Pro memoria

Per tutti quelli che in queste ore gioiscono e pregustano il ritorno del borlotto nano a Palazzo Chigi. Mettetevi comodi. Guardate e ascoltate, cari compari di Mastella :

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5 Responses to Pro memoria

  1. Alessia ha detto:

    i commenti, le opinioni e gli interventi che da ieri sera si susseguono senza soluzione di continuità, sia nei più noti programmi di attualità come “annozero” sia in quelli che ne sono solo una sbiadita imitazione, hanno come unico tema il “noi l’avevamo detto”.
    la realtà è che, a furia di predire continuamente la morte (solo in senso figurato) di qualcuno, si finisce prima o poi per far avverare quanto detto; ma ciò non per straordinari poteri paranormali (ops…c’è il copyright su questa espressione?) ma perchè diviene inevitabile.
    a parte questa considerazione, vorrei citare un articolo del Financial Times che è stato ripreso ieri dal Corriere della Sera nel quale si dice che il governo Prodi ha ottenuto enormi successi sul fronte della finanza pubblica, con un deficit più che dimezzato.
    qualcuno forse dello stesso giornale legge un’edizione “taroccata”, riveduta e corretta secondo quella che vorrebbe fosse la realtà della cose!
    quanto al fenomeno Berlusconi (nel senso di spettacolo da circo) le critiche mosse dallo stesso giornale sono molto dure: aver governato su un’agenda elettorale fatta di interessi personali e aver offeso l’interesse nazionale con l’attuale legge elettorale.
    le elezioni, ora, sono l’ultima cosa che serve!
    e solo gli arraffoni vogliono votare adesso!

  2. salvatore arangea ha detto:

    Capitato per caso nel vostro blog, sono rimasto amareggiato per l’uso dispregiativo che fate della parola nano. Io, per una disfunzione ormonale sin dalla nascita, sono nano. Non penso di eseere un reprobo, sono un tecnico specializzato ed ho due figli di statura media. E’ molto strano che quelli come voi politicamente corretti usino dispregiativamente la parola nano. Nano, secondo la vostra interpretazione, era Fanfani, un grande statista. E Ciampi, è più basso di Berlusconi. E Mussi? Quando la critica politica si attacca alla statura, o alla faccia, dell’avversario, si fa nazismo: il naso adunco dell’ebreo, eccetera. Ma si sa, nei blog c’è di tutto: il cretino, il nullafacente, l’intellettuale, lo studente. E pure un nano…

