Il compare del tuo compare è mio compare

Ai più distratti vorrei ricordare che il soggetto in questione, tra gli arrestati nell’inchiesta “Onorata sanità” è il consigliere regionale della Nuova DC Domenico Crea (ex Margherita, già Udc). L’anno scorso le telecamere di Anno Zero lo beccarono “alla sprovvista” durante un servizio a palazzo Campanella. Non sapeva di essere ripreso e venne salutato con questo pittoresco gergo da un conoscente. “Il compare del tuo compare è mio compare”. Quasi uno scioglilingua, che denota l’uso di una terminologia intrisa di una sottocultura che tanto male fa alla nostra regione. Stamani per lui sono scattate le manette. I Tg nazionali lo hanno definito “personaggio rilevante nell’inchiesta sull’omicidio Fortugno”. Lo hanno fatto oggi. Calabria ora l’ha scritto quasi due anni fa. Vuoi vedere che anche i Tg Rai e Mediaset sono “testate poco serie”?

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28 Responses to Il compare del tuo compare è mio compare

  1. Paolo ha detto:

    Devo correggerti, almeno una volta, non era un conoscente quello che lo salutava, ma un suo collega consigliere regionale, di cui ora mi sfugge il nome.

  2. Anna Villani ha detto:

    una storia raccapricciante, l’ho seguita ai tg radio stamattina

  3. Santino ha detto:

    Il Compare del Mio Compare è TUO Compare

    GianLuca, Ti sei confuso?

  4. gianlucalbanese ha detto:

    Hai ragione Santino, mi sono sbagliato! 🙂 Grazie per la segnalazione e poi…io non sono esperto di compari! 🙂

  5. Alessia ha detto:

    vorrei utilizzare il blog per ricordare a tutti quelli che leggono i giornali e che seguono i tg che, contrariamente a quanto detto dai maggiori mass media, Crea non è un consigliere regionale della Margherita.
    ha “approfittato” della lista collegata al presidente Loiero per essere eletto, lui transfugo dell’ultima ora da un centro destra ormai in decadenza, per occupare ancora una volta dei posti di potere.
    infatti appena eletto, alle prime avvisaglie di possibili contestazioni, ha prontamente traslocato negli scranni del centro destra, in quota MPA.
    sapete chi avrebbe voluto, o dovuto, candidarsi alle politiche in quella stessa lista?

  6. Anna Villani ha detto:

    notizia di oggi…Roberto Conte, consigliere Pd della Regione Campania, è indagato nell’inchiesta che ha portato all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso.

    Il politico avrebbe ottenuto l’appoggio, anche economico, della malavita durante la campagna elettorale del 2001 in cambio di promesse di assunzioni e di appalti per la realizzazione di opere pubbliche e di gare per la fornitura di servizi presso strutture pubbliche. Secondo quanto si è appreso, Conte sarebbe accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Sarebbero stati perquisiti anche la sua abitazione e il suo ufficio. Alla fine dello scorso mese di dicembre Conte fu coinvolto in un’altra indagine, condotta sempre dalla procura della Repubblica partenopea, su presunti appalti truccati nel settore degli impianti tecnologici per la Regione Campania, degli estintori e del centro stampa per il Comune di Napoli, nella quale fu coinvolto anche il capo staff del sindaco, Rosa Russo Iervolino, Luca Esposito. Conte, 44 anni, è esponente della corrente rutelliana dei “Riformisti coraggiosi”. Nel parlamentino campano è presente dal 2000, anno del primo mandato Bassolino, quando venne eletto con ottomila voti. Prima di confluire nella Margherita ha militato anche in Democrazia Europea. Confermato nel 2005 con più di ventimila voti, è stato consigliere questore addetto alle finanze fino al rinnovo delle cariche in assise, che lo ha portato al ruolo di segretario di presidenza.
    (dal Corriere on line oggi)

  7. Antonio B. ha detto:

    come compare Gianluca, allora quando ci sentiamo al telefono e mi chiamate compare Totò, mi prendete in giro e……
    baciamo le mani Don Gianluca e non dite che non siete esperto in campari 🙂

  8. ceresa maria ha detto:

    E meno male che c’è Alessia che ci spiega… Ma Crea è con la DC di Rotondi, sbadatella. E che c’entra l’offerta di candidatura a («sapete chi é?»… e dillo senza fare le allusioni, se no sembri una “comare” tanto per restare in tema di “compari”: l’offerta fu fatta al sindaco Figliomeni, che poi rifiutò) del MPA, il movimento autonomista di Lombardo. Mettiamola diversamente: il centrosinistra ha vinto anche con i voti di Crea e di La Rupa, entrambi finiti in galera per situazioni (allo stato presunte, perché non ci sono ancora le sentenze) mafiose. I voti puzzano soltanto per il centrodestra? Ma la sbadatella ha letto quello che ha scritto Gian Antonio Stella sul Consiglio, sulla Giunta e sul Presidente della Regione? Crea l’ha voluto in lista fortemente Meduri della Margherita, come risulta dal processo Fortugno. Sbadatella.

