Aspettando il Tarantella festival

giugno 30, 2009

Ci sono almeno tre buoni motivi per venire da queste parti nella seconda metà di agosto: per quello che offre questa terra tra mare, montagna e natura; per il Roccella jazz festival “Rumori mediterranei”; e per il Tarantella festival di Caulonia. Oggi voglio parlare di quest’ultimo evento, che nel giro di dieci anni è diventato famoso in tutta Italia. Ballare sull’affascinante declivio di piazza Mese, farsi un giro nel dedalo di vicoletti del centro storico, magari mangiando qualcosa in compagnia e vedere tanta, tantissima gente accomunata da questa passione che da un paio di lustri a questa parte è diventata “di moda”, è un’esperienza da rivivere ogni anno. Il merito del successo di questo progetto è sicuramente da ascrivere al primo grande artista che ci ha creduto veramente, e che da questa parti è di casa. Sto parlando, ovviamente, di Eugenio Bennato, il vero e proprio papà del Tarantella festival di Caulonia. Non vedo l’ora di rivederlo; e soprattutto di riascoltarlo. Per ora “accontentiamoci” di questa meravigliosa “Lucia e la luna”


Luca si sposa

giugno 28, 2009

Luca Pelle, l’agronomo per antonomasia, il professore di Martone, ha appena vissuto il suo ultimo sabato da scapolo al Blue Dahlia. Un evento eccezionale, che ha fatto passare in secondo piano persino il 53° compleanno del dottor Calvi. Ma Luca è Luca, il più simpatico, il numero uno del locale, qui ritratto insieme a una delle sue innumerevoli e inconsolabili fans

Luca Pelle

Il matrimonio sarà sabato prossimo e per il Blue Dahlia sarà un giorno triste senza il suo cliente più rappresentativo. I pessimisti pensano che il matrimonio sia la tomba dell’amore; io non credo che sia così. Di sicuro, da oggi, in quel locale mancherà parecchio la sua irresistibile presenza. Auguri Luca!
Abbiamo raccolto le sue impressioni del momento in questa estemporanea intervista “on the road” :-)


Chissà a chi starà pensando?

giugno 25, 2009

Stasera voglio lasciarmi andare a qualche pensiero alla “Luca Carboni”: intimista, poetico, sufficientemente fantasioso da stuzzicare la curiosità dei più sensibili. Ma sì, proprio il Luca Carboni che si domandava dove finissero gli autobus di notte, quasi come avessero un’anima.
Io, più sommessamente, guardo questa splendida esibizione dal vivo di Phil Collins, che canta, un quarto di secolo dopo la sua uscita, una delle sue canzoni più riuscite “Against all odds”. La canta come se fosse appena scritta, con gli occhi chiusi e grande passione. Guardandolo mi domando se ancora, mentre la canta, stia pensando alla donna, o meglio, alla musa che gli ispirò una canzone così romantica, o se gli verrà spontaneo dedicarla a chi è venuta dopo nella sua vita, a quella “del momento”, insomma. Già, perchè le canzoni, le poesie, le lettere, i dipinti, le sculture restano; i sentimenti, invece, passano.
Panta rei “tutto scorre”; Pantanizzi (il posto dove abito io) :-)

Scusate la digressione. Buona serata!


Una colossale minchiata

giugno 24, 2009

Ho letto su molti forum alcuni commenti sulla situazione in Iran, la teocrazia nella quale le elezioni sono una farsa, la vita dei giornalisti stranieri è difficile e il diritto di manifestare per strada è talmente limitato da essere quasi nullo. Mi ha fatto specie il fatto che molti degli internauti intervenuti abbiano auspicato un intervento tout court degli americani “che tanto ci pensano loro a liberare la Persia e a riportare la democrazia”. Vorrei ricordare loro che uno stato è sovrano nel proprio territorio, e che l’intervento, in caso di grave violazione dei diritti umani, spetta alle Nazioni Unite, che hanno un loro consiglio di sicurezza, e non a un singolo stato, men che meno agli Usa, sempre in cerca di nuovi business, specie in zone ricche di petrolio. Mi fa specie il fatto che si invochi sempre l’intervento del più forte, del più grosso, del più ricco, che nell’immaginario di chi è ontologicamente sottomesso (già di suo), si trasforma in giustiziere. E’ proprio l’approccio mentale di chi ragiona così ad essere sbagliato. E’ come dire che, in fondo, la ‘ndrangheta crea sviluppo, dà lavoro e mantiene l’ordine pubblico. Una colossale minchiata. Appunto


Alèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!

giugno 22, 2009

Il referendum che piaceva tanto ai “fratelli di duopolio” Pdl-Pd si è rivelato un flop storico: appena il 23% degli italiani è andato a votare. L’ennesimo calcio in culo al bipartitismo, alla «semplificazione del quadro politico nazionale» e alla voglia di annientare tutti quei partiti portatori di istanze sociali diverse da quelle dei “fratelli di duopolio”. Un minimo storico, un flop colossale che adesso porta perfino a riconsiderare il ricorso al referendum, importante strumento di democrazia diretta che però va usato per far decidere il popolo su temi di interesse generale, non al servizio di questo o quel partito. Noi dell’inutile blog, abbiamo contribuito, nel nostro piccolo, al boicottaggio dell’insulso referendum: almeno una persona (un’amica che mi ha contattato su facebook, chiedendomi come orientarsi sulla consultazione, ha deciso subito di non andare a votare) si è dimostrata sensibile ai messaggi lanciati in questa sede virtuale e a tutte le panzate antireferendarie, che hanno annichilito, almeno oggi, le panzane partitocratiche. Torniamo a chiedere i referendum, ma solo per cose serie. Oggi il clima non è bello. Ma noi festeggiamo ugualmente, cantando a squarciagola questo grande classico estivo dell’indimenticata Giuni Russo, dedicandolo interamente a Mariotto e ai suoi epigoni ;-)


Eppure il vento soffia ancora

giugno 21, 2009

Il vento di ponente, quello che soffia spesso dalle mie parti, presenta aspetti positivi e negativi. Da un lato, infatti, rende l’acqua del mare limpidissima e piatta; dall’altro, impedisce di leggere il giornale in spiaggia, perchè “il frutto del nostro lavoro” rischia di volare in mare insieme agli ombrelloni, ai teli spugna e alle magliette incautamente lasciate senza un sasso sopra. Nei bollettini meteo, viene indicato come “moderato”. A parte che questa parola mi sta antipatica di suo… moderato un corno! Provate ad andare in bicicletta su uno dei tanti ponti della nostra famigerata statale 106 (meglio nota come la “strada della morte” per l’altissimo numero di incidenti stradali): scoprirete che il rischio di essere scaraventati per terra è reale, anche per un bestione di 94 chili come me! Ma oggi non me la prendo col vento: al mare basta leggere un libro invece che i giornali (questi si leggono a casa) e io ne sto leggendo uno bellissimo, del quale scriverò, come sempre, quando l’avrò finito. Poi, basta legare con un filo di spago l’ombrellone a un sasso e avere un minimo di pazienza in più. E così, l’estate da noi è iniziata con una bella giornata di mare, nonostante il vento. Più tardi farò un giro nei seggi per vedere l’affluenza ai referendum, che alle ore 12 era ferma al 4% su scala nazionale. Se il buongiorno si vede dal mattino… Beh, io sto per iniziare a lavorare, ma tanti sono (giustamente) al mare. Noi antireferendari incrociamo le dita e sopportiamo anche il vento che soffia ancora. E magari ascoltiamo questa splendida canzone di un grande cantautore che non c’è più


Vamos a la playa

giugno 20, 2009

L’invito è riferito alle giornate di domani e dopodomani, ok? ;-)

Intanto, vi invito a leggere il commento di Carmine sul post “boicottiamo il referendum del 21 giugno”. Quello che propone è un referendum serio e utile. Informiamoci e sottoscriviamo :-)

