la tassazione sul lavoro dipendente?». I più schizzinosi storceranno il naso. Diranno che sono il solito comunista che alimenta l’odio sociale e che i voti di quelli come me non li vogliono nel Pd. Anzi, vogliono il mio voto ma non le mie idee. Mah. La lacerante riflessione prosegue, e mai come in questo caso sono stato indeciso tra votare Pd o Sinistra Arcobaleno. Stasera ho sentito Bertinotti dire «c’è bisogno di mantenere una sinistra vera in Italia e solo noi siamo in grado di farlo». Giusto. Ma questa sinistra vera dovrà stare vita natural durante all’opposizione e rimanere vittima di una nuova conventio ad excludendum come il vecchio Pci? La lacerante riflessione continua.A proposito, ma era proprio necessario candidare come capolista del Pd al Senato il Gelsomino d’Oro Luigi De Sena e presentarlo come simbolo di trasparenza, legalità e tutte queste belle cose, parlando di lui come  parlerebbe il presidente di una squadra di calcio dopo aver acquistato Ronaldinho? Mica stiamo parlando di Gratteri, Lavorato, Crocetta e così via. Mah! :-(