Crisi di rigetto

Maggio 1, 2008

Intervengo, con qualche giorno di ritardo, sul confronto dialettico tra Angelo e Domenico coi commenti nel post “Io preferisco l’aspartame”. Faccio una premessa: io ho iniziato a lavorare, a tempo pieno, quaranta ore alla settimana, all’età di diciott’anni e due mesi, quindi non ho mai avuto il tempo, nè la possibilità di manifestare. Il mio esiguo tempo libero, infatti, lo dedicavo ai miei studi universitari post-lavoro e a coltivare le mie passioni, una delle quali è diventata il mio secondo lavoro. Tuttavia, non biasimo chi va a manifestare, perchè è sicuramente un’espressione di democrazia. Critico, invece, quei dirigenti politici che sono bravi solo a manifestare e non riescono a fare altro così bene. Escludo da questo novero Diliberto, che è stato un ottimo ministro della Giustizia, ma prendo dichiaratamente le distanze dai trotzkisti, dai rifondaroli, dai tutrigliatti, dai ferrandi, dai cultori dell’ortodossia marxista che non entrano in chiesa vantandosene e poi, per fare una vita relativamente agiata si fanno raccomandare dai democristiani, dai gestori dei locali alternativi che farneticano al microfono comizi rivoluzionari e poi applicano rigorosamente i principi ipercapitalisti, dai fondatori di microsigle che più di sinistra non si può che si fottono i rimborsi elettorali, da chi non ha mai lavorato in vita sua e sfotte chi si fa il culo così, da chi le rivoluzioni li fa nei salotti bene. Basta! State lontani da me, mi avete rotto i coglioni almeno quanto leghisti, fascisti e piduisti al governo! Credo che la sinistra italiana non abbia bisogno di questa gente, degli pseudorivoluzionari per partito preso e dei manifestanti per professione. Dieci anni fa Diliberto e pochi altri fondarono un partito per staccarsi da Rifondazione che aveva fatto mancare il proprio appoggio al primo governo Prodi. Ora, a dieci anni di distanza, l’esperimento della Sinistra Arcobaleno insieme a Rifondazione, si è rivelato fallimentare. E allora, lasciamo perderli questi. O il Pdci si federa con Sinistra Democratica e dà vita a un soggetto serio e credibile di Sinistra con cultura di governo, altrimenti è meglio confluire nel Pd e spostarlo fin quanto possibile a sinistra. Perchè le lotte per i diritti dei più deboli sono una cosa seria, e devono essere condotte da gente seria. Buon Primo Maggio