Ma che bel Sanremo

Febbraio 26, 2008

Era da un quarto di secolo che non guardavo il Festival di Sanremo. Quest’anno, però, lo seguo con grande simpatia, perché ci ritrovo diversi artisti che, in un modo o nell’altro, sento vicini. Frankie Hi NRG è uno che pensa, scrive e canta le stesse cose che penso, scrivo e canterei io. Il ritornello «non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in televisione» è, nella sua semplicità, geniale, in quanto racchiude il senso di un’opinione pubblica sonnacchiosa e addomesticata dalla Tv, che è capace di dire a tutti anche quando ci si può indignare e insorgere e quando no. Insomma, un bel brano, in linea col filone inaugurato dal capolavoro “Quelli che benpensano”. E poi c’è il grande Mario Venuti, protagonista di un bellissimo concerto lo scorso agosto, nel magico scenario dell’anfiteatro di Siderno Superiore. Lo cito, dicendo che «rimetto in movimento, la mia capacità di adattamento» e chi ritrovo? Giò di Tonno e Lola Ponce. Il primo venne a far visita alla redazione della Locride di Calabria Ora i primi di agosto, accompagnato dall’amico comune Peppe Russo delle Remix Show Agency di Roccella. L’intervista finì sulle pagine di Piana Estate (grazie Frà :-) ). E dulcis in fundo, voglio citare il re della Taranta, ideatore e protagonista assoluto di Tarantella Power, il grandissimo festival di Caulonia, che da qualche lustro chiude alla grande l’estate della Locride. Ci conquistò una decina di anni fa con “L’anima Persa” e imparammo ad apprezzarlo nelle serate conclusive del festival di Caulonia, in una piazza Mese sempre più gremita, in preda al delirio collettivo e al “groove” della taranta. Il fratello “ricercato” di Edoardo si presenta con un brano che richiama le atmosfere del Mediterraneo e dei concerti di piazza Mese. Il genere è la tarantella rivisitata in chiave moderna e rivolta a un pubblico internazionale, proprio come quello dei Quartaumentata. La soddisfazione cresce quando vedo che sul palco dell’Ariston ha portato due ragazzi delle nostre parti : il bassista Antonio Simonetta e il chitarrista Francesco Loccisano. A quest’ultimo, nella sua carriera costellata di soddisfazioni, capitò persino di accompagnare una mia esibizione. Sicuramente il momento meno soddisfacente del suo cammino di artista.  Era il luglio del 2003 al ricevimento per il matrimonio di Antonella. La parte musicale fu affidata alla sua magica chitarra e alla voce di Cosimo “Cotoletta” De Leo. Grazie alla loro benevolenza, ci fu spazio anche per una mia esibizione. Cantai “Redemption song” di Bob Marley, divinamente accompagnato da Loccisano. Mi auguro di cuore che questa occasione sanremese possa rappresentare in lui il definitivo trampolino di lancio verso i traguardi più ambiti.Ebbene sì, finora questa edizione del Festival della canzone italiana mi piace. Forse perchè Sanremo è “un pò meno Sanremo” ;-)