Devo fare i miei complimenti ai creativi che hanno concepito lo spot con l’inno nazionale riarrangiato “in chiave acustica”. Oltre alle belle modelle del filmato, va evidenziata l’idea, molto originale e che, come era ampiamente prevedibile, ha suscitato il solito vespaio di polemiche tra gli assertori della sacralità dei versi dell’inno nazionale, peraltro scritto con un italiano vetusto e molto meno “sentito” rispetto agli inni di altri Paesi, come ad esempio la “Marsigliese” per i francesi. Io non sono mai stato particolarmente sensibile a concetti come patria, bandiera e inno nazionale. Mi sento un cittadino del mondo che apprezza le idee originali. Anche se usate a fini commerciali.
Pubblicato da gianlucalbanese 