Ciao Enzo

Mi è stato insegnato che tra persone che scrivono ci si dà del tu. Per questo, anch’io, oscuro apprendista cronista di provincia, rivolgo un affettuoso, confidenziale e triste saluto a Enzo Biagi, maestro di giornalismo che da un’ora circa non è più tra noi. Ricordo una frase che diceva sempre, quando presentava la sua puntata quotidiana de “Il fatto” : “Se non avete di meglio da fare, potete guardare la puntata di stasera de Il fatto”. Dieci minuti al giorno di approfondimento quotidiano arricchito dalla sua saggezza e dalla sua esperienza, che forniva una lettura degli eventi sempre limpida e super partes. Guardare “Il fatto” era un piccolo piacere quotidiano, che un caudillo brianzolo, con la tessera della P2 in tasca, ci negò per sempre dopo il famigerato “Editto di Sofia”. Abbia almeno la decenza di non prendere parte alle esequie.
Ciao Enzo. E grazie di tutto

Annunci

6 Responses to Ciao Enzo

  1. Max Reale ha detto:

    Non poteva mancare un post dedicato al grandissimo Enzo Biagi. Lo ricordo l’anno scorso ospite da Fazio su raitre, sempre umile, sempre eretto, sempre dignitoso. Certo che solo uno scostumato come Berlusconi poteva mortificare un mostro sacro del genere… come fece anche con indro Montanelli. d’altronde e’ pieno, caro Luca, di gente che predilige l’edilizia alla cultura…

  2. Migliore ha detto:

    Ciao Enzo,
    insieme a te scompare una parte della libertà che hai saputo avere ma soprattutto insegnare.

    Sono nella vita degli individui momenti solenni, supremi, nei quali si decidono le sorti di un lungo avvenire.

  3. giuseppe ha detto:

    Sono daccordo con te Luca. Quel caudillo farebbe bene a non fiatare, visto il disprezzo che usò nei confronti di questo grande giornalista. L’edilizia di cui parla Max, un giorno, ci seppellirà tutti…perchè non c’è voce più raffinata di quella che non suona, non c’è occhio più cieco di quello che vuole scrutare a tutti i costi l’animo umano, non ci sono mani più vere di chi regala la musica tra le dita di un piano…
    Arrivederci, Enzo.

  4. antonia ha detto:

    credo che enzo BIAGI mancherà a tutti, indipendentemente dal colore politico. Chi non ricorda le sue famose interviste? E poi sapeva essere tagliente ma con garbo, un vero signore dell’informazione. Di quelli che non si fanno più per intenderci, in un epoca dove oramai la volgarità e l’arroganza regna sovrana in tutti i settori.

  5. RADIO ALICE ha detto:

    Mi dispiace.
    Un’altra colonna del giornalismo italiano si è sgretolata sotto il peso del tempo.
    Senza dubbio, con Montanelli, la più grande “penna” del ‘900.
    Onesto, schietto, arguto, ironico.
    Di parte, potrà obiettare qualcuno.
    Vabbè certo, come tutti del resto.
    Chi è veramente imparziale?
    Solo la morte…

  6. domenico ha detto:

    Quanta retorica sul povero Enzo

    GIOVANNI CERRUTI – LA STAMPA

    E meno male che alle otto di sera Paolo Mieli è andato in tv per dire che «Enzo Biagi era poco amante della retorica e dei piagnistei». E Ferruccio de Bortoli, sempre per stare ai direttori del Corriere della Sera, a ricordare che era «uomo di semplicità, rapidità e battuta». Meno male perchè a Biagi morto, e certo non per colpa sua, succede il contrario ed è cominciata la solita, prevedibile, esagerata, noiosa, spesso ipocrita esibizione dello stupidario funebre, con le dichiarazioni che cominciano sempre con le stesse parole: «Con lui scompare…», e vai di retorica. E non può mancare, ovvio, il ricordo dell’ultima telefonata.

    Di tutto e di tutti. E già cominciano a girare, come sempre, le frasi dette all’amico, le confidenze, i severi moniti, gli autorevoli insegnamenti, l’imperituro lascito. Leggere, per credere, le vagonate di agenzie stampa. O guardare, come a molti sarà capitato, una qualsiasi tv nazionale. Ieri sera la morte di Biagi ha invaso tg e speciali in seconda serata. Questa mattina sarà materia di litigi attorno all’auditel. Hanno vinto i 12 minuti del Tg1 o i 10 del Tg3, Vespa o Costanzo, Ballarò, Skytg24 o RaiSat? Rai1 ha dato l’handicap a tutte, aveva in studio Bice Biagi, la figlia maggiore che non poteva rifiutare.

    Alle tre del pomeriggio, quando alla camera ardente si è presentata Alba Parietti, affranta davvero, si è capito che il lutto privato, la famiglia, gli amici veri, si son dovuti arrendere. Biagi uomo pubblico, Biagi personaggio tv, entra nella spettacolarizzazione della morte e nella banalità della retorica. Lo ricordano le Istituzioni, com’è giusto. Ma poi le agenzie di stampa faranno indigestione di alate frasi di cordoglio che prontamente virano sulla politica e «il famoso editto bulgaro di Berlusconi» (Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti Italiani, da Mosca). «E con lui scompare un pezzo della nostra storia migliore» (Piero Marrazzo, presidente Regione Lazio).

    Forse Enzo Biagi non l’ha mai saputo, «ma è sempre stato nel mio cuore, è anche venuto alle mie sfilate» (Giorgio Armani, stilista). «Una volta mi raccontò…» (Pippo Baudo, presentatore). «Ricordo il suo amore per la nostra montagna» (Pierferdinando Casini, leader Udc). «Una volta mi disse…» (Maurizio Costanzo, giornalista). «Ho imparato da Biagi…» (Sergio De Gregorio, Presidente della commissione Difesa del Senato). «Con lui scompare una delle figure storiche del giornalismo» (Paolo Bonaiuti, Forza Italia). Insomma l’importante è esserci. O non esserci, ma farlo sapere: «Sono troppo addolorato» (Michele Santoro, giornalista).

    E allora «Grazie Enzo», titola il tg3. O «Ciao Enzo», come si può leggere sui muri di Napoli, manifesti firmati Forza Italia, nientemeno. O «Ciao Direttore», come dice in diretta al Tg4 Emilio Fede: «Mi ha assunto in Rai e mi ha dato la la vita». Poi è arrivato Berlusconi e ne è cominciata un’altra, per tutt’e due.

    Questa mattina riapre la camera ardente e ci saranno ancora le tv, lo stupidario, gli amici veri o verosimili che arriveranno per un saluto e una dichiarazione. A uno come Biagi magari scapperebbe un «Ma non avete proprio nient’altro da fare?». In coda, silenziosi, i suoi lettori. Con un fiore, o un grazie. Il miglior addio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: