Chi dei due è il comico?

Dicembre 9, 2007


Rivedere dopo tantissimi anni Enrico Beruschi è stato un piacere vero, autentico. Sembrava di tornare indietro ai tempi di Drive In. Era Tv pecoreccia e scollacciata, certo, ma meno volgare di certi programmi di oggi, da quelli di Maria De Filippi, ad Alda D’Eusanio a tutto il palinsesto pomeridiano in genere. Però, lui è un personaggio positivo, artefice di un umorismo che piace anche ai bambini. Prima dello show si avvicina al tavolo della stampa e dice : «Uè, ma quante arie che vi date». Mi alzo, gli stringo la mano e gli dico che sono cresciuto coi suoi show. Lui volge lo sguardo verso la collega giovane e carina e dice «lei no. E si vede : è venuta su meglio!». Si arrabbia solo quando vede una ragazza vestita di viola ed è serissimo quando le chiede di cambiarsi, perchè quel colore, nel mondo dello spettacolo, si dice porti male. A fine serata si sottopone volentieri all’intervista dello speaker radiofonico Claudio Panetta di Radio Siderno La Cometa, la radio preferita dalla mia carissima amica Antonella. L’intervista è doppia, dato che riguarda sia il comico che la conduttrice Ivana Criniti. Mentre Panetta rivolge una domanda a quest’ultima, mi avvicino a Beruschi per chiedergli una foto ricordo insieme a lui. In fondo, Drive In è stata una pietra miliare della mia adolescenza. La foto la scatta Elena. A questo punto, Beruschi chiede di fare una foto con lei.

Si mettono in posa, io scatto (malissimo come si vede) e lui rimane in posa, con la collega carina e simpatica, visibilmente imbarazzata. Cerco di uscire da questo “cul de sac” dicendo che la foto è già stata scattata. Lui coglie la palla al balzo e dice, con la tipica cadenza dalle vocali strascicate : «ma per me io posso rimanere ancora così, abbracciato a lei». A quel punto, mi assale un lampo nella memoria, e controbatto con un tormentone dell’epoca, che gli ripeteva ossessivamente Ezio Greggio : «ma lei lo sa che è proprio un bel volpino?», accompagnando la frase col tipico gesto della mano, un pugno col mignolo alzato. La risata permette a Elena di divincolarsi dalla morsa e a me rimane la soddisfazione di essermi tolto uno sfizio che durava almeno da un quarto di secolo. Era una gran cazzata, lo so. Ma morivo dalla voglia di farla…Buonanotte! :-)


Armenu vidimma pilu!

Dicembre 9, 2007

Il titolo, lo so, è proprio “terra terra”, come ama dire un mio amico geologo. Ma è la fedele rappresentazione del pensiero di tanti uomini presenti in sala durante la 32^ Rassegna di moda sartoriale che ha avuto luogo a Siderno qualche ora fa. Lungi da me il voler sminuire la manifestazione, molto ben organizzata, piacevole e curata in ogni minimo dettaglio. Roba da professionisti, insomma. Ma nelle tre ore e mezza di sfilata, il gioco più divertente era incrociare gli sguardi di molti uomini che magari alla sfilata ci sono andati malvolentieri. Avrebbero preferito giocare a carte, guardare la partita su Sky e poi andarsene a letto che tanto fuori pioveva a dirotto. E invece no. Costretti dalle mogli, si sono sottoposti alla “tortura” e alla fine hanno fatto “di necessità virtù”, badando davvero poco alle creazioni, preferendo concentrarsi sulle meravigliose creature.

E come dare loro torto? La scelta del casting è stata davvero encomiabile. Neanche l’ombra di modelle semianoressiche e drogaticce come Kate Moss, ma belle figliuole davvero. E così, il signore dal gessato grigio, faceva una vera e propria radiografia a ognuna di loro. E che dire del vecchietto in prima fila, che applaudiva con inusitato vigore ogni loro gesto in passerella? Roba da far riaccendere antichi ardori, che sembravano sopiti dal tempo. Non facevano eccezione i big della politica regionale. Tra loro anche una big. Sembrava bella perfino lei, in mezzo a quello splendore. Sto esagerando! Scherzavo, ovviamente… :-)