  9. gianlucalbanese ha detto:

    Voglio dare il mio personale benveuto a Ceresa Maria, pubblicando (una tantum) uno dei suoi numerosi commenti a mille firme, per dimostrarle che i suoi interventi, se si mantengono entro i limiti della dialettica politica e non scadono (come accaduto) nelle accuse e nelle illazioni gratuite, troveranno ospitalità nell’inutile blog, che con l’attenzione sua e di altri soggetti che seguono assiduamente questo spazio on line (anche dal buco della serratura) sta guadagnando un’autorevolezza e un seguito assolutamente immeritati. Hai visto Ceresa Maria? Qua si può discutere. Che bello! 🙂

  10. domenico ha detto:

    dovremmo promuovere una petizione per le dimissioni di Loiero che non può nascondersi dietro al dito e mettersi la coscienza a posto con la costituzione di parte civile. Oramai, per chi non se ne fosse accorto, siamo al fondo del barile, chi vuole scavare scavi pure….
    d.

  11. Alessia ha detto:

    per fortuna che ogni tanto, depurati i commenti da frasi ingiuriose ed espressioni offensive, una voce che si distingue dal coro riesce a farsi sentire!!!
    direi che ho colpito nel segno, e senza neppure sforzarmi tanto!!! 🙂

  12. Max Reale ha detto:

    Io non so com’e’ la politica negli altri paesi, ma in Italia e soprattutto al sud siamo veramente nello schifo piu’ schifo.
    E se non ci sara’ una rivoluzione culturale imponente non cambiera’ nulla perche’ la colpa non e’ solo di Berlusconi e Bossi, ma di un popolo in ginocchio che non ha nessuna forza e nessuna voglia di reagire e diventare moderno.
    Qua’ fra cent’anni saremo ancora come oggi, perche’ la gente non ha il senso della collettivita’: basta promettere un posto di lavoro, oppure promettere di asfaltare una stradine o mettere un lampione …et voila’!!! …… I voti passano da una parte all’altra!

  13. Pietro Sergi ha detto:

    Il MPA è lo stesso che si alleò con la lega nord?
    Beh, Omen Nomen…il suo leader non poteva che chiamarsi…Lombardo! Per il resto, anche se abooorrrooooooo il qualunquismo, è una bella gara tra destra e sinistra su questi temi…

  14. giuseppe ha detto:

    Ho un senso di nausea incredibile!! Vi rendete conto chi ci governa? Dio che schifo. Presunti mandanti, assassini……….Che schifo! Una situazione del genere dovrebbe provocare un altro OTTOBRE ROSSO!! Sto pensando disperatamente alla deflagrazione naturale causata da una tempesta del NORD…
    C’è poco da aggiungere…

  15. marianna corrado ha detto:

    domenico crea è di sinistra o di destra? è un quesito che interessa assai poco… è vero, come ci ricorda cesara maria, che deve essere ancora processato ma dalle intercettazioni appare già chiaro e lampante il suo modo di intendere la politica e, cosa peggiore, anche la sanità, come mezzo per avere vantaggi propri, per i famigliari e per gli amici. questo è di destra o di sinistra? non saprei, per me appartiene più all’universo delle mele marce, un universo davvero democratico che non guarda i colori e le bandiere. le mele marce sono ovunque, si annidano nei palazzi, nei cantieri, negli ospedali, nelle redazioni, in quell’orribile modo di pensare che invita alla rassegnazione, all’accettazione, alla rinuncia. alzi la mano chi non ha sentito almeno una volta nella vita dire a proposito degli ndraghitisti: però sono gente educata, rispettosa… già, veri cristiani. in fondo che fanno? dopo la stagione dei sequestri, i traffici di droga e di armi stanno reinvestendo sul territorio. sono nel commercio, nell’edilizia, in politica, ovunque. per dio, pure negli ospedali. li vedi ovunque, quando vai a fare la spesa, quando vuoi comprare o costruire casa, quando hai bisogno di un’autorizzazione, di un favore, quando ti rubano il motorino. li trovi sempre. sempre disponibili fino a quando i tuoi interessi non si scontrano con i loro. adesso li incontri pure in ospedale. nemmeno quando stai mali riesci a levarteli di dosso. nemmeno quando sei morto ti lasciano in pace. avete letto il mirabile articolo di attilio bolzoni su repubblica? quello sulla villa della salute di crea & family? dove i morti venivano fatti passare per vivi se faceva comodo… non solo non puoi vivere come ti pare, ma nemmeno morire…
    mi sa che abbiamo toccato il fondo, ma ancora non ci basta. dobbiamo raschiare un po’ prima di incazzarci davvero

