Tarallucci & Vino


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Les jeux sont faits. Rien ne va plus. Ormai, non ci vuole la zingara per capire la deriva neocentrista che prenderà di qui a qualche mese la politica nazionale. Non sono Nostradamus e non voglio azzardare previsioni che potrebbero rivelarsi errate, ma la mossa di domenica del caudillo piduista è molto chiara, oltre che funzionale a un disegno che non è difficile immaginare e le cui mosse passo a elencare :

1) Costituzione del Partito Populista, rottura con alleati che ragionano con la propria testa (An e Udc) e sostanziale tenuta con frange marginali (Nuova Dc, Nuovo Psi) e xenofobe (Lega e La Destra);

2) Preparazione accordo col Pd per un sistema elettorale proporzionale “alla tedesca” con sbarramento al 5%;

3) Una volta raggiunto l’accordo, si va alle elezioni, dopo le quali, salvo clamorosi sconvolgimenti, si darà vita a una grande coalizione di governo formata da Pd e Partito Populista, proprio come hanno fatto in Germania col Governo a guida Merkel, con probabile ingresso di Lega, Udc e Socialisti riuniti, lasciando fuori An e la Sinistra.

Che bello! Che il Pd fosse una forza politica tendenzialmente centrista, non ci voleva la zingara a capirlo. Ma le mosse di Veltroni di questi giorni, non fanno altro che confermare le nostre previsioni.

Insomma, si va verso la peggiore riedizione del pentapartito, che impedirà qualsiasi forma di alternanza alla guida del Paese. Visto che non credo di essere un visionario, ad ipotizzare un futuro del genere, e considerato che penso ancora che un altra Italia sia possibile, mi auguro due cose :

1) Che il processo di unificazione della Sinistra (non chiamatela “radicale” perchè è l’unica Sinistra rimasta) proceda speditamente e non ci si perda in personalismi e questioni di lana caprina come il mantenimento del simbolo ecc. A questo proposito, un ruolo determinante deve giocarlo Oliviero Diliberto, che è di gran lunga la persona più intelligente, colta, capace, lungimirante e credibile di tutta la Sinistra italiana.

2) Che la base del Pd,specie quella di provenienza Ds, provi un sussulto d’indignazione di fronte a simili prospettive tutt’altro che fantasione. Hanno fatto un partito nuovo per allearsi vita natural durante coi berluscones? Era questo che voleva la base?Non credo proprio! Cari democratici, guardatevi allo specchio e abbiate il coraggio di reagire a questa deriva neoconsociativista!

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32 Responses to Tarallucci & Vino

  1. Max Reale ha detto:

    Voglio credere che ci sia nei pensieri di Veltroni l’illusione di poter usare Berlusconi per arrivare al proprio scopo (non dover dare conto a comunisti e verdi), ma temo che Walter abbia la memoria corta e non ricordi bene quello che successe a D’Alema quando anche lui s’illuse di poter dialogare con Silviopigliatutto!
    Quando un avversario e’ forte come Berlusconi non puoi avere l’ingenuita’ di pensare che lo puoi fregare come un pivello… non lo capiranno mai.