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Finalmente arrivano le sfilate di moda maschile. A parte qualche creazione “troppo originale”, gli abiti sartoriali sono davvero di pregevole fattura. Neanche il tempo di soffermarsi su quel completo blu, che dietro di me scorgo due ragazzine in piena tempesta ormonale, che iniziano a fare fotografie e filmati col videofonino. A quel punto, la passione per la fotografia contagia un pò tutte, dalle signore impellicciate nelle prime file, a una cronista carina e simpatica, puntualmente beccata dal collega più anziano. La manifestazione finisce dopo l’una. Lo spettacolo è stato bello, e, contrariamente a quanto si fa in casi del genere da noi, le passerelle dei politicanti sono state ridotte all’essenziale. Per una sera, una ventata di mondanità e vanità ha pervaso Siderno. Ogni tanto fa bene…”Semel in anno licet insanire” come dice il mio amico Pippo. Alla fine tutti contenti, quindi. Da chi ha saputo apprezzare gli abiti a chi si è “accontentato” e da buon provinciale poco avvezzo a certi spettacoli si sarà detto, tra sè e sè : «Armenu vidimma ‘nu pocu i pilu». Alè


Caro Beppe, erano altri tempi!

Dicembre 2, 2007

Ho appena finito di guardare uno dei rari programmi Rai per i quali valga la pena pagare il canone. Sto parlando dello speciale Tg1 dedicato a Beppe Viola, a 25 anni dalla sua scomparsa. Ne è stato ricordato lo stile unico, ironico, inconfondibile. Lo ricordo vagamente. Morì a soli 43 anni, nel 1982, poche settimane dopo la vittoria nei mondiali di Spagna. Curava una rubrica su “L’intrepido” in cui rispondeva alle lettere dei lettori. Una volta gli scrissi. Gli rivolsi una domanda semplice, quella di un ragazzino di poco più di undici anni che già sognava di fare il giornalista. Gli chiesi quale fosse, secondo lui, il miglior giocatore della Juventus e della Nazionale. Ricordo la mia grande emozione quando vidi che mi rispose su “L’intrepido”. Non fu tanto il piacere di vedere il mio nome e il mio cognome sulla rivista, quanto la soddisfazione di sapere che un grande come lui trovò il tempo e la voglia di rispondere alla mia domanda. Mi disse che secondo lui il migliore era Gaetano Scirea. Che strano il destino. Entrambi sono morti giovani, improvvisamente. Da piccolo non capivo appieno il suo valore, la sua ironia. Rivedere quei filmati in età adulta mi fa provare una grande nostalgia di un tempo che non ho mai vissuto. In cui la domenica sportiva era un programma autorevole, si dava il giusto peso alle cose e Milano era ancora quella città “col cuore in mano” che oggi non c’è più. E così Beppe manca anche a me, che l’ho conosciuto solo di sfuggita. Era anche un’altra televisione, col Novantesimo minuto condotto da Paolo Valenti, le partite della nazionale con la voce di Nando Martellini, il giro d’Italia commentato da Adriano De Zan e con Gianfranco de Laurentiis, ultimo grande signore del giornalismo sportivo televisivo, nel pieno della sua carriera. Le scene patetiche di Galeazzi che fa il trenino, i pettegolezzi stuzzicati da Piccinini a Controcampo, le strafighe scosciatissime (Canalis in testa) che s’improvvisano conoscitrici di calcio, le ridondanze di certi prepartita di Caressa, che si fa affiancare da Bergomi (quest’ultimo parla ai telespettatori di Sky come se si stesse rivolgendo ai propri nipotini), sarebbero venuti dopo. E io, quando c’era Beppe Viola, ero troppo piccolo. Che peccato!


Se son loro gli angeli azzurri, quest’azzurro non mi piace!

Novembre 26, 2007


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Sono giovani (più o meno), belli (uno più, l’altro meno) e socialisti. Insomma, verrebbe da dire…due angeli! Ma cosa ci facevano l’altro sabato al “Gazebo della Libertà” in piazza Vittorio Veneto a Siderno? Saranno diventati degli “angeli azzurri”? O forse stavano conducendo in paradiso, con le loro schiene alate, il “partito azienda” per poi portare non oro, incenso e mirra, ma moduli pieni di firme nella culla del nascituro “Partito del popolo della libertà”? O, più probabilmente, sono due burloni, e va apprezzato il loro senso dell’umorismo, come loro sicuramente apprezzeranno questa foto. Certo è che Peppe ha più capelli di Schifani e di Bondi e Mimmo è più biondo della Prestigiacomo. Se fossi il “borlotto nano” ci farei un pensierino, che ne so, magari cooptandoli nei quadri direttivi dei berluscones come hanno fatto con la Carfagna, che però è molto più attraente di loro due messi insieme…si vedrà.


Non siamo i “signori No”

Novembre 4, 2007

Chi, come me ha più di trent’anni, e durante la propria infanzia, ogni giovedì sera in prima serata guardava in Tv i quiz di Mike Bongiorno, ricorderà sicuramente l’uomo in fotografia. Si chiamava (è scomparso da qualche anno) Ludovico Peregrini, autore dei principali quiz televisivi di Mike Bongiorno e, in studio, giudice inavvicinabile e destinatario delle occasionali contestazioni dei concorrenti, nei confronti delle quali opponeva, quasi sempre, dei secchi dinieghi, tanto da essere soprannominato “Il signor No”. Oggi, la consigliera di maggioranza Jole Figliomeni è nuovamente intervenuta sulla stampa gratuita, per ribadire alcuni concetti. Mi dispiace, davvero tanto, che il suo intervento sia stato aperto da una critica diretta al quotidiano col quale ho l’onore di collaborare, reo, secondo la stessa, di non aver pubblicato il suo comunicato in cui replicava alla consigliera di opposizione Maria Teresa Fragomeni e nel quale contestatava la cronaca del consiglio comunale redatta dalla bravissima amica e collega Antonella Scabellone. Non voglio arrogarmi alcun potere di rappresentanza della testata, della quale ero e rimango un semplice collaboratore, ma la risposta più evidente alla critica da lei mossa, giunge proprio dalle pagine dell’edizione odierna, nella quali non è stato dato spazio alla replica della sua avversaria politica Maria Teresa Fragomeni, che nella tarda mattinata di ieri aveva inviato al mio indirizzo di posta elettronica il comunicato stampa, chiedendone la pubblicazione. Insomma, chi decide dei contenuti delle pagine di Calabria Ora, ha usato lo stesso metro, sia per la consigliera di maggioranza, che per quella di opposizione e non è giusto scrivere, dire, o soltanto pensare che chi lavora per Calabria Ora sia il “signor No” (soprattutto a senso unico) che nega la pubblicazione dei comunicati stampa. Almeno, non lo è a prescindere, e valuta volta per volta l’opportunità della pubblicazione di un intervento, come qualsiasi testata giornalistica seria deve fare, stando sempre attenti a non usare due pesi e due misure.
Fin qui la puntualizzazione.
Si evince, inoltre, dal contenuto dell’intervento, che la consigliera Figliomeni legge con attenzione i contenuti di questo inutile blog, e questo, come gestore dello stesso, mi inorgoglisce parecchio, e dimostra ai miei detrattori, qualora ce ne fosse bisogno, che questa non è la solita stanza di “sfigati, panettiani e rosiconi”. Colgo l’occasione, quindi, per invitare la consigliera Figliomeni a intervenire anche in questo blog, qualora ne dovesse ravvisare l’opportunità. L’invito rimane esteso, ovviamente, a chi la pensa come me e soprattutto a chi non la pensa come me. Il bello del dialogo e del confronto è proprio questo.