  16. domenico ha detto:

    marianna, hai ragione non è oramai una questione di parte politica bensì una questione politica. quello che c’è di più frustrante è che non si sa più su chi contare. è come essere sempre li chini a raccogliere saponette … prima o poi…! voglio dire che si ha sempre di più la paura o la certezza che i politici a cui si fa riferimento, da un giorno all’altro te li puoi ritrovare in manette, colpevoli o presunti colpevoli di reati proprio contro la cosa pubblica. sono molto deluso e disincantato. le mele marce le hai individuate cara marianna, ora trovami quelle sane..

    d.

  17. Max Reale ha detto:

    Sottoscrivo al 99% il pensiero di Marianna Corrado. Mi riservo un 1% perche’ secondo me un popolo senza spina dorsale, come noi , non si incazza.

  18. Angelo ha detto:

    Ciao ragazzi,
    concordo pienamente con Marianna Corrado, non interessa se appartiene alla destra o alla sinistra è sicuramente un affarista (disonesto). Cetto Laqualunque interpreta pienamente il personaggio politico calabrese, solo interesse per se, i familiari e i pretoriani. Purtroppo la colpa è anche nostra ormai da più di un decennio non si fa più politica, le sezioni sono vuote. Oggi nella nostra realtà Cetto L. con il suo serbatoio di voto entra in un partito e determina la sua candidatura, condiziona strategie e scelte politiche. Ma in piccolo Siderno è l’esempio, avete mai visto diventare Assessori Comunali senza aver fatto mai gavetta e crescita politica?
    Questi hanno portato chi 300, 200 e 100 voti, come ricambio hanno ricevuto uno stipendio e che dire delle due consulenze occultate come tecniche?
    Purtoppo a parole siamo tutti capaci di parlare poi quando in pubblico prendi posizioni diverse, ti senti dire anche da chi non te l’aspetti ma chi te l’ha fatto fare.
    Ma le mie idee sono più forti dei singoli comportamenti soggettivi (umani) e sicuramente più forti dal dire sono tutti uguali.

  19. antonia ha detto:

    La politica in Italia è talmente allo sfascio che cade un governo e non fa neppure scalpore, come se fosse una cosa normale…… Era ora comunque che tutte queste porcherie venissero scoperchiate.Chissà cos’altro sarebbe accaduto se anche DE Magistris avesse potuto rimanere al suo posto. Onorata sanità sembra proprio un importante tassello per ricostruire l’omicidio Fortugno. E’giusto tuttavia aspettare che la giustizia faccia il suo corso senza condannare nessuno a priori, anche se tutto sembra a questo punto così chiaro……..

  20. marianna corrado ha detto:

    a domenico e max vorrei dire che qualcuno che si incazza c’è e anche qualche mela sana. Il primo nome che mi viene in mente, giusto per restare entro i confini di questo blog, è angelo errigo. la passione rabbiosa con cui argomenta la sua posizione di cittadino onesto e pulito sono un faro per chi ancora crede in una società migliore in calabria.
    prima ancora di una campagna giudiziaria serve una rivoluzione culturale perchè alla maggioranza non è chiaro quali siano le mele marce e quali quelle sane.
    i calabresi hanno la strana abitudine di considerare benefattori quelli che ti aiutano a fregare la legge, a fare soldi facili, a passare un esame, a vincere un concorso, a scavalcare tutto, dalla fila alla posta al corretto procedimento per avere i finanziamenti europei. la Fino a quando capiremo che la via più semplice non è quella giusta non si andrà da nessuna parte. basta vedere le reazioni all’intervento di angelo. invece di apprezzare la spinta interiore del cittadino onesto qualcuno ha insinuato che sia un raccomandato ingrato e certa stampa free (solo nel costo) lo addirittura invitato a una maggiore moderazione. moderazione?!?!!! certo, nella lotta alla ndrangheta dovremmo usare i guanti bianchi o magari – il messaggio che passa è questo – limitarci ad accettare che viviamo in un paese di tamarri… ma per favore! ma un po’ di vergogna, almeno… invece di mandare avanti quelli come errigo li mettiamo alla gogna… bell’esempio… quando ancora non si sapeva perchè era morto congiusta tutti indignati, tutti a dire che gli inquirenti dormivano, che lo stato era assente. ora che si è delineato il quadro entro cui è maturato l’omicidio spuntano mille cautele… ma chissà se è stato lui, aspettiamo di vedere come finisce il processo… certo, perchè non chiederci anche le ndrangheta esiste… magari si potrebbe fare anche un processo storico prima di pronunciarsi… io la penso come angelo: il comune aveva il dovere di costituirsi parte civile per avere un risarcimento per anni di estorsioni, guerre di mafia, omicidi, minacce…. il comune ha il dovere di combattere la ndrangheta a tutti i livelli, in tutti gli strati e le pieghe della società e delle istituzioni in cui si è insinuata. vogliamo un paese in cui i cittadini lavorano onestamente, pagano le tasse e hanno gli stessi servizi dell’emilia-romagna e della lombardia: ospedali che funzionano, infrastrutture, scuole in grado di formare una generazione migliore di quella passata. è il minimo per una società civile, cominciamo da qui

  21. Pietro ha detto:

    Mi piacciono queste riflessioni, e mi piacciono perché partono da un’autocritica a noi stessi. Ecco, io credo che la classe politica attuale sia un prodotto anche nostro, di noi elettori. Come dire, se non ci fossero i clienti…
    Attenzione però, perché se il cittadino sapesse in anticipo di non trovare il pezzo grosso che lo favorisce semplicemente non andrebbe a cercarlo e a bussare col piede alla sua porta, come si dice dalle mie parti, perché le mani sono piene di doni! Spesso il dono non serve neppure a forzare la mano o ad aprire qualche porta che dovrebbe rimanere chiusa, perché spesso, questi doni, diventano necessari anche per poter ottenere ciò che ci spetta. Spesso quei doni sono come un pegno pagato all’ignoranza volente e non nolente. Come dire: cosa me ne faccio della conoscenza di una legge, di un mio diritto, se poi basta un agnello grasso, del pane casereccio, del formaggio o altre piccole cose per aprirmi delle porte…che spesso invece sono aperte? Dall’altra parte c’è un sistema allergico alla parola “diritto”, dove tutto è possibile e dove ogni meccanismo funziona meglio se unto a dovere.
    Per arrivare alla tanto agognata rivoluzione culturale, le strane sono due, visto che la terza è la più difficile da attuare.
    La prima è che sia la gente a rompere il sistema di scambio, pretendendo dalla politica quello che la Costituzione le permette di fare, nel pieno rispetto della legge. La seconda è che sia la politica a rendersi finalmente conto che la corda si sta spezzando e che debbano essere le Istituzioni a fare il primo passo verso la normalizzazione dei rapporti tra le Istituzioni stesse, tutte, e i cittadini. Ma forse chiedo troppo…
    La vera rivoluzione culturale, quella che io vorrei, è che il prima passo si facesse tutti insieme, con entusiasmo. Gianluca sa che io sono intenzionato a tornare in Calabria, nella martoriata Locride, nonostante io sia fortemente critico nei confronti di alcune prassi consolidate che sembrano la normalità ma che sono tutt’altro che normali.
    Però, guardate che non tutto quel che luccica altrove sia oro! E ve lo dico io che vivo in una specie di isola felice, piena di servizi e con un’amministrazione comunale degna della miglior tradizione emiliano-romagnole. Ve lo dico io che anche qui c’è un sistema che raramente è meritocratico fino in fondo e dove il nepotismo è molto più presente di quello che si possa immaginare.

    PS per Gianluca: scusa ma devo aver cancellato la mail con il tuo indirizzo, me lo rimanderesti per piacere?

  22. Max Reale ha detto:

    Ai posteri l’ardua sentenza! Io spero con tutto il cuore che tu abbia ragione.
    I cittadini onesti, in fondo, vorrebbero solo avere il diritto di vivere in una societa’ civile e prosperosa, ma si e’ capito che si mangiano tutto, anche gli ospedali…
    Il fondo e’ stato toccato.
    Tu Marianna dici che c’e’ chi si incazza? Prova a chiedere un po’ in giro come la pensa gran parte dei sidernesi…
    Anch’io sono contento che ci sia ancora gente onesta in giro, ma se non si inizia dagli asili ad insegnare ai bambini i principi sani e lo spirito di appartenenza ad una collettivita’ civile, ne qua’, ne in tutti i posti dove c’e’ mancanza di questi principi etici, cambiera’ mai nulla!
    “na nuci sula nto saccu non scrusci”. Ciao

  23. Pietro ha detto:

    PS2 la mail con l’indirizzo l’ho rintracciata!