  2. Alessia ha detto:

    sono tornata!!! ed ora, finalmente, parliamo di politica.
    sto osservando con molta attenzione, in questi giorni, l’evolversi dello scenario politico dopo il coup de théatre (altro non è!) di domenica sera. autoesaltatosi per le tantissime firme che dicono di aver raccolto, Berlusconi ha creato un nuovo contenitore in cui confluire col suo movimento aperto a chiunque sia disposto a rinunciare alla propria autonomia e alla propria libertà. contrariamente al nome, di libertà c’è poca in un gruppo nel quale le decisioni sono prese da uno solo nel chiuso dell’abitacolo di un’automobile, nel giro di 2 minuti, senza confronto politico nè con gli alleati di sempre nè, e questa è la cosa più grave, con i componenti del proprio gruppo.
    un partito padronale come giustamente è stato definito opera così: prende le decisioni in maniera indipendente e a prescindere dall’opinione degli altri; poi serve su un piatto il progetto già bell’e pronto e chiede agli altri di difendere quella scelta di fronte a tutti.
    e allora assistiamo alle dichiarazioni della Prestigiacomo che ammette di non saperne nulla fino a che Berlusconi non ne ha dato comunicazione; dobbiamo ascoltare i deliri della Brambilla che, catapultata in un ambiente, quello politico, nel quale si trova visibilmente in difficoltà ed è mal vista anche dai suoi compagni, sproloquia contro il governo Prodi mirando a proteggere i suoi interessi sulle spalle dei cittadini che dice di voler tutelare. indottrinati su cosa dire e cosa ripetere fino allo sfinimento, come un disco rotto, sono l’emblema di come si possa gestire un partito politico come se fosse un’azienda: l’amministratore decide e gli altri eseguono.
    basta vedere come si svolgono le riunioni di FI: Berlusconi seduto da solo ad un tavolo “comunica” alla platea di accoliti le decisioni e le strategie da seguire: nessun confronto, nessuna opinione contraria, nessun dialogo.
    un esercito di yes-man galvanizzati da un inesistente progetto politico. nessun confronto è possibile con il processo costituente che ha caratterizzato la formazione del PD: gli incontri si sono susseguiti, a ritmi frenetici soprattutto nell’ultimo perido, ad alcuni dei quali ho avuto il privilegio e la fortuna di partecipare come componente del direttivo regionale di un partito che costituisce, assieme agli altri, l’ossatura di un vero progetto riformatore.
    non sempre ho condiviso le scelte, in particolare quella sulla formazione di liste che ho definito blindate, ma quando ne ho parlato con il Presidente Loiero mi ha risposto che una giovane donna come me, senza un bacino di voti in grado di sostenere il confronto con i veterani della politica, non sarebbe mai stata eletta e non avrebbe avuto la possibilità di far parte di un organismo costituente, mi sono convinta che la scelta operata in fondo non aveva i limiti che, ingiustamente, qualcuno ha voluto vedere.
    ma non è tutto qui il problema e il profondo limite che incontra il nuovo partito voluto da Berlusconi: nei confronti degli alleati si è espresso in senso assolutistico, come se fossero dei semplici gregari o un numero privo di importanza; a Storace ha chiesto subito il conto per l’aiuto sostanziale fornito per la costruzione de La Destra; a Bossi ha offerto l’ancora di salvataggio in caso di riforma della legge elettorale secondo il sistema proporzionale con sbarramento al 5%.
    se questo è il modo di fare politica di certa gente, nulla questio.
    ma ingannare la gente con discorsi e promesse populistici è da incoscienti; cavalcare il seguito e il consenso registrato da Grillo quando si è in politica da 14 anni, si è stati al governo del Paese per ben 2 volte e ancora si ripetono gli stessi discorsi intrisi di slogan e frasi fatte pronunciati nel 1994, francamente, mi fa pensare che per i cittadini si è fatto ben poco e che il futuro non offre scenari diversi.
    è il tentativo, ultimo e disperato, di chi ha l’acqua alla gola e cerca di sopravvivere.
    neppure un mese dopo la nascita del PD la CDL implode e, diversamente dall’araba fenice rinata dalle sue ceneri, quello che si è lasciato sul terreno è quanto di più degradante si potesse immaginare.
    mi chiedo come si possa dialogare con chi si offre di collaborare alle riforme ma già detta condizioni imprescindibili.
    mi chiedo come si possa costruire un partito liberale, di centro, moderato, con frange di una destra ancora legata al ventennio fascista, che non ha fatto e non ha intenzione di fare outing, che fomenta odi razziali e xenofobi.
    è solo una mossa pubblicitaria, non ponderata e per questo assolutamente azzardata, ma che si rivolterà contro i suoi stessi ideatori.
    e questo Veltroni, che è un uomo abile e intelligente, lo sa!

  3. giuseppe ha detto:

    Mi fa piacere Alessia che definisci il PD un forza liberale, di centro e moderata…
    Anche Berlusconi definisce la sua, liberale, di centro e moderata…
    VI PONGO UNA DOMANDA: COS’E’ MODERAZIONE?

  4. Paolo ha detto:

    Ebbene si, siamo arrivati alla madre di tutti gli incuci.
    Sono senza parole!!!!

  5. Max Reale ha detto:

    Vorrei avere l’ottimismo di Alessia e credere che l’iniziativa del “borlotto nano” si rivoltera’ contro il suo stesso ideatore, ma la leggerezza con cui l’italiano medio va alle urne non lascia spazio alla fiducia.
    Ricordiamoci che dopo il disastro dei suoi 5 anni di governo, Berlusconi perse le elezioni del 2006 per una manciata di voti rimontando, grazie ad una serie di apparizioni televisive e qualche slogan, un ritardo dal centrosinistra che doveva essere imbarazzante.
    Il popolo italiano vuole un clown al governo: Prodi non piace, la gente dice che fa venire il sonno… come se un politico per stravincere le elezioni debba far ridere! Vorra’ dire che la prossima volta Prodi raccontera’ barzellette, andra’ in giro con la bandana, fara’ le corna ai suoi colleghi europei e si fara’ tirare la pelle del viso come Alba Parietti.
    Speriamo che Veltroni sappia quello che sta facendo…….

    Comunque siamo contenti del ritorno di Alessia, autentico “peperoncino di Soverato” del blog di Gianluca!!!

  6. Alessia ha detto:

    grazie Max per il peperoncino…è una descrizione del mio carattere tra le più divertenti e simpatiche che abbia mai sentito!
    sono ottimista perchè ho molta fiducia in Veltroni: in Calabria ha compiuto un’opera di ‘repulisti’ di gran parte della vecchia oligarchia che non poteva offrire garanzie di correttezza e integrità. la dichiarazione di D’Alema in un certo senso dovrebbe rincuorarci, Veltroni conosce Berlusconi molto meglio di lui e saprà tenersi alla larga da certi metodi “contrattuali” di fare politica. soprattutto saprà tenere lontano il PD dagli inciuci di cui parla Paolo e che rischiano solo di buttare al vento le speranze, le aspettative e l’impegno di quanti sono legati al nuovo partito.
    resto dell’idea che in questo momento lasciar spazio ad una persona come Berlusconi rischia di portarci ad una deriva che credevamo esserci lasciati definitivamente alle spalle; e non credo neppure che abbia tutti i voti che dice! in fondo ai gazebo per la raccolta delle firme sono andate persone di diversa collocazione politica, accomunate dallo scontento e dal disagio.
    al posto loro, se fossi andata a firmare, mi sentire ingannata e derubata: l’iniziativa contro Prodi in fondo nascondeva uno scopo diverso, e cioè quello di tiranneggiare gli alleati ed imporsi come il più forte in un contesto che ha lasciato FI e il suo leader al palo, senza più credibilità e seguito dopo le annunciate spallate e la caduta del governo vaticinata da tanto e mai arrivata.
    è stato un bel gioco, quello dell’imprenditore che scende in campo per aiutare noi poveri cittadini vessati da una politica corrotta e autoreferenziale; ma in fondo cos’è (o cos’era) FI? un movimento che ha raccolto i sopravvissuti all’epurazione di Mani Pulite e i rifiutati dagli altri partiti, con alle spalle un passato dubbio (anche se in alcuni casi accertato da sentenze passate in giudicato) e un futuro sulla stessa scia come abbiamo avuto modo di verificare.
    resterà isolato solo se gli altri, più politicamente intelligenti e rispettosi del gioco delle parti, sapranno fare quadrato per difendere quel poco di buono che è rimasto e non riproporranno vecchie ostilità e inutili ostruzionismi.

  7. Alessia ha detto:

    dimenticavo di dire a Giuseppe che la definizione di partito “liberale, di centro, moderato” l’ho data solo per il partito del popolo di Berlusconi. il PD credo abbia qualcosa in più! ha la voglia di ascoltare tutti i suoi componenti e le diverse voci che hanno, ma soprattutto ha il coraggio di cogliere gli elementi innovativi e di spinta al miglioramento che vengono da gruppi politici come i Verdi e i Radicali che hanno fatto delle grandi battaglie per i diritti il loro maggior pregio. ecco perchè il PD ha un lungo futuro dinnanzi a sè!

  8. brontolo ha detto:

    Poche righe di spazio per dire:
    – ad Alessia se è in grado di confermare i boatos secondo i quali una figura di primo piano dell’attuale quadro politico di centro destra (della Giunta?) di Siderno sia già transitata, armi e bagagli, nel neo costituito PD;
    – sempre ad Alessia se pensa che con quest’operazione il PD abbia voluto rimpinguarsi dopo il repulisti delle vecchie oligarchie;
    – a Giuseppe che mi è sfuggito dove Alessia abbia scritto che il PD è una forza liberale, di centro e moderata;
    – a Max che dell’autentico “peperoncino di Soverato” attribuito ad Alessia sta bene solo il “peperoncino”, perché dovrebbe ricordare che “di Soverato” è un marchio già registrato.

  9. brontolo ha detto:

    a Gianluca: perché non regoli l’orologio del blog con l’ora solare?

  10. gianlucalbanese ha detto:

    per brontolo : ammetto la mia ignoranza, ma non so come si fa. Dev’essere automaticamente regolato sul meridiano di Greenwhich!

  11. Marisa ha detto:

    Per Giuseppe: tu che sei un cultore del latino ci insegni che moderare deriva da MODES – ARI , da MODUS misura, limite.
    Ma non è questo il senso della tua domanda.
    • Moderazione è, per esempio, la funzione che esercita Gianluca in questo suo “inutile blog”, com’egli ama definirlo, eliminando determinati commenti contenenti le nostre intemperanze che, dal suo punto di vista di Amministratore e Responsabile del blog, non sono rispondenti alle regole, usando quando l’ascia, quando la spada e quando il fioretto
    • Moderazione è quello che fai tu con le e mail in arrivo nella tua casella di posta quando poni delle regole per eliminare lo spam
    • Moderazione è quando ciascuno di noi si fa carico delle ragioni degli altri, che ne hanno tante, a volte più di noi stessi
    • Non usa moderazione Gianluca quando scrive che Diliberto è di gran lunga la persona più intelligente, colta, capace, lungimirante e credibile di tutta la Sinistra italiana
    • E’ moderazione quella dello stesso Diliberto, concedimi l’ossimoro, quando modera il dibattito all’interno del suo stesso partito

