La voce del padrone


Mentre il mondo del lavoro si consulterà democraticamente al suo interno, con un referendum sull’accordo tra le parti sociali del 23 luglio, il leader di Confindustria Montezemolo, grande protagonista del gossip estivo e delle notti capresi, ha già fatto sapere che è da escludere qualsiasi ipotesi di revisione di quell’accordo. Punto e basta. E così, se nelle fabbriche si tengono le assemblee con i dovuti contenuti dialettici, e nella quali a una tesi si contrappone una antitesi al fine di pervernire a una sintesi (questa è l’essenza della democrazia), succede che la sparuta contestazione di un gruppo, magari a un delegato della Fiom favorevole all’accordo del 23 luglio (a Mirafiori è successo questo e poi la stampa nazionale ha titolato “Leader sindacali nazionali fischiati alla Fiat di Mirafiori”) diviene un caso nazionale, con le sorti del governo legate a doppio filo all’esito di questo referendum. Credo che come sempre si troverà il modo di migliorare quest’accordo e di tenere saldamente in piedi un Governo che con le parti sociali ci ha dialogato davvero, giungendo ad un accordo perfettibile ma pur sempre buono, considerati tutti i vincoli imposti dalla Bce e dal Patto di Stabilità. Ai “signori NO” a prescindere, compreso Cremaschi, leader della Fiom che dice che Cgil-Cisl-Uil sono la stampella del governo Prodi e nulla più, vorrei chiedere se sente nostalgia del governo Berlusconi e quante volte, dal 2001 al 2006 è stato ricevuto a palazzo Chigi a trattare su temi del mondo del lavoro. Compito di ogni buon sindacalista è di trattare e di non avere “governi amici”. Questo è vero. Ma se non esistono governi amici, di sicuro esistono governi nemici, quelli di centroDESTRA. Cremaschi dovrebbe fare un piccolo sforzo mnemonico e magari sentire i sindacalisti che devono trattare col sindaco di Reggio Scopelliti, che ha sempre rifiutato ogni dialogo coi rappresentanti dei lavoratori (così è stato detto nel corso di un’assemblea organizzativa sindacale) e con tutti gli altri Scopelliti sparsi per l’Italia. Avrebbe forse il polso della situazione. E quindi, è giusto discutere l’accordo del 23 luglio e magari migliorarlo. Senza curarsi più di tanto della miopia di Cremaschi e dell’arroganza padronale di Montezemolo.

P.S.: La sede nazionale di Confindustria la conosco bene. Nel biennio 2003-2004 l’ho frequentata spesso come componente una commissione nazionale di un sindacato e sono stato firmatario di due Contratti Collettivi di Lavoro. E’stata un’esperienza assai gratificante, che mi ha fatto capire quanto sia difficile ottenere diritti e aumenti della retribuzione e quanto complicati debbano essere i calcoli per supportare le proprie tesi e le proprie richieste. Questo insegna due cose : 1) la corda si può tirare fino a un certo punto, poi tende a spezzarsi; 2) Bisogna difendere con le unghie e con i denti quello che si è conquistato e non abbassare mai la guardia.

Un pò mi manca quel periodo. Mi rimasero impresse due cose, in particolare. Una, “i padroni” hanno un loro bar all’interno della struttura, al quale accedono con un badge a loro riservato. Noi, invece, nelle pause delle lunghe ed estenuanti trattative, dovevamo uscire e andare nei bar sulla strada. L’altra è che a fronte di una certa cortesia che comunque contraddistingueva le relazioni industriali da parte datoriale, ricordo che quelli che ci guardavano e ci trattavano con maggiore disprezzo erano i commessi. Contenti loro…

Una volta, un delegato veneto, tale Gilberto Baratto si fece cogliere dall’insofferenza e a voce alta disse : “No ghe ze un caffè, no ghe ze un casso!”. Per noi, ovviamente… Gli industriali andavano a prenderselo al bar entrando col loro badge. O glielo portavano i commessi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: