E poi dicono che uno si (ri)butta a Sinistra!

Ve la ricordate questa frase? La diceva sempre Totò. Io, da parte mia, ce l’ho messa tutta per cercare di cogliere la ventata di cambiamento che Veltroni vuole imprimere alla politica italiana, iniziando proprio dal suo partito. Ho compreso il concetto di voto utile, mi sono detto pronto a votare con la testa e non col cuore, però, dopo aver visto le liste presentate dal Pd in Calabria…mi sa che torno all’antico. Quella alla Camera non mi esalta, anche se gli lascio un 5% di possibilità che possa votarla, per i motivi esposti in precedenza e perchè non ci sono nè i colonnelli di Dalema, nè Gigi Meduri, che da vecchia volpe qual è ha anticipato tutti e non si è candidato, motivando pubblicamente la scelta come qualcosa che avrebbe agevolato il rinnovamento politico. I papabili a sedere in un posto a Montecitorio, tuttavia, non mi convincono appieno, soprattutto l’ex Lady di ferro della Sanità calabrese Doris Lomoro e il democristiano Nicodemo Oliverio. Voterò Pd alla Camera solo se la Sinistra Arcobaleno farà una lista peggiore. Ma andiamo al Senato. Di sicuro, non voterò la lista del Pd per Palazzo Madama. Una lista di centro che più centro non si può, che uno di Sinistra come me non ha motivo di votare. Mi soffermo solo sui papabili. Capolista il Gelsomino d’oro Luigi De Sena, principe dei bipartisan; numero due il democristiano Franco Bruno e al n° 3? Nessuna conferma per il sidernese Pietro Fuda, uno che attira tanti voti di testa e non di cuore, ma che da buon pragmatico rappresenta al meglio la “cultura del fare”. Chi gli hanno preferito? La docente universitaria Daniela Mazzucconi…«e cù è?» Una cattolica imposta da Rosy Bindi. E uno di Sinistra dovrebbe turarsi il naso per votare questi? Ma và! Mi sa che andiamo a perdere. E visto che bisogna perdere, meglio farlo con dignità.

9 Risposte a “E poi dicono che uno si (ri)butta a Sinistra!”

  1. Virginia Dice:

    Per rimanere in tema di battute da film di Totò e con riferimento alle tue critiche ai candidati del PD, potrei risponderti :
    ‘Che te credive ca ch’era?’.
    O forse va meglio:
    ‘Approposito di politica, non ci sarebbe qualcosarellina da mettere sotto i denti? ‘
    Insomma amico mio, con questa politica:
    ‘Prima abbiamo perso la guerra, adesso abbiamo perso la pace’…

  2. gianlucalbanese Dice:

    Quanta saggezza ViDi…

    Stavolta ho preferito aspettare, non parlare per partito presto, valutare attentamente i nomi ecc.

    La prossima volta è meglio farsi guidare dall’istinto. Come sempre :-)

  3. Virginia Dice:

    La mia non è saggezza ma sco…raggiamento.
    Profondo.
    Ieri sera ho intravisto Ballarò… e mi è venuta su una rabbia ma una rabbia a vedere candidati nelle liste del PD certi soggetti provenienti dalle peggiori frange della lega… senza fare nomi, Calearo, hai presente?
    Sono perfino arrivata a rimpiangere De Mita… pensa a che livelli sono!
    Ma tanto a chi lo dico?
    L’importante è che non vinca Berlusconi, no? E’ lui il nemico!
    Se non si vota PD si vota per Berlusconi e per carità,’nzia mai!
    Il voto utile, quello sì che è un voto importante.
    E se serve per vincere, nelle liste del piddì ci possono anche stare al limite anche i leghisti e i teodem e i radicali…e se riescono a riesumarli pure Robespierre e Luigi XVI e Maria Goretti!

    ‘Come un uomo che ha
    …..
    il diritto di votare
    e che passa la sua vita a delegare
    e nel farsi comandare
    ha trovato la sua nuova libertà.’
    Giorgio Gaber

  4. Pietro Dice:

    …in mancanza di qualcosina da mettere sotto i denti, si va al mare…

    E in quanto a nomi di candidati, sarebbe meglio aspettare di leggere prima anche quelli degli altri, non credi, Gianluca? Io, se dovessi vincere col PD, non mi sentirei di aver vinto senza dignità, così come se dovessi perdere. Anzi…ai soliti parolai rossi da votare a scatola chiusa, istintivamente, preferisco chi cerca di strappare la vittoria alla destra. Perché, francamente, bisognerebbe decidersi una buona volta: tu stesso hai parlato di voto utile fino a qualche giorno fa, quando si parlava di politica e non di persone. Ora però sei passato alla personalizzazione della politica, visti i nomi dei candidati, che sono gli unici fino ad ora resi noti…io avrei aspettato ancora un pochino, sinceramente.
    Io lo so benissimo che non è la politica a fare le persone, ma viceversa…però io credo che lì da noi, caro Gianluca, e lo dico con molta amarezza, chi, tra le forze politiche, è senza peccato…e allora come vedi, la teoria del meno peggio vale eccome! Dipende poi chi, ognuno di noi, pensa sia il meno peggio. Per me, in questo momento, Veltroni e il PD sono i meno peggio. Lo so che si sarebbe potuto fare di più, ma vedo che in tanti stanno facendo molto di meno!