  12. Alessia ha detto:

    credo che brontolo, come anche tanti altri, abbia commesso un errore nel fornirci la descrizione dell’infiltrato nel PD e proveniente da Forza Italia che qualcuno ha già definito defunta. se fosse davvero una figura di primo piano, magari anche un assessore, avremmo assistito al processo di distacco, traumatico o indolore che sia, in primis dal partito al quale è iscritto e che lo ha candidato e successivamente, come si conviene ad un politico che si rispetti, anche se inesperto, dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
    a questo i giornali avrebbero anche dato ampio spazio nelle loro pagine dedicate alla politica, seppur locale, se è vero, come è vero, che il cedimento di una apparentemente solida coalizione di governo si intuisce dall’allontanamento, coatto o volontario, dei loro componenti.
    alla luce di tutto questo ragionamento ritengo di poter escludere un simile sconvolgimento; a meno che la strada percorsa non sia quella usuale e allora tutto è possibile! e se fosse un cavallo di Troia per aprire la strada ad altri che arriveranno dopo… lo sapremo solo col tempo.
    la domanda posta da brontolo mi permette in questa occasione di delineare ancor di più nello specifico quelle che sono le caratteristiche fondanti il PD e le persone che lo compongono: non siamo disposti a tornare indietro alla vecchia politica clientelare e questuante, dove il peso politico e l’importanza di una persona sono direttamente proporzionali al numero di voti che riesce a portare.
    certo i voti sono importanti, ma devono essere voti di opinione, ponderati e frutto di una scelta ben precisa.
    quelli con una spiccata collocazione territoriale sono incerti e fluttuanti, seguono ora l’uno ora l’altro dei candidati, sono i primi “sottraibili” e non la chiara espressione della forza di un partito.
    a questo noi del PD non vogliamo ritornare! vogliamo che i cittadini votini in coscienza il nostro gruppo, i nostri candidati!
    non possiamo più vivere in un far-west dove a farla da padrone è la legge del più forte, spesso anche il più sordo e lontano dalle richieste e dalle esigenze dei cittadini.

  13. Nicolino ha detto:

    Ho letto il post di Alessia e a dire il vero non ho capito se c’è o ci fa.
    In pratica può o non può confermare i boatos ai quali si fa riferimento?
    Se è informata è bene che parli, altrimenti meglio tacere.
    Cosa vuole dire quando scrive che un politico che si rispetti, anche se inesperto, si sarebbe dovuto dimettere dagli incarichi che ha.
    O peggio che la sua maggioranza lascia fare.
    Che si tratta di un classico caso di malware, di un comune trojan?
    A sentire la voce del popolo sarebbe un semplice caso di schizofrenia, di scissione della personalità.
    Non dr. Jekyll e Mr. Hyde, ma soltanto stipendio di qua e stipendio di la.
    E chi di noi non ha famiglia!

  14. Silvio ha detto:

    Mi è capitato di leggere, per caso, alcuni interventi sul blog e sono davvero disgustato.
    Cosa vuole dire che un nostro esponente starebbe per passare o sarebbe addirittura passato con i comunisti?
    Ma vi rendete conto delle stupidaggini che dite?
    Gli uomini e le donne che hanno votato per il nostro sindaco sanno che comportamento tenere e non devono prendere lezione dai comunisti.
    Quando si sono candidati, quando hanno chiesto i voti e quando hanno assunto incarichi pubblici hanno, in quei distinti momenti, giurato fedeltà alla Cdl e siamo tutti sicuri che neanche morti passerebbero al nemico.
    E poi chi l’ha visto? E se l’hanno visto perché non dicono chi è in modo da beccarsi una bella querela?
    Ma tanto voi alle querele siete abituati, così come siete abituati ad offendere i vostri nemici.
    Ma state sicuri che noi non ci scomponiamo e che vi faremo vedere i sorci verdi.

  15. Michela ha detto:

    Se davvero fosse come si capisce dalle mezze parole di Alessia e compagni non si sarebbe scatenata una violenta campagna di stampa?
    Non dico della stampa gratuita che voi dite asservita al Comune.
    Ma i due quotidiani vicini ai comunisti Il Quotidiano e Calabria Ora non ne avrebbero fatto un mezzo scandalo? O uno intero?
    A Roma per una foto pubblicata da un giornale il vostro sindaco è stato costretto a destituire il Comandante dei Vigili Urbani.
    E a Siderno per una notizia del genere circostanziata a dovere (nomi, luoghi, partiti interessati, ecc.) pensate che il nostro sindaco, che ha a cuore prima di tutto l’onore della sua maggioranza, non si sarebbe comportato come quello di Roma?
    Ma cosa farneticate, allora?
    Statevene tranquilli ed aspettate questi altri quattro lunghi anni e fate, se sapete farlo, il vostro compito di opposizione.

  16. Migliore ha detto:

    Questi ultimi interventi di Silvio e michela che utilizzano il termine di comunisti dovrebbero sapere che il loro sindaco attuale di Siderno proviene da una famiglia di comunisti.
    Il padre dell’attuale primo cittadino è stato iscritto al PCI e consigliere comunale, occupando con dignità il ruolo che ha avuto dal mandato popolare. Ha portato avanti le idee dei comunisti italiani dando dignità di rappresentanza ai contadini, operai, manovali e sfruttati che in quegli anni di sopraffazione imperavano nel nostro comune. Ha lavorato con dignità e frequentato l’allora sezione politica respirando l’idea di conquista sociale facendo fare quel passo avanti anche alla sua appartenenza sociale. Ha fatto studiare il figlio con enormi sacrifici a Torino ma soprattutto ai notabili e nobili della Siderno bene ha dimostrato che un uomo vale per quello che è come persona, idee e non per quello che ha come titoli o soldi.
    Tutto questo il padre dell’attuale Sindaco l’ha conquistato grazie anche all’insegnamento politico avuto dal PCI e dalle idee di sinistra.

  17. Glauco ha detto:

    Cari sfregiatori della parola “comunista” siete stati serviti! Genuflettetevi!!! Migliore vi ha riportati al vero senso della parola e non a quello che vi ha messo in testa Silvio!!!
    Grazie Migliore, mi hai tolto le parole di bocca…

  18. Max Reale ha detto:

    Chi e’ impegnato nella vita quotidiana nel lavoro ed in famiglia e deve fare sacrifici per tirare avanti, nota che il modo sprezzante che usano quelli di destra per individuare i ” comunisti” va oltre i reali demeriti di questi ultimi (parlo dei comunisti in Italia e non di quelli che poi hanno permesso la degenerazione del comunismo in dittatura in alcuni paesi est-europei).
    Ha ragione Migliore a rivalutare col suo post il comunismo.
    Se ci fate caso in ogni legge in cui c’e’ un occhio di riguardo per i lavoratori, per quelli che hanno redditi bassi, per i pensionati, per i giovani, per gli studenti, ci sono dietro i comunisti e non certo la destra.
    Questa campagna mediatica contro il comunismo in Italia e’ anch’essa frutto di un disegno preciso, come quello che fu lanciato per discreditare la magistratura, quando veniva dato uno spazio giornaliero a Sgarbi per urlare contro i magistrati in tv! La magistratura in Italia funziona male e si cavalcava questo malcontento per attaccarla su tangentopoli, perche’ a qualcuno faceva comodo indebolire i giudici.
    Chi c’e’ dietro queste campagne?
    Se dico che c’e’ il “borlotto nano” sono il solito comunista malpensante …

  19. Alessia ha detto:

    caro Migliore, non proclamiamo santo chi non lo è.
    senza dubbio è apprezzabile l’impegno quotidiano che un genitore mette nell’educare i propri figli e nel cercare con tutte le forze di trasmettergli principi e valori sani.
    ancor più encomiabile è il genitore che sacrifica ogni giorno delle sua vita a rendere più facile il futuro dei figli, permettendogli di migliorare nella professione per poter avere le occasioni che lui non ha avuto.
    non conoscevo il passato politico del padre del nostro primo cittadino e le tue parole mi hanno fornito un quadro più chiaro, ma l’opinione che in questo blog ho ripetutamente espresso nei loro confronti ora non cambia di certo. quello che penso è che, nonostante gli sforzi fatti, al figlio è riuscito a trasmettere ben poco oppure non ha trovato terreno fertile!
    ma l’altra considerazione che faccio è che con tutta probabilità una volta compiuto il “salto di qualità” professionale ci si è dimenticati delle origini e del proprio passato, si è sposata la causa dell’imprenditore o del libero professionista e le necessità di chi sta peggio di noi non contano più, come giustamente fa notare Max.
    quello che mi rattrista di più è che, come spesso accade, si vede la pagliuzza nell’occhio dell’altro (che magari neppure c’è!) e non ci si accorge della trave nel proprio: si danno giudizi sugli altri senza potersi permettere di farlo, sicuramente perchè la loro condizione non è affatto minimamente paragonabile.
    sto parlando delle vicende accadute a me personalmente lo scorso anno, ed in particolare di un episodio di cui ha già trattato in questo blog, per questo non mi dilungo oltre.
    intellegenti pauca…!

  20. domenico ha detto:

    Cara Alessia leggo con interesse i tuoi commenti ma mi trovo sempre un po a disagio col tuo modo di fare e di dire così radicali, così scontrosi, e quasi sempre sul filo dell’offesa personale.

    L’attuale Amministrazione Comunale di Siderno non è tutto questo scandalo che dici tu, anche il nostro Gianluca che è notoriamente un comunistamangiabambini (ora no che è a dieta) sa riconoscervi del buono nell’azione e nella sensibilità di alcuni componenti della giunta. Tu no, tu spari sempre a zero e secodno me sbagli. Sarà che sono un moderato, sarà che ho qualche anno in più di te o forse sarà che è già da un pezzo che ho smesso di credere che tutta le ragioni stanno da una parte e tutti torti dall’atra…

    Vivo e lavoro a Siderno, sono di sinistra, ma se dovessi indicare nell’ambito dell’attuale sinistra sidernese una persona veramente capace di governare la nostra Città, avrei qualche imbarazzo…

    Comunque tornando alla politica locale mi faresti il piacere di dirmi sto benedetto Partito Democratico a Siderno da chi è rappresentato, c’è una struttura politica, avete una sede, cosa state facendo attualmente, quando vi presenterete alla cittadinanza, avete delle idee dei progetti, politici dico…

    d.

  21. Migliore ha detto:

    Concordo molte cose con Domenico, bisogna saper scindere le cose e cercare di essere obiettivi pur mantenendo le proprie idee. Purtroppo la sinistra a Siderno negli ultimi 20 anni è stata relegata all’opposizione. probabilmente per arrivare a questo io penso che noi dobbiamo assumerci anche le nostre responsabilità e farci una sana autocrita.
    Alessia è una ragazza intelligente ma ancora impulsiva, presa dalla foga giovanile di cambiare tutto e subito.
    Inoltre devo essere sincero anch’io parte del suo discorso non lo condivido soprattutto quando si scende sul personale, la vera politican si fa con i pettegolezzi.

  22. Alessia ha detto:

    cari amici,
    quando scendo nel personale non faccio politica, quando sottolineo alcune incongruenze nei comportamenti delle persone non faccio politica, quando in questo blog parlo delle mie esperienze e di quello che anche in passato è accaduto non faccio politica.
    tutti, chi più chi meno, hanno utilizzato gli spazi che Gianluca ci concede per discutere e confrontarci anche per raccontare i propri pensieri e le proprie considerazioni. non vedo dove siano i pettegolezzi.
    quando qualcuno ha provato a farne ho subito arginato l’argomento per non incorrere in chiacchiere di strada che non mi appartengono, e ho scisso le due cose: le mie esperienze e le mie idee politiche!
    credo che tutto mi si possa dire, anche che sono impulsiva (la prendo come un complimento), ma non che sono scontrosa e radicale: in questo blog vengo attaccata sempre e solo io, tranne qualche piccola eccezione che non cambia di molto il valore di quello che dico.
    forse il mio errore è di non vergognarmi delle mie idee, di scrivere senza alcun limite imposto quello ritengo ma soprattutto di farlo col mio nome.
    Gianluca mi apprezza per questo, anche se adesso ritengo che si sia giunti ad un punto di non ritorno; per questo, e mi dispiace molto doverlo dire, se in futuro dovessi decidere di intervenire nuovamente su questo blog non scriverò più con il mio nome. mi sono esposta oltre misura!
    a tutti buona fortuna

  23. antonia ha detto:

    sono disgustata dagli ultimi risvolti della politica nazionale. Queste porcherie, questi inciuci, possono sortire solo un effetto: rinforzare gli estremismi con nuovi adepti. Berlusconi secondo me comincia a dare i numeri e anche quelli che a livello locale e nazionale dicono di condividere la sua idea sostanzialmente credo siano frastornati ,come tutti del resto, da queste trovate, e parlino solo per partito preso. Meglio essere anarchici che prendere tessere di partito di questi tempi!

  24. Migliore ha detto:

    Ciao Domenico,
    che nell’amministrazione Comunale di Siderno ci sia una classe politica non malvagia, rasenti il ridicolo.
    Dopo aver parlato del padre del nostro sindaco, adesso facciamo un’analisi dell’attuale sindaco (figlio). Entra in politica per caso negli anni ’80 con una lista civica, scevro da quella crescita e partecipazione che ogni buon politico di quegli anni faceva frequentando le sezioni. Successivamente veniva folgorato dal PSI come tutti quasi gli eletti della lista civica. Successivamente si candidava con una formazione politica a livello nazionale, alle amministrative creava una lista civica e oggi a livello nazionale non si capisce con chi sta se con forza Italia o A.N.

