Davvero un bel giochino

Marzo 31, 2008

Se non sapete per chi votare, potete almeno scoprire quanto siete vicini a determinati partiti e quanto lontani da altri. Cliccate pure il bannerino qui sotto e vedete che è un bel giochino davvero, bastano pochi minuti e schiarisce le idee. Indovinate dove mi colloco? :-)

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?


Cari compagni, non fate i cattivi maestri!

Marzo 28, 2008

Ho sentito dire che l’ex segretario provinciale dei Verdi Sasà Albanese ha scritto sulla free press che non andrà a votare e ha invitato anche i cittadini a seguire il suo esempio. Comprendo la delusione, già esternatami personalmente, patita durante la sua pur bella carriera politica, e rinnovo la mia stima personale nei suoi confronti, ma penso che non andare a votare sia sempre un errore. Rinunciare, così, a cuor leggero, all’esercizio dei propri diritti politici fa solo il gioco dei potentati economici e pseudopolitici che “comandano” nel Paese. Spero che Sasà e gli altri compagni verdi si ravvedano. Altrimenti, ad avvantaggiarsene sarebbe solo il pernicioso fintocrinito :-(


Si presenta bene

Marzo 22, 2008

Stasera arriva a Siderno il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo. Terrà un comizio alle 19 in piazza Vittorio Veneto, di fronte al Municipio. Sabato santo e un’ora e mezza prima di Inter-Juventus. E va bè. Intanto gustiamoci questo video di ieri sera, relativo a un suo litigio con Michele Placido, reduce da un’esperienza umana e professionale a San Luca. 


«Questo lei, col sorriso che ha, potrebbe anche permetterselo»

Marzo 16, 2008

Dedico questo post a tutti quelli che si dicono delusi dal governo Prodi e pensano di non andare a votare il 13 e 14 marzo. Così facendo, fate un favore a questo essere inqualificabile, che di fronte a una ragazza (che tra le sue doti sicuramente non annovera la bellezza) che gli chiede una soluzione per i precari su come sbarcare il lunario, le risponde col consiglio di sposare un milionario. Ma non solo. Infierisce nello sfottò, dicendo alla tipa in questione «questo lei, col sorriso che ha, potrebbe anche permetterselo». Vorrei che vi soffermaste su quel sorriso “acchiappamilionari” ma ancor di più sull’atteggiamento di questo essere che non si limita a sfottere i meno abbienti, ma minaccia sin da ora una stretta sulle pensioni, dice che in Italia si lavora poco e quindi vuole incentivare il lavoro straordinario (come se otto ore al giorno di lavoro fossero poche) e magari concedere qualche regalone ai più ricchi, come quando ridusse l’aliquota più alta dell’Irpef. Volete davvero consegnare il Paese nelle mani di un soggetto di siffatta specie?


Due candidati sidernesi alla Camera dei Deputati

Marzo 11, 2008

Le prime avvisaglie erano giunte domenica mattina, e non si trattava di boatos da strada, ma “qualcosa” mi suggeriva che c’era in ballo un colpo grosso. La conferma, invece, è giunta nella giornata di ieri. Jole Figliomeni, figlia del primo cittadino e vicepresidente del consiglio comunale, è candidata al n° 3 della lista del Movimento per l’Autonomia. E’ prevedibile, quindi, che i voti del centrodestra sidernese (e non solo) e dei tanti delusi del Pdl vadano all’Mpa, anche per dare una “lezione” elettorale ai popolani della libertà che non hanno voluto candidare un sidernese (o al limite un locrideo) al Parlamento. E’ sfumata definitivamente, invece,  la candidatura di Fuda, che ora, presumibilmente, si siederà sulla riva del fiume per aspettare il passaggio del cadavere del nemico (politico). La sorpresa, invece, è rappresentata dalla candidatura del socialista Cherubino, della quale non si era fatto cenno nei giorni scorsi. Si tratta di una candidatura di servizio, anche se in cuor suo, Cherubino spera nell’impresa di superare il 4% e magari conquistare il seggio, tenendo conto che gli è stato riservato un più che lusinghiero secondo posto nella lista. Vedremo. L’impressione è che l’elettorato locale possa puntare sui due candidati espressione del territorio, tributando un grande consenso alle due “piccole” formazioni politiche.