  24. Max Reale ha detto:

    Avete visto Berlusconi, invece? Tutti a dargli addosso perche’ imbroglia invece e’ stato assolto perche’ l’accusa non costituisce reato!
    Vergognatevi comunisti per aver dubitato del suo comportamento esemplare… Silvio e’ sempre stato corretto ed ha fatto sempre del bene agli altri, DANDO posti lavoro e questa sentenza ne e’ la riprova.
    Antonia, Alessia, Gianluca, Giuseppe, che ne parlate sempre male, avete visto?
    Lui era in buona fede quando fece i reati falsificando i bilanci Fininvest dall’86 all’89 perche’ sapeva che poi sarebbe stata cambiata la legge, ok?
    …… Ora sono sicuro che direte le solite cose… vi arrampicherete sugli specchi … direte che e’ stato lui stesso a depenalizzare il reato per cui doveva essere processato… con una modifica della legge nell’aprile del 2002 … le solite noiosita’ vostre…. siete barbosi…!!!
    Comunisti, vergognatevi, e’ stato assolto e basta.
    Viva l’Italia…

  25. marianna corrado ha detto:

    fatta la legge trovato l’inganno? macchè, silvio è molto più avanti, lui prima trova l’inganno e poi fa la legge… GENIO! come fai a non amarlo… è il furbetto che ce l’ha fatta!

  26. Anna Villani ha detto:

    il detto della noce la saccio…pure io che sto’ a Salerno! Urrah…Gianluca dal tuo blog lezioni calabresi di lingua….

  27. ucceo goretti ha detto:

    Anche Crea amava farsi chiamare ONOREVOLE.
    Molti consigliri regionali,chissà perchè,si appropriano indebitamente di tale titolo e ci tengono pure che siano chiamati con tale appellativo, oltre a firmare i loro proclami(leggi comunicati stampa)con tale titolo che spetta solo ai deputati della repubblica.
    L’usurpazione di titoli è punito dall’art.498 c.p.
    Qualcuno addirittura lo antepone al suo nome e cognome all’ingresso della sua segreteria politica a Siderno.
    MA SE CI TENGONO TANTO CHIAMAMOLI ONOREVOLI!!!

  28. Alessia ha detto:

    sono pienamente daccordo con quello che scrive Marianna e con le riflessioni che ha provocato il suo post. proprio ieri mi è capitato di parlare con qualcuno del metodo migliore per combattere la disoccupazione, visto che è stato indicato da qualcuno (che vive, lui sì, ai margini della società) quale fattore indissolubilmente legato al crescere e prosperare della criminalità organizzata. non credo, in via di principio, che la mafia si combatta dando lavoro ai giovani ed ai disoccupati, che così non sarebbero più ammaliati da promesse di guadagni ingenti e senza alcuno sforzo. ma davvero crediamo a questo?! un lavoro onesto e rispettabile richiede molti sacrifici, molto sudore e in compenso ripaga con retribuzioni modeste che non arricchiscono facilmente nessuno. l’alternativa delinquenziale porta il rispetto degli altri (fondato unicamente sul terrore), la considerazione dei propri pari (sic!) e magari un mucchio di soldi ottenuti con un quarto d’ora di paura. la prospettiva sarebbe allettante per chiunque non fosse di saldi principi morali. la criminalità si combatte sradicandola dalla base, tagliando i collegamenti con gli enti pubblici e le amministrazioni di ogni livello, impedendogli di avere accesso alle gare d’appalto, arrestando e condannando a pene severe chiunque si provi essere intraneo o contiguo a certi ambienti. bisogna togliere loro l’aria che respirano! è ora che lo Stato faccia vedere ai suoi cittadini da che parte stare, quel è la società davvero civile e quale il mondo criminale. le zone d’ombra, nelle quali criminalità e politica si mischiano, di cui ha parlato qualche sera fà in tv Gianni Alemanno devono sparire. ma fin quando i pacchetti di voti controllati da certi “ambienti” faranno gola a chiunque abbia progetti politici finalizzati esclusivamente all’affermazione del proprio potere e all’accrescimento della propria importanza in danno dei cittadini che dovrebbe rappresentare, non ci sarà spazio per la rinascita che tanto desideriamo.
    se non decidiamo NOI di dare una svolta visibile alla realtà, il vecchio modo di fare politica, corrotto e affaristico, che tanti a parole dicono di voler combattare solo per cavalcare l’onda degli entusiasmi popolari, tornerà uguale a se stesso.

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