E poi dicono che uno si butta con Grillo…

La puntata di Report di ieri sera avrà sicuramente sollevato una poderosa ondata di antipolitica “alla Grillo”, proprio quel movimento che sembrava sopito dopo l’esito delle Primarie del Pd, la “Marcia su Roma” di An dell’altro sabato e la manifestazione della sinistra radicale di due giorni fa. Un uso distorto e spregiudicato dei regolamenti parlamentari, ha permesso, fino a poche settimane fa, al pregiudicato Cesare Previti (nella foto) di ricevere centinaia di migliaia di euro di indennità parlamentare pur essendo stato condannato dalla giustizia penale e (udite udite) pur non essendo mai andato a sedere nel suo scranno in parlamento. L’assenteismo parlamentare, del resto, è una piaga assai diffusa da noi, e Previti era in buona compagnia tra i deputati e senatori assenteisti. C’erano, infatti, Berlusconi, Cicchitto, ma anche Fassino e Boselli. L’ennesimo schiaffo alla nostra dignità nazionale è giunto con la comparazione col sistema parlamentare e le consuetudini di una civiltà superiore come quella svedese, ma anche in Germania e Francia le cose vanno meglio che da noi. Già, perchè qua la stragrande maggioranza dei parlamentari e degli uomini di potere ha perso il senso del pudore. Mi è venuto in mente un piccolo episodio che mi riguarda. Quattro anni fa mi trovavo a Roma per una delle mie frequenti trasferte per motivi sindacali. Le mie spese (viaggi, vitto e alloggio) venivano rimborsate a piè di lista al mio ritorno a Siderno. Una sera capitai in un ristorantino dietro piazza Navona, dove allora lavorava un ragazzo argentino che per qualche tempo aveva soggiornato a Siderno. Mi faccio consigliare da lui e ceno nel mio tavolino all’esterno in una delle gradevolissime ottobrate capitoline. Al momento del conto,mi dice che “scontato” mi viene 60 euro. Dopo un momento di comprensibile sbigottimento, gli chiedo di farmi due ricevute fiscali separate, da 30 euro l’una. Ovviamente, al mio ritorno inserii nella lista dei rimborsi spese solo una ricevuta. Provavo davvero vergogna a portare una ricevuta di una cena costata 60 euro. Anche se nelle mie trasferte facevo il mio dovere appieno e non mi potevo (o mi potevano) rimproverare nulla. Ma una ricevuta da 60 euro no, non avrei mai avuto il coraggio di presentarla. Il pregiudicato Previti invece no. Si è intascato circa 150.000 euro.E non ha provato nemmeno un briciolo di vergogna.

Annunci

4 Responses to E poi dicono che uno si butta con Grillo…

  1. Alessia ha detto:

    la vergogna, purtroppo, nella vicenda Previti non ha fine. pur sapendo che inevitabilmente sarebbe arrivato il momento di lasciare il Parlamento, ha atteso fino al giorno stesso della votazione per presentare, cinque minuti prima, la sua lettera di dimissioni. forse non ci credeva che lo avrebbero espulso? il solito furbetto che crede di essere più intelligente degli altri, e per di più offende il Parlamento e ciò che rappresenta!
    ma vogliamo parlare dei tre sindaci già in carica al momento dell’elezione quali deputati? uno di FI, uno di AN e uno dell’UDC quando erano maggioranza di governo…”stranamente” per loro si è cambiata la legge e hanno mantenuto entrambe le cariche creando un pericoloso precedente! oppure delle menzogne di Cirino Pomicino, condannato col patteggiamento (tecnicamente è più corretto dire applicazione della pena su richiesta delle parti: forse non è pur sempre una condanna?) che nega difronte all’evidenza?
    dulcis in fundo Borghezio, l’uomo che ha fatto della buona educazione un’opinione, condannato per incendio doloso aggravato, ci racconta come andò in realtà: stavano facendo una ronda quando, accidentalmente, ad un ragazzo del gruppo cadde la fiaccola che teneva in mano sopra un giaciglio di paglia umido utilizzato da extracomunitari che immediatamente si incendiò(se è umido come fà a prendere fuoco?). non volevano farlo, è stato un incidente. poi quando la giornalista gli chiede se lo rifarebbe, prontamente risponde: sì, subito!
    queste sono le persone che ci governano, che fanno le leggi, che ci dicono cosa è giusto e cose è sbagliato!
    credo che non si debba distinguere tra reati gravi e reati meno gravi, tra condanne per fatti privati oppure contro la P.A.
    è pur sempre una condizione eticamente insostenibile e moralmente ingiustificabile.

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Paolo, ho letto. Il punto è che loro come alleati sono messi peggio di noi. Previti, Dell’utri, Borghezio & Co, sono roba loro. E quindi quando usano l’espressione “governo di delinquenti”, riferita a quello attuale mi viene in mente il sempre valido adagio del “U cacatu ‘ngiurija u pisciatu”. Fidati.
    P.S.: grazie Alessia. Sei sempre illuminante! 🙂

  3. Paolo ha detto:

    Il mio post era per evidenziare che bene o male la mentalità è più o meno quella, comunque la destra una spanna sopra la sinistra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: