Riflessione da WC
Maggio 7, 2008Il cartello nella foto è affisso sulla parete della toilette al pian terreno (lato nord) del palazzo municipale di Siderno. Per motivi assolutamente inspiegabili, mi ha indotto a una profonda riflessione su quelli che sono i rapporti tra politica e stampa. Ho sempre saputo (e studiato) che in democrazia sono due cose che devono restare rigidamente separate. L’una non può interferire nel lavoro dell’altra. Però, la mia modesta esperienza di cronista di politica paesana, mi ha fatto capire quanto la stragrande maggioranza dei politici, di qualsiasi schieramento, tenda a ficcare il naso nel nostro lavoro. Per carità, niente di che: suggerimenti pleonastici, sottolineature inutili, indicazioni prive di qualsiasi rilevanza giornalistica ma fedeli al credo della propria parrocchia. Questo mi induce a pensare che sono in molti a voler uscire sulle pagine della testata per la quale ho l’orgoglio di collaborare. Buon segno. Il punto è che a volte ci sono dei politici (per la verità non tutti) che pretenderebbero spazi maggiori, magari foto che li fanno apparire più giovani e carini, e quant’altro sia necessario ad appagare la loro vanità, che spesso sembra pure prevalere sugli interessi di partito o di coalizione. Gli estremi sono quando pretenderebbero che il giornale divenisse una sorta di propaggine del proprio ufficio stampa, fino a quelli che vorrebbero perfino l’articoletto di parte. Allora, cari amici di maggioranza, opposizione e gruppi extraconsiliari, rassegnatevi: da noi non c’è trippa per gatti! I più illuminati lo hanno capito da tempo e se ne stanno buoni buoni, quelli più duri di comprendonio occasionalmente insistono. Mi dispiace per voi. Siamo come l’avvenente fanciulla di una canzone di De Andrè che quando il sovrano Carlo Martello le si para davanti, rapito dal fascino della pulzella, quest’ultima risponde: «ad altra più facile fonte la sete placate». Anzi, uno dei criteri principali che adotterò quando andrò a votare nelle consultazioni future, sarà proprio la valutazione del comportamento che il candidato ha tenuto nei confronti della stampa. Se avrà rotto i coglioni, il mio voto se lo scorda!


Pubblicato da gianlucalbanese






