Ecco l’alternativa a Bassolino; e anche quella a Loiero

Novembre 11, 2009

nicola+cosentino

I peones del Cainano non hanno ancora finito di esultare per il caso Marrazzo che già pregustano la vittoria in molte altre regioni, Campania e Calabria in primis. Di sicuro Bassolino e Loiero non sono in cima alla mia personale classifica di gradimento dei politici di tutti i tempi, ma i big del Pdl non sono da meno. E’ il caso del potentissimo coordinatore regionale della Campania, nonchè sottosegretario Nicola Cosentino: secondo le ultime novità investigative emerse sarebbe stato eletto con l’appoggio determinante dei casalesi, il potente clan di camorra di cui parla Roberto Saviano nel suo “Gomorra”. Che non sia lui il candidato alternativo a Bassolino per la presidenza della Regione Campania? Visti i precedenti (Dell’Utri docet) non mi meraviglierei. Ma per gli sciuscià del Cainano questo non fa notizia. Preferiscono concentrarsi sul caso Marrazzo, condannando quelli che vanno a trans, anche se siamo ancora curiosi di capire chi sia quel fantomatico politico di centrodestra a cui un trans ha fatto riferimento chiamandolo “chiappe d’oro”. Anche se ripeto che a me non scandalizza Marrazzo che va a trans, o il cainano che si imbottisce di Viagra per spararsi le ultime cartucce con giovani escort. Mi scandalizza quello che fanno nella loro attività istituzionale. Così come mi scandalizza il fatto che il sindaco di Reggio Scopelliti – “l’uomo della provvidenza”, ricordate? – si candidi a fare “il sindaco della Calabria”, quando il suo comune ha decine di migliaia di bollette dell’Enel non pagate ed è indebitato fino al collo. Lui è quello che vuole chiudere tutti gli ospedali piccoli, senza neanche convertirli in “case della salute”; lui è quello che ha detto che Reggio è città turistica che porterà sviluppo a tutta la provincia. Lui ha detto che è il nuovo che avanza. Respingiamolo.