Ho sentito dire che l’ex segretario provinciale dei Verdi Sasà Albanese ha scritto sulla free press che non andrà a votare e ha invitato anche i cittadini a seguire il suo esempio. Comprendo la delusione, già esternatami personalmente, patita durante la sua pur bella carriera politica, e rinnovo la mia stima personale nei suoi confronti, ma penso che non andare a votare sia sempre un errore. Rinunciare, così, a cuor leggero, all’esercizio dei propri diritti politici fa solo il gioco dei potentati economici e pseudopolitici che “comandano” nel Paese. Spero che Sasà e gli altri compagni verdi si ravvedano. Altrimenti, ad avvantaggiarsene sarebbe solo il pernicioso fintocrinito

Marzo 28, 2008 alle 12:23 pm |
Ho avuto modo di seguire da vicino, in questi anni, le battaglie dei Verdi a Siderno e devo dire che fare questo tipo di lotta in questo strato di terra in cui a pochissimi frega qualcosa dell’ambiente e della natura, e’ avvilente!
Ho seguito, essendo tesserato per anni, l’impegno di Sasa’ Albanese, Celestino Napoli e pochi altri che tentavano di recuperare il trasporto su rotaia, di bonificare aree inquinate, di tenere alta l’attenzione sull’importanza del mare pulito, di predicare nel deserto ma alla fine hanno mollato, perche’ da noi il voto e’ considerato da quasi tutti l’occasione per chiedere qualche favore al politico in cambio della preferenza… quasi nessuno pensa minimamente alla collettivita’.
Dissento pero’ fortemente da Sasa’ quando leggo sulla stampa gratuita che invita i cittadini al non voto: questo significherebbe che a votare andrebbero solo quelli che hanno interessi particolari e quelli sì che ci vanno tutti a votare…!
La parte onesta di questo paese non avrebbe piu’ nessun tipo di rappresentanza e sarebbe davvero la fine.
Mi meraviglia questa posizione di Sasa’! Mi auguro che ci ripensi… non si puo’ mollare cosi’!!!!
Marzo 28, 2008 alle 3:18 pm |
Francamente, a me sembra di vedere Cassano espulso dall’arbitro che si porta via il pallone per non far giocare neppure gli altri…questo per dire che condivido alcune battaglie dei verdi, ma non condividerò mai certi atteggiamenti che sembrano le bizze di chi gioca bene ma viene beccato dal pubblico e che a un certo punto si prende il pallone e se lo porta via…
Se fossimo un Paese attento a certe tematiche, non avremmo Berlusconi candidato a Palazzo Chigi per la quarta volta…
Marzo 28, 2008 alle 3:58 pm |
non è il primo che sento ragionare in questo modo.
complice il sistema elettorale che azzera la possibilità di scegliere e ci riduce a semplici pedine, molti si sono convinti che ormai sia tutto inutile, che tornare a votare dopo appena due anni per un nuovo governo che avrà vita ancora più breve sia l’ennesima riprova di come in Italia si viva in una condizione di precarietà assoluta, dal lavoro alle coscienze, alla partecipazione civile fino all’etica e alla morale, passando per la salute dei cittadini e dell’ambiente in cui viviamo.
tutto ormai ha assunto una dimensione emergenziale e sentire che gli argomenti della campagna elettorale sono i sondaggi e non i programmi (anch’essi snocciolati secondo un copione che segue l’orientamento dell’audience) non induce a sperar bene.
ma credo che una situazione così incerta sia anche la condizione migliore per poter ribaltare lo status quo, per imprimere una svolta o anche solo lasciare un segno nello scenario che si delinea.
votare ora è l’occasione, unica credo, di definire concretamente chi siamo e cosa vorremmo essere, cosa ci impegnamo a fare e farlo davvero, votando.
Marzo 29, 2008 alle 11:20 am |
A proposito di impegno mi piace ricordare un Canto di don Primo Mazzolari, che vale anche per la politica, dove, tra gli altri, c’è anche l’impegno di andare a votare sempre.