    I suoi Assessori e Consiglieri sono li per caso, alcuni per avere uno stipendio mensile, altri per alzare la mano in seno al consiglio comunale.
    Sono veramente pochi in seno al consiglio coloro che si possono ergere ad avere un certo spessore politico.

    Se puoi vuoi dire che sono educati, rispettosi e quant’altro concordo con te.
    Sinceramente non avevo mai visto una giunta comunale così in basso. Ti prego di fare un’analisi di che spessore politico erano gli uomini degli anni 50-60-70-80.
    Oggi si ragiona così : quello quanti vota porta 100,200. Candidiamolo! E se viene eletto?
    Lo facciamo Assessore

  25. giuseppe ha detto:

    Bè, in effetti l’analisi di Migliore è corretta. C’è una persona, in Giunta, con cui si può serenamente parlare ed è di Forza Italia; devo dire che è una persona aperta al dialogo, nonostante è politicamente dall’altra parte della barricata; uno dei pochi che apprezzo. C’è qualche altra persona che ha delle buone qualità umane e per questo va rispettata. Per quanto riguarda le precedenti Giunte di cui parlava Migliore, bè onestamente erano di un altro livello!!. A partire da Jannopollo……In fondo Siderno gode ancora di una qualche posizione privilegiata nel territorio grazie a loro…

  26. enzo ha detto:

    A Domenico, che si pone tante giuste domande sul PD a Siderno, è utile dire che:
    – le elezioni, cosiddette primarie, per l’elezione dell’Assemblea Nazionale del PD si sono tenute il 14 ottobre;
    – il 26 ottobre si è insediata, a Milano, l’Assemblea Nazionale che ha eletto Segretario Walter Veltroni,
    – il 10 novembre, a Catanzaro, l’Assemblea Regionale ha eletto segretario Marco Minniti;
    – il 26 novembre, a Reggio Calabria, è stato insediato il Coordinamento Provinciale provvisorio (fino alla data delle prossime elezioni), che ha designato Coordinatrice Alessia Zappia e Presidente Angela Laganà;
    – il 4 dicembre si terrà a Roma la prima riunione dei Coordinatori Provinciali del PD per discutere sull’organizzazione del radicamento del Pd sul territorio attraverso la costituzione nei mesi di dicembre e gennaio di almeno 8.000 circoli nei comuni e nelle città di tutto il Paese, ma anche e soprattutto per un primo scambio di idee sull’attuale situazione politica e sulle prossime tappe da intraprendere.

    In questo mese, come vedi, abbiamo dato vita agli organismi dirigenti nazionali e locali, abbiamo inaugurato la sede, presentato il simbolo, abbiamo fatto implodere la Cdl e soprattutto il Pd ha assunto una forte iniziativa politica sui temi del rinnovamento del paese, delle sue istituzioni e della politica.
    Il PD in sede locale è in corso di costituzione.
    E’ stato scelto il criterio di partire dall’alto per scendere gradatamente verso il basso e così si sta facendo, nel rispetto delle regole.
    Le Assemblee dei Circoli, ai fini del radicamento territoriale del Partito Democratico, si terranno nei mesi di Dicembre e di Gennaio;
    A tali Assemblee saranno chiamati a partecipare tutti gli elettori del 14 ottobre ai quali verrà consegnato un attestato di partecipazione, preparato e distribuito dall’esecutivo nazionale del PD.
    Quando questo percorso sarà compiuto sapremo tutti da chi sarà rappresentato a Siderno sto benedetto Partito Democratico, conosceremo la sua struttura organizzativa, vedremo cosa fare, ci presenteremo alla cittadinanza, ci daremo una sede adeguata.
    Quanto alle idee ed ai progetti politici non saremo secondi a nessuno, anche se avremo bisogno dell’apporto di tutti, Domenico compreso.
    Possiamo dire che il 14 ottobre sono venuti a votare più di 1600 cittadini e credo che come forza di partenza non c’è male.

