VERGOGNA!


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dal sito http://www.repubblica.it, leggiamo :

“La Rai ha sospeso dalle funzioni la giornalista e direttore della sezione marketing Deborah Bergamini. La lettera dell’azienda è già stata consegnata alla Bergamini, attualmente direttore del Marketing Strategico di Viale Mazzini. Ma non si tratta di una punizione. “Nei confronti della dottoressa Deborah Bergamini non è stato preso alcun provvedimento disciplinare”, precisa in una nota l’ufficio stampa della Rai. “L’Azienda – si legge – ha deciso di dispensare temporaneamente la Dottoressa Bergamini dal rendere prestazione lavorativa fino alla conclusione del procedimento istruttorio in corso. Si tratta di una misura cautelativa presa a tutela della RAI, per consentire al Comitato Etico di completare gli accertamenti e alla stessa Bergamini, dopo le sue audizioni allo stesso Comitato Etico e all’Internal Auditing, di fornire gli elementi a sua disposizione”.

La Bergamini compare nelle intercettazioni, pubblicate da Repubblica, da cui sembra che lei – così come altri giornalisti Rai – prenda accordi con Mediaset su programmazione e contenuti dei notiziari. Con Bergamini coinvolti anche Bruno Vespa, Carlo Rossella, Fabrizio Del Noce, Clemente Mimun. Bergamini era stata convocata anche dall’Ordine dei giornalisti di Milano presso cui è iscritta come giornalista professionista.

Proprio oggi la Bergamini ha inaugurato un suo blog (www.deborahbergamini.it) sfondo azzurro e come sottotitolo “intercettazioni di conoscenza”. Il tema del blog del resto sono proprio le intercettazioni pubblicate da La Repubblica che la vedono protagonista. Nel sito in primo piano l’articolo di Maria Giovanna Maglie che la difende su Il Giornale, e un intervento video di Bruno Vespa a Tetris su La7 intitolato “Le intercettazioni? Sono una schifezza, vi auguro di capitarci”.

In realtà la Bergamini aveva già una sua second life sul web nelle spoglie di Cartimandua, regina dei Celti. Nel nuovo sito, infatti c’è anche un suo unico commento dal titolo “Essere nel mondo senza essere del mondo”. “Cartimandua, Regina dei Celti – scrive la giornalista – non c’è più. Era un personaggio di fiaba, abitava un territorio libero, immaginario. Quello in cui ogni tanto mi piaceva fare qualche incursione di poesia e gioco. Ma gli accadimenti degli ultimi giorni, le intercettazioni pubblicate su Repubblica e su altri giornali e la bufera che ne è seguita, non mi consentono più di rifugiarmi in un mondo di sogno, per quanto poetico. Come ho detto qualche giorno fa al Tocqueville Party, oggi sono una persona diversa, e credo che quanto accadutomi nei giorni scorsi mi abbia cambiato per sempre. Così Cartimandua lascia il posto a Deborah Bergamini. E il mondo di Keltia, nel quale ogni tanto mi rifugiavo in cerca di libertà, deve lasciare spazio al mondo reale, quello in cui ho deciso di combattere in prima persona, per affermare il diritto – conclude – di difendere la mia dignità di individuo e la mia voglia di disegnare un futuro che mi piaccia”.

Questa qui era (anzi, è, visto che non è stata licenziata, ma solo sospesa), pagata coi soldi del nostro canone Rai. Sì, avete capito bene, pagata coi soldi del nostro canone per fare gli interessi del Borlotto Nano. Alla faccia del “Marketing Strategico”…

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One Response to VERGOGNA!

  1. enzo ha detto:

    Nella vicenda della principessa Cartimandua intravedo il porsi di almeno quattro problemi.
    Il primo è quello dell’assunzione, che non sarebbe mai dovuta avvenire in RAI in quanto, ammettendo come ipotesi didattica la valentìa professionale, lo sconsigliavano motivi di opportunità e di etica (non credo che le mancasse il lavoro).
    Per il resto, se è vero che aver compagno al duol scema la pena, quella di Deborah non dovrebbe essere tanta.
    Il secondo problema è il conflitto d’interessi, praticamente irrisolto da tredici anni, sette dei quali con governi di centro-sinistra.
    E mentre in tanti pensano che, sic stantibus rebus, dobbiamo farcene una ragione, io continuo e sperare che ci possa essere, nel breve termine, un parlamento che affronti la questione con serietà, pur senza intenti punitivi.
    Il terzo problema è quello delle intercettazioni, che sono orribili e sono pura violenza alla vita delle persone che, sentendosi libere, parlano tranquillamente con conoscenti, amici e collaboratori. Ma questo assunto che vale per i comuni cittadini trova un limite per personaggi pubblici e, a più forte ragione, per i dipendenti nei riguardi dell’Azienda per la quale lavorano. Figuriamoci, poi, quando il dipendente proviene dalla concorrenza!
    Comunque, fermo che siamo tutti innocenti fino a diversa sentenza definitiva, un dirigente aziendale deve sentirsi in dovere di fare un passo indietro quando si incrina la fiducia della propria Azienda, per potersi difendere nel migliore dei modi e per non essere tentato di reiterare comportamenti non ortodossi.
    Quarto, ed ultimo, problema quello dei giornalisti.
    La sudditanza nei confronti di soggetti esterni, che dovrebbero essere considerati concorrenti, e con i quali non si debbono fare accordi sottobanco, è uno dei modi in cui si manifesta il degrado della professione di giornalista.
    Un altro modo, a mio parere, è l’eclissi del rispetto della verità e dei lettori.

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