Conosciamo tutti don Primo Mazzolari, sacerdote e scrittore, noto per le sue prese di posizione contro il fascismo e contro ogni guerra, al quale la gerarchia cattolica, a causa della sua partecipazione alla resistenza e per i numerosi scritti provocatori, proibì temporaneamente di predicare fuori dalla sua diocesi, facendogli guadagnare la fama di prete scomodo e di frontiera.
CI IMPEGNIAMO NOI E NON GLI ALTRI
Ci impegniamo noi e non gli altri
Unicamente noi e non gli altri,
ne’ chi sta in alto ne’ chi sta in basso,
ne’ chi crede ne’ chi non crede.
Ci impegniamo
Senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.
Ci impegniamo
Senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perche’ altri non s’impegnano.
Ci impegniamo
Perche’ non potremmo non impegnarci.
C’e’ qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una vocazione, una grazia,
piu’ forte di noi stessi.
Ci impegniamo
Per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni,
che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.
Si vive una sola volta
E non vogliamo essere “giocati”
In nome di nessun piccolo interesse.
Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa la donna o l’uomo
se presentati come sesso soltanto,
non ci interessa il successo ne’ di noi ne’ delle nostre idee,
non ci interessa passare alla storia.
Ci interessa di perderci
Per qualche cosa o per qualcuno
Che rimarra’ anche dopo che noi saremo passati
E che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
Ci impegniamo
A portare un destino eterno nel tempo,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti,
ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare,
verso l’amore.
Ci impegniamo
Non per riordinare il mondo,
non per rifarlo su misura, ma per amarlo;
per amare
anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non e’ amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all’amore,
poiche’ dietro ogni volto e sotto ogni cuore
c’e’, insieme a una grande sete d’amore,
il volto e il cuore dell’amore.
Ci impegniamo
Perche’ noi crediamo all’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perpetuamente.
Maggio 10, 2008 alle 11:15 pm |
CI IMPEGNIAMO NOI E NON GLI ALTRI
Ci impegniamo noi e non gli altri
Unicamente noi e non gli altri,
ne’ chi sta in alto ne’ chi sta in basso,
ne’ chi crede ne’ chi non crede.
Ci impegniamo
Senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.
Ci impegniamo
Senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perche’ altri non s’impegnano.
IL NOSTRO AMICO SASA’ ALBANESE ABBISOGNA DI UNA VACANZA A CUBA E POI SARA’ SUI CAMPI DI BATTAGLIA CON NOI!!
natale bianchi – GIOIOSA JONICA
Novembre 12, 2008 alle 10:00 pm |
Cari compagni e compagne,
solo ora, casualmente, ho preso visione di questo mini dibattito molto critico sulla mia scelta di non andare a votare nelle ultime elezioni politiche.
Non voglio aprire un altro dibattito ma penso che a distanza di sei mesi si può essere d’accordo che lo spettacolo che stà dando tutta la classe politica è avvilente, senza entrare nel merito della debacle di quella ” Sinistra radicale” che è scomparsa sotto il peso della propria autoreferenzialità ed io aggiungo ” inutilità”. Il paese reale stà andando alla malora e lunghi e funesti tempi ci aspettano, ma io, oggi più che mai sono convinto che il cambiamento può nascere fuori da questo quadro politico corrotto e ompromesso. Il cambiamento può nascere dalla rigenerazione di una società che si potrà svegliare solo quando avrà raggiunto il fondo di quel barile verso cui stiamo velocemente scivolando.
In attesa che ciò avvenga, porgo a tutti voi un augurio di successo per le Vostre speranze di cambiamento.
Io preferisco stare a guardare senza dovermi pentire di inutili scelte elettorali.