Una volta certe cose le faceva solo Carbonella

Marzo 9, 2008

Spiego subito ai non sidernesi che Carbonella (al secolo Antonio Ferreri) è un politico ruspante di estrema destra, attualmente candidato con l’Msi-destra nazionale, che da diversi lustri delizia i suoi concittadini con improvvisati e pittoreschi comizi di piazza, in cui ama sottolineare alcuni concetti, ricorrendo a una certa teatralità. E così, qualche anno fa tirò fuori, a sorpresa, una testa di bovino, ma è solo un esempio. Uno dei tanti. Oggi, un ometto sicuramente meno simpatico di Carbonella, ha provato a emularlo, nella scena che offro alla vostra visione. Capisco che non sono così distanti politicamente, visto che il borlotto nano tempo fa fu accolto da un gruppo di neofascisti al grido di “duce, duce”, ma questo spirito di emulazione del politico sidernese non me lo aspettavo proprio. Ebbene sì, cari amici. L’anti-Carbonella è lui! :-)


Come il due di coppe quando la briscola è a spade

Marzo 8, 2008

Questo vecchio adagio, purtroppo mal supportato dalle dimensioni troppo ridotte della carta da gioco, descrive appieno il peso  della classe politica della Locride che è stata praticamente ignorata, almeno fino ad oggi, nella composizione delle liste che concorrono alle elezioni politiche. Ha iniziato il Pd con la madre di tutte le cazzate, ovvero la non candidatura di Fuda al Senato, e hanno proseguito i “popolani della libertà” che hanno ignorato gli amministratori locali che da sempre militano in quello schieramento, e che hanno sempre manifestato tutto l’orgoglio di appartenenza partitica. Sia ben chiaro, io non avrei mai votato per Figliomeni o Macrì, in quanto espressione della parte politica avversa alla mia. Però per un attimo ho temuto che i leader regionali del Pdl potessero candidare qualcuno del posto capace di raccogliere i voti degli scontenti del centrosinistra. E invece no. Se ne sono fottuti. E alla grande. Da qui il ricorso alla metafora suggerita dal giuoco della Briscola, disciplina nella quale non mi cimento da almeno un quarto di secolo. Ma tant’è. Escludendo Carbonella dal novero dei candidati accreditati per l’elezione (ormai è in decadenza anche come oratore di piazza) risulta che non ci sono candidati del comprensorio da votare. Passi per la Sinistra Arcobaleno, che dopo l’abbandono di Sasà Albanese non ha più espresso personalità di rilievo nel comprensorio (anche se un gentiluomo impegnato nel sociale come il roccellese Sandro Gagliardi, che da anni conduce una battaglia per la difesa della ferrovia jonica, un posto lo avrebbe meritato), rimane l’incognita Udc. I democristiani, infatti, stanno battendo il territorio a caccia di delusi del Pd e del Pdl. Ci hanno provato perfino con Lamberti Castronuovo. Potrebbero tentare anche Fuda. E in quel caso sì che farebbe l’asso pigliatutto, visto che l’apprezzamento nei suoi confronti è davvero bipartisan. Vedremo. Intanto, nel duro comunicato diffuso ieri dal “Coordinamento del Popolo della Libertà al comune di Siderno”, si paventava il rischio dell’astensionismo da parte del locale elettorato di centrodestra, per reazione a quelle “esclusioni eccellenti”. Tradotto in soldoni, significa che loro non faranno campagna elettorale. Ma magari… :-)Comunque, è tutta colpa di questa legge elettorale di merda, guardacaso fortemente voluta dal borlotto nano e dai suoi soldatini, quindi…chi è causa del suo mal pianga se stesso.Molti, infine, stanno plaudendo alla scelta di Diliberto, che ha deciso di non candidarsi per far posto a un operaio della Thyssen. Beh, a me Diliberto piace per il modo in cui intende l’attività politica, non certo per questa scelta (molto astuta dal punto di vista mediatico, ma non so fino a che punto costruttiva dal punto di vista politico). Del resto, mi ricordo quando nella celeberrima puntata di Matrix il Borlotto Nano lo definì, suonando il solito disco, “professionista della politica”. Nella sua infinita ignoranza, il brianzolo dimenticò di trovarsi al cospetto di un professore universitario alla Sapienza di Roma, che replicò in maniera ferma «guardi che io ho un mio mestiere». Insomma, sapevamo che il compagno Oliviero non fosse proprio uno della casta, e forse avrebbe potuto risparmiarsi questa mossa a effetto, visto che uno come lui mancherà, e tanto, dagli scranni del Parlamento. A chi crede che io sia classista, replico ricordandogli la teoria leninista delle Avanguardie del Proletariato, più che mai attuale. 


E poi dicono che uno si (ri)butta a Sinistra!

