L’Italia s’è desta

Luglio 1, 2009

Chissà se il cainano avrà ancora la sfrontatezza di dire che il suo indice di gradimento supera il 60%. E’ da parecchio tempo, ormai, che le piazze (quando non sono “chiuse” come dice Grillo) sono teatro di contestazioni nei suoi confronti. Evidentemente, la misura è colma. Alle sue fandonie non crede più nessuno, se non i suoi cortigiani e qualche sparuta claque. Ieri, poi, l’ha fatta grossa. Dopo la tragica fatalità di Viareggio, a seguito della quale sono morte quindici persone, ieri mattina aveva preannunciato che sarebbe andato in Versilia “a prendere in mano la situazione”, manco fosse uno di quei supereroi dei fumetti anni ‘50. E’ stato accolto così. Del resto, sfruttare una tragedia del genere per fare una comparsata qualsiasi è veramente spregevole. Io, se fossi al posto di quelli della protezione civile, dei volontari, dei medici ed infermieri di riposo che hanno lavorato ugualmente per soccorrere e curare i feriti, dei vigili del fuoco, e delle forze dell’ordine in genere, mi sentirei veramente indignato. La luna di miele tra il dittatore dal nuovo balcone mediatico e il popolo bue e credulone sembra volgere al termine. Per dirla con Mameli e Novaro…”L’Italia s’è desta”.