Novembre 13, 2008 alle 9:24 am |
…il paese reale è lo stesso che si è indignato per qualche tassa in più di Prodi, preferendo poi votare Berlusconi e compagnia bella! Il paese reale è lo stesso che già 7 anni fa aveva abbondantemente toccato il fondo, salvo poi tornarci quando i “vampiri” hanno deciso che le tasse andavano pagate anche dai furbi. Il paese reale se ne infischia, evidentemente, del fondo del barile e, anzi, sembra starci proprio bene! Il paese reale è costituito anche dagli iscritti cils e uil, che non hanno il coraggio di tirare in faccia la tessera ai loro capi, protagonisti dell’ennesima manovra tesa soltanto ad affossare ed isolare la cgil, infischiandosene dei veri motivi dello sciopero di domani, per es. Il paese reale è molto variegato, evidentemente, e la sua classe politica sa benissimo di poter governare come più gli aggrada, cioè in modo pessimo! Ogni epoca ha la classe politica che riesce ad esprimere, facendo magari da sponda al modello di paese rele che i politici vogliono, cioè superficiale e poco impegnato, oltre che informarissimo…ma di notizie non vere! Allora, caro Sasa Albanese (a noi Democratici è “sconsigliato” chiamare “compagno” uno più sx di noi…), in questo marasma generale, c’è chi si aggrappa al meno peggio e chi getta la spugna, in attesa che il sangue di San Gennaro si coaluguli…io faccio parte del primo gruppo…
Novembre 13, 2008 alle 10:53 am |
E se… per esempio… pure gli iscritti del PD invece di accontentarsi del meno peggio tirassero le tessere sul muso di Water e compagnia ‘maancante’ e dicessero a questi che li hanno sgamati e che questa cazzo di politica filoamericana, filodestrista, filocontuttibastachemevotano…è una strunzata?
Così, è un’idea… magari cominciano quelli del PD e poi continuano quelli di CISL e UIL e via così…
No, perché noi COMPAGNI già gliele abbiamo tirate le tessere sul muso a Berty e compagni, quindi non possiamo far altro, diciamo…
Sì, lo so, sto sognando…
Caro Sasa, io alle ultime elezioni ho votato per disperazione e perché mia figlia m’ha acciso ‘a salute a colpi di ‘Non si rinuncia a un diritto!’ ma concordo con te al 100 %.
Novembre 13, 2008 alle 11:51 am |
Essì, a sx hanno tirato le tessere sul muso e hanno votato lega…e ora, alcuni, tessono le lodi a Scajola…se lo facesse qualcuno di noi si griderebbe all’inciuuuuuuuuucioooooooooooo!!! Che poi, cisl e uil che c’azzeccanno con il PD? Il PD sciopera, e senza i piddini in piazza ci si può fare pure le caldarroste…bastano due o tre kg…
Novembre 13, 2008 alle 12:11 pm |
Veramente chi sciopera è la CGIL e non è esattamente piddina tant’è che ci sono pur’io, comunque conserverò i 2 o 3 chili di caldarroste … potrebbero servire per gli scioperi del PD dopo le europee… maanche no, eh!
Novembre 13, 2008 alle 12:23 pm |
…tutto potrebbe essere, perché no?! Ma anche no…e cmq, cgil e uil c’azzeccano molto meno della jjl, con il PD…per cui…
qui da me scioperano i piddini, in blocco, mentre le grilline e le dipietrine saranno tutte al loro posto…vorrà pur dire quacche ccosa, no?
Novembre 13, 2008 alle 12:27 pm |
…la cils e la uil, volevo dire, c’azzeccano molto di meno della JJL con il PD…
però la uil ha avuto un “sciusciulto” d’orgoglio e ha tenuto…
Novembre 13, 2008 alle 12:36 pm |
Sì, vuol dire che ancora vi è rimasto un residuo di buonsenso… e speriamo che prima o poi vi svegliate pure, va!
Novembre 14, 2008 alle 1:10 pm |
Scusate, Pietro e Virginia, ma perche’ non andate a vedere Forum, l’isola dei famosi e Grande fratello ed ancora vi interessate di queste quisquilie?
Silvio sarebbe molto piu’ contento!!!!
Novembre 14, 2008 alle 4:29 pm |
Ah, se è per far contento Silvio guarda, io mi sacrifico e ci mando te e Pietro.. a vedere le trasmissioni, Max, che hai capito?