Bentornati a casa
L’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Tripodi 
, dopo le note vicende giudiziarie, ha deciso di aderire all’Udc, mentre l’ex collega di Giunta Egidio Masella 
, da tempo allontanato da Rifondazione Comunista (e dalla Giunta) dopo che aveva assunto la moglie nella propria struttura, starebbe approdando al Popolo della Libertà. Non sarebbe il primo caso di salto della quaglia, e neanche l’ultimo,ma è roba da salto triplo, questa. Va bè, siamo vicini alle Olimpiadi, dai! Ho smesso da tempo di credere che in politica il bene sia tutto da una parte e il male tutto dall’altra, ma qualcosa mi dice che sia Tripodi (Pasquale, ovviamente) che Masella stiano molto meglio ora nelle “nuove” collocazioni. Nel caso di Mastella, poi, non sarebbe possibile aumentare la soddisfazione degli uni (Rifondazione, che se l’è tolto dai piedi), senza aumentare la soddisfazione degli altri (I Berluscones, che lo imbarcano e si prendono qualche voto in più). In Economia Politica questa dovrebbe essere, se non ricordo male (quanto ci si avvicina agli “anta” la memoria diventa labile) la c.d. “allocazione delle risorse Pareto-efficiente”. Andrà bene anche per la politica? Mi sa tanto di sì. Almeno in questi due casi. ![]()

Aprile 2, 2008 alle 3:44 pm
un lapsus certamente involontario (?) (si dice feudiano?) ti ha fatto scrivere Mastella al posto del povero Masella. Non c’è tanta differenza neanche nei cognomi.
Aprile 2, 2008 alle 3:46 pm
freudiano , p?uoi correggere
Aprile 2, 2008 alle 6:02 pm
…dove osano le quaglie…
Aprile 3, 2008 alle 12:23 pm
Hai ragione Enzo. E’ proprio un lapsus freudiano.
Bentornato Pietro!
Aprile 3, 2008 alle 8:59 pm
…e chi se n’era andato? Sto addobbando il sito per la festa del Natile2003…
Aprile 4, 2008 alle 6:46 am
Ma per la grande festa scenderai? Anche noi di CO stiamo prepatrando una bella sorpresa per il Natile. Magari, chiederò anche il tuo aiuto! Ma tu il giochino l’hai fatto? O non c’è bisogno, tanto ti uscirebbe sicuramente PD…
Aprile 4, 2008 alle 8:43 am
Non so se riesco a scendere, ma potrei anche riuscirci…per le novità e l’eventuale mia collaborazione, aescposizzione!!!
Il giochino? Mah, ho paura che mi sposti dalle mie ferree convinzioni, per la cui, desisto…
Aprile 8, 2008 alle 9:14 am
Una ne fa cento ne pensa, o forse una ne pensa e cento ne fa… Insomma, il Cavaliere non si dà tregua. Sfumata la sfacciata sicurezza di vittoria schiacciante manifestata per settimane, sono emersi i primi dubbi. Perciò, archiviata con scarso successo la battaglia per il ‘voto utile’ (contrastata anche dal Presidente della Repubblica e vanificata dai sondaggi), considerato che ad appena due settimane dal voto sono ancora troppi gli indecisi, ha architettato una nuova teoria. Ed ecco spuntare dal suo cilindro il coniglio del ‘voto disgiunto’: “Se proprio si vuole votare Casini, lo si faccia alla Camera, non al Senato”…
Dove con Casini si possono identificare tutti i cosiddetti ‘partiti nanetti’. Insomma, il leader del ‘partito contenitore’ si scopre improvvisamente generoso e magnanimo, accorgendosi che in queste elezioni non si presentano solamente PdL e PD, secca alternativa nella teoria del ‘voto utile’. Una strategia elettorale poco convincente, che cerca di sfruttare la scarsa conoscenza della tremenda legge elettorale e di confondere quei coraggiosi elettori che non intendono omologarsi alla costruzione del duopolio nella politica italiana, dove sarebbero eliminate differenze, identità, storie culturali e politiche nazionali. Questa volta, però, il consiglio potrebbe esser letto in maniera speculare ed il ‘voto disgiunto’ potrebbe rivelarsi un vero boomerang per il furbo Cavaliere. Un suggerimento per i più sensibili ed avveduti tra gli elettori del PdL, coloro che avessero a cuore le sorti di un sistema politico più equilibrato, che ritenessero opportuno non cancellare dallo scenario politico alcune importanti identità politiche, che non intendessero consegnare troppo potere nelle mani di questo ibrido ‘partito contenitore’, che volessero mettere alle calcagna dei prossimi governanti d’Italia qualche mastino da guardia. Proprio costoro, consapevoli che alla Camera la maggioranza berlusconiana sarà schiacciante (comunque per ottenere il premio di maggioranza basterà anche un singolo voto in più), potrebbero - pur mantenendo fermo il proprio voto pidiellino al Senato - siglare la propria scheda per la Camera a favore di quei partiti che maggiormente possono essere identificati come identitari e talmente incazzati da non voler diventare i vassalli del Cavaliere. Meditate gente, meditate… a metà aprile ci troveremo di fronte ad una scelta più importante di quel che appare…
DAL BLOG http://faber2008.blogspot.com/