Marzo 5, 2008

Ve la ricordate questa frase? La diceva sempre Totò. Io, da parte mia, ce l’ho messa tutta per cercare di cogliere la ventata di cambiamento che Veltroni vuole imprimere alla politica italiana, iniziando proprio dal suo partito. Ho compreso il concetto di voto utile, mi sono detto pronto a votare con la testa e non col cuore, però, dopo aver visto le liste presentate dal Pd in Calabria…mi sa che torno all’antico. Quella alla Camera non mi esalta, anche se gli lascio un 5% di possibilità che possa votarla, per i motivi esposti in precedenza e perchè non ci sono nè i colonnelli di Dalema, nè Gigi Meduri, che da vecchia volpe qual è ha anticipato tutti e non si è candidato, motivando pubblicamente la scelta come qualcosa che avrebbe agevolato il rinnovamento politico. I papabili a sedere in un posto a Montecitorio, tuttavia, non mi convincono appieno, soprattutto l’ex Lady di ferro della Sanità calabrese Doris Lomoro e il democristiano Nicodemo Oliverio. Voterò Pd alla Camera solo se la Sinistra Arcobaleno farà una lista peggiore. Ma andiamo al Senato. Di sicuro, non voterò la lista del Pd per Palazzo Madama. Una lista di centro che più centro non si può, che uno di Sinistra come me non ha motivo di votare. Mi soffermo solo sui papabili. Capolista il Gelsomino d’oro Luigi De Sena, principe dei bipartisan; numero due il democristiano Franco Bruno e al n° 3? Nessuna conferma per il sidernese Pietro Fuda, uno che attira tanti voti di testa e non di cuore, ma che da buon pragmatico rappresenta al meglio la “cultura del fare”. Chi gli hanno preferito? La docente universitaria Daniela Mazzucconi…«e cù è?» Una cattolica imposta da Rosy Bindi. E uno di Sinistra dovrebbe turarsi il naso per votare questi? Ma và! Mi sa che andiamo a perdere. E visto che bisogna perdere, meglio farlo con dignità.


E qualcuno dovrebbe votare per questo?

Febbraio 29, 2008

Il signore ritratto nella foto, così distinto ed elegante è il senatore Franco Turigliatto, uno dei duri e puri di “Sinistra critica” che dopo aver fatto un grosso favore alle destre, contribuendo a far cadere il governo Prodi, è uscito con tutta la sua corrente da Rifondazione e ha fondato un suo movimento, con tanto di simbolo storico (falce e martello) e un bel sito internet www.sinistracritica.org. Prima di lui ci aveva pensato Ferrando, uscito dal Prc per fondare il Partito comunista dei Lavoratori. Ebbene, Turigliatto, Ferrando e i loro epigoni si considerano gli unici depositari della verità e dell’ortodossia marxista. Dicono delle cose belle e condivisibili, però poi dimostrano coi fatti, di fare solo il gioco del borlotto nano e della sua consorteria. Già, perché ci sono, tra i delusi dell’Unione, quelli che si dicono pronti a non votare o al limite a votare i vari Turigliatto, Ferrando & Co., gente che sa stare solo all’opposizione, perché quando si trova al governo si sente soffocare dagli obblighi imposti dal patto di stabilità, dal Trattato di Maastricht, dai conti pubblici e da quella buona dose di compromessi che sono impliciti in ogni coalizione. Loro no, sono i duri e puri. E quindi, ottimi come commensali in cene informali da concludere cantando Bella Ciao o Bandiera Rossa col pugno chiuso, ma non per sedere sugli scranni del Parlamento. Qualcuno si sorprenderà sentendomi parlare così, ma per non riconoscere questo, ci vuole proprio il prosciutto davanti agli occhi. E così, oscillo ancora tra Pd e Sinistra Arcobaleno. Il voto per il primo sarebbe il “voto utile” (concetto che ho appreso immediatamente); per il secondo sarebbe invece “voto di cuore”. Ora, mi domando e dico, ma se il Pdci è nato da una scissione con Rifondazione per tenere in vita un governo di centrosinistra, perchè non ha fatto da collante in un tentativo di salvaguardia della fu Unione e si è imbarcato nella Sinistra Arcobaleno dei vari Bertinotti e Pecoraro Scanio che correrà da sola? Insomma, si poteva fare qualcosa per evitare l’ineluttabile processo di “bertinottizzazione” della Sinistra italiana? Io, da elettore del Pdci ero convinto di sì. Ora potrei votare Pd, purché non mettano in lista soggetti dai quali non mi sento rappresentato, come Gigi Meduri o tutta la nomenklatura regionale che fa capo a Dalema. Staremo a vedere.


Non gliel’ha data!

Febbraio 21, 2008

La disponibilità a candidarsi, intendo. Qualche minuto fa, infatti, è giunta la notizia che la soubrette Aida Yespica non ha accettato la proposta del borlotto nano che avrebbe voluto candidarla nelle liste del Pdl. Che peccato! Per loro, ovviamente. La Yespica, infatti, oltre  ad essere molto più bella, è anche molto più intelligente e politicamente capace della Prestigiacomo, e una sua eventuale candidatura, peraltro in linea col sempreverde principio del “cchiù pilu pè tutti» tanto caro alla destra italiana, avrebbe portato qualche voto in più a un Pdl sempre meno tronfio e meno sicuro di vincere. Ma sì, dai. Chi se ne frega? Io lo dico per loro…Io sono di sinistra e preferisco la Borromeo. Nonostante tutto :-)