    Ci sono stati coloro per i quali Berlusconi era un dittatore fino a ieri l’altro (oggi il dittatore è diventato Veltroni), mentre poi per un lasso di tempo, cioè dalla prima crisi di febbraio, quella di Turigliatto e Rossi, al momento in cui Veltroni ha scaricato la sinistra radicale a targhe alterne, lo stesso Berlusconi è passato dallo status di dittatore a quello di semplice spauracchio, sventolato dalle forze di centrosinistra della coalizione di Governo per tenere a bada le forze politiche di piazza e di Governo (che ora fanno campagna elettorale nei teatri…). Per questa profonda incoerenza della base in primis, che percorre poi tutta la piramide del castello con l’arcobaleno come fosse un’aureola degli unici Santi laici, non riuscirei a votarla in nessun caso, se non per strappare la gioia della vittoria a Fini e Berlusconi. Tanto poi sarebbero in grado anche loro di fare meglio di questi due gusci vuoti in doppio petto Però non è colpa mia, ma loro (almeno questa…) se non sono riusciti a crescere e diventare alternativa credibile per battere non il PD e Veltroni, cosa facilissima, ma neppure Fini!!! Cmq, in bocca al lupo a tutti: chi perde dignitosamente, chi perde senza dignità, chi vince pur non avendo mai avuto dignità alcuna.

  5. Pietro Dice:

    Comunquemente, Lumia è stato candidato capolista al Senato, in Sicilia:

    Roma, 13:44 da Repubblica on line >>>

    ELEZIONI: VELTRONI, LUMIA CAPOLISTA SENATO IN SICILIA

    “La battaglia contro le mafie, contro la criminalita’ organizzata, per la difesa della legalita’, e’ al centro non solo del programma e della concreta azione del Partito democratico, ma della sua stessa identita’”. Lo dice Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, che aggiunge: ” Vale per tutto il Paese, per tutta l’Italia, e vale in particolare per quelle regioni e aree del Mezzogiorno dove le vite dei cittadini e lo sviluppo di interi pezzi di territorio vanno liberati dal condizionamento delle organizzazioni mafiose. La lotta alla mafia e’ una concreta e difficile pratica, non e’ sufficiente legarla ad una persona.

  6. Angelo Dice:

    Ragazi non sono molto contento delle liste del PD, cmq adesso per me è tardi e non mi va di discutere.
    Il rinnovamento è stato fatto ma il senatore Fuda poteva essere candidato.

    Cmq lo spumante italiano l’ho stappato quando ho visto P.Bova e N.Adamo esclusi con tutta la loro componente.

  7. paologuarnaccia Dice:

    Di quale rinnovamento parlano Veltroni e co.?
    Hanno candidato ex socialisti, Pappaterra e Marini, nelle liste del PD!!!!
    Alla faccia del rinnovamento.
    E poi hanno lasciato scoperto un territorio particolare come la Locride, defenestrando un senatore uscente, l’ing. Fuda.
    Premetto che non ho mai votato per Fuda, lo ritengo uno dei pochi politici di razza, di quelli che fanno.
    Sicuramente non voterò PD, per il resto attendo le liste.

  8. marianna Dice:

    poco fa un mio amico mi ha mandato la seguente mail da bologna:
    <visita di veltroni a bologna. oggi il candidato premier deve girare in pulmino con i cronisti locali per visitare ducati, camst e un inceneritore. l’appuntamento è alle 7.45. alle 8 arriva un membro dello staff di veltroni: l’appuntamento alla ducati è annullato. i giornalisti cominciano a sentire puzza: le solite indiscrezioni avevano dato per certo una manifestazione di protesta degli operai. passano venti minuti e il programma ricambia. ok, tutti alla ducati ma veltroni non sale sul pulmino, va con la sua auto. i giornalisti salgono sul pulmino e… la porta è guasta e il mezzo non parte! fregati. . ma di minuti ne passano tanti. chi può si arrangia, recupera un mezzo privato e corre alla volta della ducati. ma nessuno fa in tempo e veltroni gira per la fabbrica senza telecamere. i resoconti forniti dallo staff parlano di una visita piena di entusiasmo, con tutti i lavoratori in fila per stringere la mano al candidato. Credibile? mah, andiamo sulla fiducia.
    Intanto il pulmino riparte e i giornalisti rimasti arrivano alla camst, cooperativa di ristorazione inserita nel programma di visite di Veltroni dopo le proteste della Coop che si era sentita ignorata. E qui lo staff del candidato tiene i giornalisti fuori dalla porta nonostante il gelo e la pioggia. Solo grazie all’insistenza del segretario generale della camst i cronisti vengono fatti entrare e rifocillati.
    Si riparte alla volta dell’inceneritore del frullo, un mostro che brucia 500mila tonnellate di rifiuti l’anno e produce tonnellate di polveri sottili (nanoparticelle) per chilometri e chilometri. le malattie respiratorie e i tumori nel territorio bolognese hanno dei numeri elevatissimi, ma sarà per colpa della mortadella, immagino. ebbene a metà strada il pulmino si blocca di nuovo. qualcuno riesce a recuperare un’auto e arrivare all’inceneritore ma anche stavolta si resta fuori. e qui la puzza è davvero fuor di metafora>.
    ok, siamo in campagna elettorale e le proteste non sono una bella vetrina per un candidato, ma per me è una storiella molto significativa…

  9. Alessia Dice:

    la penso esattamente come Angelo! sono contenta che una larga parte della classe politica calabrese sia rimasta fuori dalle liste: alcuni nomi sono diventati imbarazzanti anche per chi forcaiolo non è. ma nel mucchio, nel calderone degli esclusi ci è finito anche Pietro Fuda e questo non lo merita nè lui, che ha sempre dimostrato coi fatti più che con le parole il suo impegno, e non lo meritiamo, tanto meno, noi cittadini di Siderno e della Locride, ormai senza rappresentanti validi e di spessore.

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