  3. Pietro Sergi ha detto:

    Mah…cari amici, non saprei davvero cosa dire! Io ho l’impressione che i governi di sinistra non sappiano esseri “belli” e non riescono a soddisfare l’occhio! Il fallimento, a mio avviso, è stato totale sul versante della riduzione dei prezzi che galoppano indisturbati e continuano a saccheggiare gli stipendi dei dipendenti pubblici e degli impiegati. Queste categorie di cittadini rappresentano ancora i bacini elettorali del centrosinistra. Ed è lì che il continuo aumento dei prezzi sui beni di prima necessità ha determinato la disaffezione verso questo governo costituito da muli piuttosto che da cavalli da parata. Questi aumenti hanno finito per nascondere, far passare inosservati i provvedimenti attuati a favore della famiglie stesse, che ci sono stati, come ci sono stati sulle pensioni minime, aumentate di poco ma con provvedimenti strutturali e non mance una tantum. Purtroppo i prezzi hanno corso di più e questi interventi, come dicevo, sono stati inghiottiti pure quelli da un crescente e ormai insostenibile costo della vita, soprattutto nelle città.
    A me piace osservare ciò che succede intorno a me, sentire, capire! E quel che ho sentito è che le tasse sono aumentate, ma non è vero! O meglio, sono aumentate per coloro che non le pagavano, e ora, chiaramente, per loro sono aumentate eccome!
    Il guaio della sinistra, dicevo, sono gli uomini come Bersaani e Visco, che lavorano nell’ombra e non fanno mai troppi proclami su ciò che fanno! Questo li rende poco simpatici e nell’era dell’apparire i capelli di Berlusconi, rigorosamente OGM, fanno più presa della pelata di Bersani! Io li ho visti quelli che protestano per ciò che ha fatto il governo. Ho visto le categorie che sono scese in piazza, ho visto i numeri sul referendum sul welfare ed ho visto i numeri delle primarie per l’elezione del segretario del PD. C’è chi soffia sul fuoco, e il fuoco, purtroppo, c’è! C’è chi ha creato questa situazione di malessere con una gestione scellerata dell’entrata in vigore dell’€ e adesso ne raccoglie i frutti con l’insperato vantaggio di poter addebitare a Prodi questo disastro.
    I cespugli di sx si protestavano, marciavano, sostenevano il governo pur dicendo di votare turandosi il naso. Ci manca solo che adesso ci sono dei nasi che, in questa Italia disastrata, siano più sensibili e puri di altri! Cmq, stranamente, in questo frangente, sulla riforma della legge elettorale i cespugli dei due poli si sono coalizzati senza il bisogno di esternare troppo, come ha fatto Veltroni. Un tacito accordo, una convergenza sotterranea in nome degli interessi dei piccoli, al quale, evidentemente, l’ingovernabilità piace! Ecco, il governo non è caduto sulla finanziaria, varata con un atto di autentico coraggio politico, cioè il non ricorso alla fiducia neppure alla camera, dove i numeri consentivano una fiducia tranquilla. Non è caduto sul welfare, non è caduto sulla finanziaria, è caduto sui guai giudiziari di Mastella, che si è incaricato di togliere le castagne dal fuoco ai cespugli di entrambi gli schieramenti, anche di quelli che gridano MAI PIU’ CON MASTELLA!!! Io temo che nel ribaltone, la volontà dei cespugli di mantenere questo sistema elettorale che li fa diventare più decisivi dei grandi partiti (e con molti meno scrupoli…), abbia pesato moltissimo! Mestella manterrà il suo partito famiglia, il suo “piccolo” strumento di potere e gli altri cespugli di sx anche!!!

  4. gianlucalbanese ha detto:

    Ringrazio Salvatore per il suo intervento. Ovviamente, l’intento della definizione non era quello di gettare fango sulle persone di bassa statura. Non è nel nostro stile, siamo persone rispettose e “alla buona”, anche se non sempre politicamente corrette. Anzi, io non lo sono quasi mai. La definizione “borlotto nano” si riferisce a un tipo di fagiolo. Nel corso di un concerto che Francesco Guccini tenne a Catanzaro nella primavera del 2004, il cantautore raccontò un aneddoto che riporto testualmente : «Hanno scoperto un nuovo tipo di fagiolo e l’hanno chiamato Silvio». Tra le risate del pubblico, il Guccio approfondisce il concetto : «il punto è che si tratta di un borlotto nano». La battuta, tutt’altro che cattiva, e riferita a un soggetto che ha dato dei «coglioni» in campagna elettorale a quelli che avrebbero votato per lo schieramento opposto e ha definito «civiltà inferiore» quella della nazione araba, ci sta tutta. Se poi aggiungiamo che il piduista è stato accolto a una manifestazione di un partito neofascista al grido di «Duce, duce» ce n’è abbastanza per respingere al mittente le accuse di nazismo e per invitare Salvatore e magari qualcuno che vorrebbe speculare sulla citazione, ad andare a cercare i cretini, i nullafacenti, e anche gli intellettuali (noi siamo persone alla buona), in altri siti (è il caso di dirlo). In ogni caso, se la battuta ha urtato la sua suscettibilità, gli chiedo scusa. A nome mio e di tutti i frequentatori dell’inutile blog. Anche di quelli che lo guardano dal buco della serratura. Buonanotte

  5. giuseppe ha detto:

    Noi adoriamo i nani buoni, ad esempio i sette nani, non quelli cattivi e affaristi!!
    E’ solo uno sfotò contro il Berlusca

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