Riflessione da WC
Il cartello nella foto è affisso sulla parete della toilette al pian terreno (lato nord) del palazzo municipale di Siderno. Per motivi assolutamente inspiegabili, mi ha indotto a una profonda riflessione su quelli che sono i rapporti tra politica e stampa. Ho sempre saputo (e studiato) che in democrazia sono due cose che devono restare rigidamente separate. L’una non può interferire nel lavoro dell’altra. Però, la mia modesta esperienza di cronista di politica paesana, mi ha fatto capire quanto la stragrande maggioranza dei politici, di qualsiasi schieramento, tenda a ficcare il naso nel nostro lavoro. Per carità, niente di che: suggerimenti pleonastici, sottolineature inutili, indicazioni prive di qualsiasi rilevanza giornalistica ma fedeli al credo della propria parrocchia. Questo mi induce a pensare che sono in molti a voler uscire sulle pagine della testata per la quale ho l’orgoglio di collaborare. Buon segno. Il punto è che a volte ci sono dei politici (per la verità non tutti) che pretenderebbero spazi maggiori, magari foto che li fanno apparire più giovani e carini, e quant’altro sia necessario ad appagare la loro vanità, che spesso sembra pure prevalere sugli interessi di partito o di coalizione. Gli estremi sono quando pretenderebbero che il giornale divenisse una sorta di propaggine del proprio ufficio stampa, fino a quelli che vorrebbero perfino l’articoletto di parte. Allora, cari amici di maggioranza, opposizione e gruppi extraconsiliari, rassegnatevi: da noi non c’è trippa per gatti! I più illuminati lo hanno capito da tempo e se ne stanno buoni buoni, quelli più duri di comprendonio occasionalmente insistono. Mi dispiace per voi. Siamo come l’avvenente fanciulla di una canzone di De Andrè che quando il sovrano Carlo Martello le si para davanti, rapito dal fascino della pulzella, quest’ultima risponde: «ad altra più facile fonte la sete placate». Anzi, uno dei criteri principali che adotterò quando andrò a votare nelle consultazioni future, sarà proprio la valutazione del comportamento che il candidato ha tenuto nei confronti della stampa. Se avrà rotto i coglioni, il mio voto se lo scorda!


Maggio 8, 2008 alle 7:03 am
a proposito di CO e del successo di lettori che quotidianamente ottenete, qualche giorno fa ho visto la rassegna stampa del TG5 e fra i quotidiani nazionali e locali c’era anche Calabria Ora. forse questo lo sapevate già, ma per me è stata una bella sorpresa! bravi!!!
quanto al post, mi ha colpito la parte in cui parli della vanità di alcuni che vorrebbero vedere la loro foto sul giornale, magari più grande di quella degli altri e a colori…a questo punto ci vorrebbe un concorso di bellezza! a parte l’aspetto divertente, quella che segnali tu è una “stortura” del modo di agire da parte di politici-amministratori e giornalisti, non solo della carta stampata, che risponde a verità e di cui in molti si sono accorti. è il mondo di veline e calciatori di cui parliamo spesso, quello di programmi tv fatti dalla “gente normale” che poi tanto normale non è, dell’apparire più che dell’essere, di feste e commemorazioni, premi e “seguirà rinfresco”, che distoglie dal vero impegno, che non c’è, ingannando i cittadini senza risolvere i problemi veri e reali, senza dare risposte (come qualcuno ama dire).
e come dice Max…Viva l’Italia!!!
Maggio 8, 2008 alle 1:08 pm
nel cartello hanno omesso di aggiungervi, dopo l’uso “pulite”!
Maggio 8, 2008 alle 4:55 pm
Cara Alessia, mi sa che “Viva l’Italia” lo diremo sempre piu’ spesso, perche’ io, dopo l’ultimo trionfo di Bossi e Berlusconi, mi sono ripromesso che per la politica non litigo piu’.
Innanzitutto non votero’ mai piu’ chi mi dice che Berlusconi e’ un truffaldino o peggio che e’ un nemico pericoloso da abbattere, che si e’ dato alla politica per non essere arrestato ecc. ecc. perche’ quei signori poi vanno al governo e puntualmente NON FANNO una legge che regoli il mostruoso conflitto d’interesse di Re Berlusca: preferiscono litigare per i DICO, I PACS…. dopo averla scampata bella per 2 voti nel 2006, non c’e’ stato 1politico di sinistra, compreso Diliberto, che si sia impuntato sulla realizzazione di questa legge: ed io ora dovrei litigare per la politica?
Certo non posso non avere un sussulto quando leggo che stasera leghisti e Pdl giureranno fedelta’ alla Repubblica italiana: i leghisti non sono quelli che vogliono la secessione? Non sono quelli che urlano il loro disprezzo per Roma? Mi pare di aver sentito in questi anni che hanno creato il Parlamento Padano, Miss Padania, le ronde Padane…. lo so, sono cose inflazionate, ma c’e’ da ridere o no????
Siamo o no la barzelletta d’Europa? quindi………..VIVA L’ITALIAAAAAAA!!!!