P.S.: e visitiamo il mio “sito amico” di Emergenza democratica


Hai capito gli egiziani…

giugno 18, 2009

Da qualche anno a questa parte mi ero reso conto che gli egiziani erano diventati più bravi di noi a fare le pizze. Basta girare nelle pizzerie di Roma per capire che i più gettonati, tra i pizzaioli, sono proprio loro. Io ricordo la pizza di Sahid al Blue Tango di Caulonia di qualche anno fa: così sottile e cotta al punto giusto che il bis era quasi d’obbligo. Qualche ora fa, invece, mi sono accorto che gli egiziani sono diventati più bravi di noi anche a giocare al calcio. Hanno vinto uno a zero contro l’Italia campione del mondo. Premesso che ho finito di lavorare al giornale alle 22 e che ho potuto vedere solo l’ultimo quarto d’ora di partita, ma ho visto una squadra nordafricana, allenata da uno che è il sosia di Totò Pellegrino (presidente dell’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte”), che faceva girare bene la palla, ripartiva bene in contropiede, adottava tutti i trucchi del mestiere in difesa e aveva un portiere che ha parato l’impossibile. Non c’è che dire: è l’Egitto la squadra rivelazione della Confederations Cup! E noi? Noi ci consoliamo con un grande Iaquinta, qualche giovane promettente e un Caressa in formato mundial, che ha fatto sfoggio dei suoi grandi classici tra i quali “Cccccànnavaro” e “Tutti nell’area, tutti in the box”. E’ bello avere Sky, eh? ;-)


Un bel libro da leggere (giugno 2009)

giugno 16, 2009

libro

Una storia contemporanea, di disagio metropolitano, di grandi sogni ed eterne utopie, del rifiuto della globalizzazione e del consumismo. Un sentimento che accomuna un gruppo di ragazzi e che si trasforma in un’incredibile avventura. “Antitesi” (edizioni Città del sole) è il romanzo d’esordio del giovane roccellese Vincenzo Gemelli. Una storia ambientata nei quartieri meno celebrati della Roma di oggi, in cui il gruppo dei giovani protagonisti composto da ragazzi di varia estrazione sociale, è accomunato dal consumo smodato di droghe leggere e dal desiderio di compiere qualcosa di importante che possa rendere un pò più giusta ed equa la società attuale. La storia è descritta con lo “slang” giovanile delle grandi città e si snoda tra viaggi avventurosi, il boicottaggio di una grande fiera informatica per evitare il solito dispendio eccessivo di energia elettrica, e arriva fino all’azione più eclatante, che porta al rapimento di Francesco Totti alla vigilia dei campionati europei del 2004. Un romanzo breve ma piacevole, che coinvolge il lettore quanto le strampalate trovate dei protagonisti, che non disdegnano il ricorso a droghe leggere per “aprirsi la mente” e finiscono per cacciarsi in un sacco di guai, non senza l’immancabile lieto fine. Un ritratto informale e disincantato della realtà giovanile ordierna, “politicamente scorretto” quanto basta per essere verosimile.


Panzata antireferendaria

giugno 14, 2009

Nell’era della comunicazione globale, capita che la promozione turistica venga strumentalizzata ai fini politici. In questo caso, stamattina mi è venuto in mente di girare questo artigianale ed estemporaneo spot che invita i cittadini a non andare a votare per il referendum di domenica e lunedì prossimi. Peccato che chi ha fatto le riprese non abbia compreso l’esigenza di brevità del messaggio, dilungandosi in una inutile appendice. Ma tant’è. Ben vengano una bella “panzata” nelle acque cristalline dello Jonio di stamattina e una risalita un pò goffa, complici i fastidiosissimi sassi che, sotto delle piante dei piedi abituate a scarpe comode, non sono proprio il massimo. Ciò che conta è il messaggio da diffondere e invito chiunque sia d’accordo con me in questa battaglia antireferendaria ad armarsi di una buona dose di autoironia e girare questi mini spot diffondendoli su youtube e nella blogosfera in genere. E che il mare, sia esso Jonio, Tirreno, Adriatico o Ligure, il 21 e 22 giugno ci dia una mano! ;-)


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.