Numeri o lettere?

Maggio 18, 2009

Stamattina ho sentito alla radio che si chiude oggi la fiera del Libro di Torino, città che non ho mai visitato ma che mi riprometto di vedere appena sarà possibile. Ebbene, il dato più confortante di questa manifestazione che nel suo genere è la numero uno in Italia, è la grandissima partecipazione dei giovani che leggono tanto, tantissimo, sicuramente molto più della mia generazione alla loro età. Quando ero io adolescente, infatti, quelli che compravano i quotidiani erano mosche bianche e i più si fermavano a quelli sportivi. Libri, poi, pochissimi. Oggi, invece, i giovani leggono di più e questo è un dato incoraggiante, visto che noi 30-40enni siamo sempre pronti a bacchettarli e criticarli per qualsiasi cosa. Uno dei pochi libri che lessi quand’ero adolescente fu “Avere o essere” di Erich Fromm, un grande saggio che andava in voga alla fine degli anni ‘70. Parlava di queste due modalità esistenziali e fu per me una lettura davvero illuminante. Ora, 32 anni dopo, mi viene in mente una sorta di subclassificazione delle modalità esistenziali, considerate dal punto di vista dell’attitudine allo studio e alla pratica professionale: c’è, infatti, chi vive all’insegna dei numeri e chi è portato per “le lettere”. In genere i primi sono più pragmatici, guadagnano bene, vivono per lavorare, guadagnare, consumare, pretendere; i secondi, invece, si barcamenano in una perenne precarietà economica, ma si dedicano alla cultura, all’arte, alla letterattura e a tutto ciò che ha a che fare con la creatività. Poco importa che siano molto più poveri dei primi: vivono come piace a loro e oramai sembrano più una riserva di reduci nel sistema capitalista che stritola gli estri creativi e tende ad omologare tutti. Ebbene, sono contento che ci siano tanti, tantissimi i giovani, che vivono all’insegna delle “lettere”. Oggi, le principali figure istituzionali spingono i giovani a studiare ingegneria, matematica, statistica e discipline scientifiche in genere, che garantiscono sbocchi professionali immediati e redditizi. Io, mi trovo meglio con chi vive “per le lettere”, indipentemente dal lavoro che fa e dalla sua situazione economica personale. Ma ve lo immaginate un futuro fatto da tanti piccoli Tremonti? :-D


Riceviamo e pubblichiamo

Maggio 18, 2009

A volte è bello scoprire come l’inutile blog sia seguito anche da persone che non conosco, e che, con grande garbo e simpatia, mi scrivono per “stuzzicarmi” dopo la vittoria del campionato dell’Inter. Ci può e ci deve stare. Anzi, fa anche piacere. Io, resto sempre convinto che Mourinho sia un “gargiazza” e Ranieri un signore, e a tutti gli juventini che lo stanno criticando aspramente, chiedo:

1) Vi siete dimenticati della scorsa stagione e delle soddisfazioni che ci hanno regalato squadra e allenatore?
2) Pensate sia facile mettere in campo una squadra da primato quando si gioca con Molinaro, Mellberg e soprattutto Tiago (detto anche “l’anticalcio”)?

Questo è il testo della lettera (firmata) che ho ricevuto ieri:

ZZZZZZERU TITULI !!! Gargiazza 1 gobbi zeru (appunto “tituli”) Mi permetto di scrivere così perchè so che oltre a tifoso sai anche essere obiettivo e sportivo. Anche se simpatizzante per i neo campioni d’Italia devo confessarti che sono deluso da questo nostro campionatucolo che rispetta un pò questo nostro essere italiani abbagliati dagli specchi per allodole, che amiamo i fuochi d’artificio ma davanti alle prove importanti ci squagliamo come neve al sole; vedi Champion’s. Il mercato purtroppo è spietato a fa saltare fuori i mercenari sciacalli che almeno per rispetto dei compagni dovevano rimandare le questioni monetarie a dopo. Comunque ormai i soldi hanno strappato le maglie di dosso e forse forse anche il cuore. Mah, finchè c’è la salute…dai che vi rifarete l’anno prossimo. Ciao Gianluca e complimenti per il blog, è molto bello ed amichevole.