Buona domenica

Ottobre 28, 2007

Abbiamo letto stamani sulla stampa gratuita un intervento in cui la consigliera comunale di maggioranza Jole Figliomeni fornisce la propria interpretazione dei fatti del consiglio comunale di lunedì scorso. Fin qui nulla di male. Attacca la consigliera di minoranza Maria Teresa Fragomeni per la sua condotta politica tenuta nel civico consesso e nelle commissioni consiliari di cui fa parte. Fin qui nulla di male, perchè questo rientra nella dialettica politica. Poi però, critica l’articolo firmato dall’amica e collega Antonella Scabellone che come sempre ha descritto in maniera limpida, equilibrata, attenta e puntuale i lavori del consiglio comunale e ha compiuto il suo dovere di brava cronista in pieno. Addirittura, la Figliomeni compie un inutile esercizio di dietrologia nel momento in cui lascia intendere che Antonella avrebbe manifestato scarso equilibrio e addirittura faziosità nel parlare della modifica dello statuto comunale, perchè animata da livore nei confronti di chi non avrebbe pensato a lei nel momento in cui bisognava assegnare l’incarico di difensore civico. Lascio a voi il giudizio sulla correttezza della stampa gratuita, che permette che nelle proprie pagine si possa criticare quanto scritto e pubblicato su un’altra testata. Del resto, l’avevano già fatto quando hanno pubblicato delle assurde critiche nei miei confronti, figuriamoci se non lo rifacevano. Una cosa è certa, e ho avuto modo già di manifestare il mio pensiero alla Figliomeni : Antonella, oltre che essere una persona limpida, integerrima, al di sopra di ogni sospetto e scevra da condizionamenti e legami di tipo politico, economico, professionale, amicale e parentale con chi siede tra i banchi del consiglio comunale, è una seria e bravissima cronista, e lo ha dimostrato ancora una volta, quando nell’articolo uscito mercoledì ha fornito una descrizione dei fatti veritiera, esauriente ed equilibrata. Oggi, il mestiere di chi scrive sui giornali è sempre più difficile. Io e Antonella abbiamo la fortuna di collaborare con una testata seria che ha saputo fare quadrato attorno a una sua collaboratrice tra le migliori della regione, decidendo di non pubblicare sulle proprie pagine il comunicato della Figliomeni. Tenetene conto, quando andate in edicola e dovete scegliere da quale organo di stampa trarre le informazioni, e magari sarebbe bello aprire una discussione sul ruolo dell’informazione politica a Siderno.


De Magistris, siamo con te!

Ottobre 7, 2007


Mario Congiusta, Maria Grazia Messineo e tante altre facce pulite che hanno ancora la capacità di indignarsi e di mantenere vivo il proprio anelito di Giustizia e Legalità, hanno allestito un gazebo in piazza Vittorio Veneto per raccogliere le firme a favore del Pm di Catanzaro Luigi De Magistris. L’iniziativa è stata promossa da cinque associazioni e sta incontrando una buona affluenza di cittadini. Circa 1500 è il numero delle firme raccolte. Io, ovviamente ho firmato. Anch’io abito in Calabria; anch’io mi indigno di fronte all’ingiustizia; anch’io sono una persona per bene!


Auguri

Settembre 30, 2007


Oggi è il 30 settembre 2007. Manuele compie tre anni (auguroni biondino dello zio!). Qualche ora fa l’ho visto durante la videochiamata con Skype ed era tutto serio nel suo gilet gessato, come se avvertisse il peso del tempo che passa… :-) Le emozioni che suscitano i bambini sono indescrivibili, con la loro disarmante imprevedibilità. Finisce anche il primo mese di vita di questo inutile blog. Dopo le prove tecniche di agosto (a proposito, non finirò mai di ringraziare Annalisa per avermi dato l’idea ed avermi insegnati i rudimenti della gestione di un blog) sono partito i primi di settembre solo con l’idea di tenere un diario on line, di gestirlo con toni semiseri e di ironizzare su tutto e su tutti, in primis su me stesso. Con mia grande sorpresa, scopro che circa 1500 volte c’è stata gente che ha visitato il mio blog e ha letto le stupidaggini che scrivo. Roba da arrossire! Ho sentito dire che perfino quest’insignificante diario ha da tempo varcato la soglia degli amici più cari per arrivare sugli schermi di persone insospettabili, che ringrazio sin da ora per l’attenzione dimostratami. Ma sì, solo a pensarci, mi viene in mente un verso di una bellissima canzone di Vasco Rossi, e a pensarci «sorrido e abbasso gli occhi un istante. Poi dico “non credo d’essere così importante”», solo che a differenza della protagonista di “Una canzone per te”, «non dico una bugia» e poi «non scappo via». Sarà che sono cresciuto leggendo “Cuore”, la rivista satirica di Michele Serra e Claudio Sabelli Fioretti, e che ho sempre guardato con ammirazione la Gialappa’s band, il Trio Medusa e tutti quei perdigiorno come me che non riescono proprio a non dire la loro, ma il senso del blog è proprio questo : cazzeggio, trastula, coglionella e chi più ne ha più ne metta.
BUON BLOG A TUTTI! (senza rima…)