  27. Nicolino ha detto:

    Domenico dice di vivere e lavorare a Siderno, di essere di sinistra, ma di avere qualche imbarazzo nel dover indicare una persona veramente capace di governare la nostra Città nell’ambito dell’attuale sinistra.
    Mi pare che Domenico, se è vero che vive e lavora a Siderno, soffra di una qualche forma di miopia, che non gli consente di vedere oltre il proprio orticello. Credo che di nomi se ne possano fare a iosa, di entrambi i generi, ed anche a rischio di dimenticarne parecchi, con i quali, ovviamente mi scuso, passo a citarne diversi.
    Cominciando dalla massima carica elettiva che è quella del sen. Piero Fuda, per passare ai consiglieri regionali Cosimo Cherubino e Luciano Racco, all’ex sindaco Mimmo Panetta, per stare ai nomi politicamente più noti.
    Passando agli altri mi vengono in mente (e li scrivo in ordine alfabetico, per carità!)
    il giornalista Gianluca Albanese (eri interrogato sempre per primo in classe, vero?), l’ing. Tito Albanese, la prof.ssa Claudia Antico, il dott. Stefano Archinà, l’avv. Antonella Avellis, l’ing. Odoardo Barbarello, il dott. Luigi Brugnano, la prof.ssa Nunzia Calderazzo, il geologo Mimmo Carrà, il prof. Enzo D’Agostino, l’avv. Giorgio Ferraro, il prof. Paolo Fragomeni, la dott.ssa Lucia Gallo, la prof.ssa Beatrice Gargano, il dott. Francesco Lombardo, il dott. Alberto Meleca, il dott. Mimmo Modesto, la dott.ssa Emmida Multari, il dott. Anastasio Palmanova, l’avv. Fedele Pezzano, l’avv. Anna Romeo, l’arch. Giuseppe Ridente, il dott. Mimmo Sorace, il dott. Tonino Verbena,e decine di altri ancora.
    Sono tutti fior di professionisti che si sono fatti e si stanno facendo valere nel loro campo ed anche oltre e non potrebbero fare il Sindaco di Siderno?

  28. gianlucalbanese ha detto:

    Io candidato a sindaco?Ma se ho smesso di fare politica due anni fa per manifesta incapacità…Ringrazio Nicolino per la stima, ma penso che i papabili vadano individuati tra quelli che hanno dimostrato capacità politica e hanno maturato la giusta esperienza.
    L’elenco che hai fatto è sicuramente valido. Purtroppo,le candidature del 2001 di Anna Romeo ed Emmida Multari, oltre che ad evidenziare le solite spaccature nel centrosinistra, hanno dimostrato che il paese non è pronto a un sindaco donna, quindi a malincuore devo escludere Claudia Antico, Emmida, Anna e così via.
    Personalmente, e non me ne vogliano gli altri che hai citato, non ho mai nascosto la mia profonda ammirazione, stima e fiducia nei confronti di Paolo Fragomeni, che secondo me rappresenta l’unica figura capace di tenere insieme le variegate anime del centrosinistra sidernese e per capacità ed esperienza è collocabile una spanna sopra gli altri. Mi piacerebbe tanto poterlo chiamare sindaco.
    A proposito…ma l’avvocato Giuseppe Racco l’hai dimenticato?

  29. domenico ha detto:

    GIANLUCA AVEVO LETTO MALE IL TUO POST PER CUI:

    ringrazio tutti per gli elementi e i chiarimenti, anche io nell’elenco fatto includerei l’avv. Gisueppe Racco. Socialista, giovane, colto, dinamico, bello (diciamo di bella presenza, và….), capace di dialogare con tutti, molto incline al confronto e non allo scontro, forse è poco pragmatico, ma ha ampi margini di miglioramento.

    d.

  30. Migliore ha detto:

    Ciao Nicolino,

    ho visto una sfilza di nomi, alcuni presi dall’elenco telefonico o sbaglio!

  31. Nicolino ha detto:

    Caro Gianluca: non vorrei che tu fossi un tantino maschilista! E’ vero che nel passato ormai remoto (2001) ed anche recente (2006) le candidature di Anna Romeo, Emmida Multari e Antonella Avellis non sono state vincenti. Ma bisognerebbe analizzare le cause per poter esprimere un giudizio compiuto sulla mancata elezione di Emmida Multari, perché le altre due candidature non potevano certo essere considerate se non di outsiders.
    Anche in virtù di quelle candidature oggi le cose potrebbero essere cambiate. Non vedi che la regola della parità dei generi si fa facendo strada in tutti i partiti?
    Mi scuso con l’avv. Giuseppe Racco per l’omissione del suo nome, ma ce ne sono certo tanti altri che non ho ricordato.

  32. Nicolino ha detto:

    Migliore, come avviene spesso, ha perfettamente ragione.
    Sembra un elenco preso dalle Pagine bianche.
    Però, se consideriamo che manca più d’uno, l’elenco si può solo allungare.
    Il mio voleva essere solo un modo per chiarire, prima a me stesso e, poi, a Domenico di non scoraggiarsi, perché nel centro-sinistra di uomini e di donne in grado di fare il Sindaco ce ne sono, e tanti, e saranno gli elettori a scegliere il candidato.
    Migliore sa, infatti, meglio di me, che la politica la seguo poco, che la regola nel PD, che varrà anche per tutta l’Unione, sono le primarie ed a quelle è libero di candidarsi chi vuole, non chi vogliamo noi. Uno di essi, per la coalizione, vincerà e sarà il candidato da offrire agli elettori nelle elezioni amministrative, con buona pace di tutti gli altri dell’elenco e, forse, anche di Nicolino e di Migliore.

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