Lacerante riflessione (parte seconda)

Proprio mentre l’inutile blog si accinge a tagliare il traguardo dei 30.000 contatti, prosegue la mia lacerante riflessione. Già, perchè nei giorni scorsi mi ero scoperto elettore di testa e non di cuore, dimostrandomi disposto, contro ogni previsione, a “turarmi il naso e votare Pd” pur di arginare il pericolo di un ritorno del borlotto nano. E’ vero che la consorteria con a capo quest’ultimo potrebbe candidare Dell’Utri in Calabria (giusto per ribadire il concetto di questione morale); è vero anche che Veltroni e i suoi hanno fatto fuori quel residuato democristiano di De Mita. Però, non sono tra quelli che gioiscono per la mancata candidatura di Visco, che in fondo è un tecnico molto preparato con una sua idea di rigore nella gestione della finanza pubblica. Sì, è brutto quasi come Sircana e il suo cognome fa rima con fisco, ma lui e Bersani insieme, se fanno quello che promettono, sono una buona coppia. Sarà che ogni volta che per strada vedo davanti a me uno di quegli odiosi Suv che rallentano il traffico, gli rivolgo l’imprecazione dialettale «chimmu ti tassava Bersani», però poi mi ricordo che alla fine dovette cedere e invece che tassare gli odiosi mezzi posseduti dai parvenu di tutto il mondo, ha finito per aumentare l’imposizione fiscale sulle vecchie auto senza marmitta catalitica. Ora, siccome Veltroni dice che se il Pd vince da solo può fare quello che promette in campagna elettorale, posso avere la soddisfazione di sentire Bersani che in campagna elettorale dice «vi prometto che ai proprietari di Suv farò un culo così con le tasse?» e magari «Ridurremo nettamente la tassazione sul lavoro dipendente?». I più schizzinosi storceranno il naso. Diranno che sono il solito comunista che alimenta l’odio sociale e che i voti di quelli come me non li vogliono nel Pd. Anzi, vogliono il mio voto ma non le mie idee. Mah. La lacerante riflessione prosegue, e mai come in questo caso sono stato indeciso tra votare Pd o Sinistra Arcobaleno. Stasera ho sentito Bertinotti dire «c’è bisogno di mantenere una sinistra vera in Italia e solo noi siamo in grado di farlo». Giusto. Ma questa sinistra vera dovrà stare vita natural durante all’opposizione e rimanere vittima di una nuova conventio ad excludendum come il vecchio Pci? La lacerante riflessione continua.A proposito, ma era proprio necessario candidare come capolista del Pd al Senato il Gelsomino d’Oro Luigi De Sena e presentarlo come simbolo di trasparenza, legalità e tutte queste belle cose, parlando di lui come  parlerebbe il presidente di una squadra di calcio dopo aver acquistato Ronaldinho? Mica stiamo parlando di Gratteri, Lavorato, Crocetta e così via. Mah! 😦

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14 Responses to Lacerante riflessione (parte seconda)

  1. Max Reale ha detto:

    Io mi sono lacerato ed ho concluso che chi vuole bene alla parte sana di questo paese, pur sapendo che qualcosa di quello che fara’, a noi di sinistra non ci entusiasmera’, deve mettere una X molto decisa sul PD di Veltroni.
    Forza Walter!

  2. Nicolino ha detto:

    In un giornale di mercoledì si legge che secondo le indicazioni di De Sena nel PD per le candidature alle Camere “si stanno selezionando persone coerenti con la sua proposta di rigore assegnando priorità alla legalità ed alla sicurezza” e poco più sotto il contraltare.

    Come fa a non sovvenirti Fedro?

    Rana rupta et bos
    Inops, potentem dum vult imitari, perit.
    In prato quondam rana conspexit bovem,
    et tacta invidia tantae magnitudinis
    rugosam inflavit pellem. Tum natos suos
    interrogavit an bove esset latior.
    Illi negarunt. Rursus intendit cutem
    maiore nisu, et simili quaesivit modo,
    quis maior esset. Illi dixerunt ‘bovem’.
    Novissime indignata, dum vult validius
    inflare sese, rupto iacuit corpore.

    E per chi non avesse dimestichezza con il latino una traduzione non letterale:
    La rana e il bue
    Il debole, che vuole imitare il potente, crepa. In un prato una rana notò il bue e, presa da invidia per una mole così grande, gonfiò la pelle rugosa, poi chiese ai suoi piccoli se fosse più grossa del bue. Quelli dissero di no. Di nuovo tese la cute con sforzo anche maggiore e in modo analogo chiese chi fosse più grande. Quelli dissero il bove. Alla fine, inviperita, volle gonfiarsi con più gagliardia: ebbene, rimase a terra con il corpo scoppiato.

  3. Pietro ha detto:

    Finirai lacerato da queste laceranti riflessioni! Però concordo su Visco, anche se è stato lui ad annunciare che non si sarebbe candidato. Credo però che potrebbe benissimo collaborare con il Ministero di competenza, non credi? Per le candidature…beh, aver escluso De Mita non è che sia cosa che accade ad ogni consultazione elettorale…ma non accadeva da mezzo secolo…
    Sulla sinistra arcobaleno, io continuo a pensare che arrivino sempre in ritardo di decenni; nei quali hanno dilapidato energie per denunciare gli errori altrui, spessissimo con il senno di poi, invece di impegnarsi a crescere veramente e proporsi come alternativa di governo credibile. Hanno sbraitato per anni sulla scomparsa dei simboli dai loghi del PDS, DS e ora PD, mentre nel momento in cui hanno dovuto veramente mettersi in competizione per il governo, c’hanno messo poco a dimenticarsi di quegli stessi simboli che sono stati motivo di accuse di alto tradimento verso quella parte della sinistra che ha scelto una linea politica più moderata.
    Oggi credo sarà presentato il programma della Sinistra Arcobaleno, e sono curioso di leggerlo e di capire se è un programma da sinistra ideologica o da sinistra consapevole che il programma debba innanzitutto essere realizzabile alla prova dei fatti. Se poi di fronte alla quasi certezza di non poter vincere verrà presentato un programma di mera rappresentanza ideologica, allora credo sia davvero il caso di parlare di voto utile anche a sinistra.
    Il PD è in rimonta, non sappiamo se questa rimonta sarà tale da riuscire a vincere contro la destra, ma di certo è il partito che si è mosso meglio fino ad ora

  4. marianna ha detto:

    complimenti per il traguardo dei 30.000!! quando ho letto che il pd ha dato un segnale di rinnovamento lasciando fuori de mita mi sono cappottata… non tanto stupita dal fatto che l’avesse lasciato fuori ma dal fatto che ce l’avesse dentro!! credevo si fosse estinto e invece era nel pd… forse sarebbe stato meglio candidarlo in silenzio…

  5. Anna Villani ha detto:

    Carissimo Gianluca, spero che il gomito vada bene, i “rovesci” morali già hai ricominciato a tirarli bene…
    la candidatura di De Sena non l’ho compresa. Quando Di Pietro lasciò la toga per il banco parlamentare non si rafforzò la lotta alle tangenti, semmai si affievolì. Il PD in Campania, per la preparazione delle liste, si sta distinguendo molto per la questione morale. Weltroni comincia a seminare bene, ma non deve permettere ai bassoliniani di inserirsi nelle liste. “Silvio e Walter presto sposi” del pensiero Diliberto sarà fondatissimo dopo le elezioni…e l’ultim’ora dà la candidatura di Aida Yespica nel PdL.
    Queste elezioni decreteranno la fine del centro destra e centro sinistra. Non esisteranno più, l’ingresso di An nel PdL lo dimostra. E Berlusconi che dice : votate Pd o PdL, è un segnale d’intesa forte.

  6. Nicolino ha detto:

    Da una cronaca del 26 novembre 2006:

    A salutare la consegna del “Gelsomino d’oro” al Prefetto De Sena, oltre al presidente della Associazione Turistica Pro loco, Aldo De Leo, che ha letto la motivazione del premio esprimendo la sua personale soddisfazione per la scelta unanime del comitato da lui presieduto, sono saliti sul palco il sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni, nonché gli on.li Luigi Fedele, Angela Napoli, il Sen. Giuseppe Valentino, presenti anche il vicequestore Rocco Romeo, il Prefetto Domenico Bagnato, cittadino onorario di Siderno, molti sindaci del comprensorio, autorità civili e militari, rappresentanti di varie associazioni e, soprattutto, molti uomini di cultura.

    Grande protagonista della serata è stato comunque il premiato, il Prefetto Luigi De Sena che – come hanno affermato alcuni degli autorevoli ospiti “ è diventato un punto di riferimento per la “Calabria degli onesti “.

    L’assegnazione a De Sena del “Gelsomino d’oro” – è stato, poi, osservato- deve servire da stimolo e da esempio per tutti coloro che possono dare contributi positivi alla divulgazione dell’immagine della nostra regione troppo spesso ricordata per i suoi fatti negativi ma anche a coloro che con il loro impegno quotidiano si battono per migliorare in modo concreto la vivibilità di questa terrà.

    Alla fine il Prefetto Luigi De Sena, nel suo breve ringraziamento dopo la consegna del premio, ha voluto subito precisare “ mi sento calabrese a tutti gli effetti e questo premio mi lusinga per il grande impegno che accompagna la mia attività per questa terra di cui mi sento parte integrante”.

    Non c’è bisogno di ulteriori commenti!

  7. Alessia ha detto:

    la mossa di Berlusconi e di Fini, che insistono sul voto utile, la trovo l’ultima spiaggia di chi si è già arenato: alla fine la vittoria non è più certa come prima e allora meglio correre ai ripari! il problema è che solo la vecchia Cdl parla di voto utile e questo mi fa pensare ad un tentativo di bloccare la rimonta di Veltroni, che quanto a candidature e a questione morale sta dando il buon esempio.
    è bello sapere che mentre da una parte si candida il super prefetto De Sena dall’altra non trovano di meglio che attricette deluse: l’isola dei famosi potrebbe trasferirsi tra i banchi del nostro Parlamento…
    mi sembra, a questo punto, degna di nota la reazione scomposta e non coordinata del centro-destra indigeno, che prima conferisce il Gelsomino d’Oro a De Sena, poi ne elogia la candidatura per il PD con una punta di invidia per non averci pensato prima, ed in ultimo fa partire l’azione per “contrastarlo”.
    un pò troppo ridicolo anche per chi, come me, credeva di essersi già abituata ai continui cambi di rotta, di pensiero e di parola, di chi si trova politicamente dall’altra parte.
    il PD, contrariamente a quanto si riteneva fino a poco tempo fa, ha moltissime carte da giocare e la gara è ancora apertissima; in realtà è Veltroni che con le sue scelte e il suo modo di fare politica estremamente moderno detta i tempi di questa campagna elettorale!

  8. Pietro ha detto:

    Marianna, non vorrei che ce lo ritrovassimo candidato col centro destra, De Mita…aspettiamo anche il programma della sinistra arcobaleno…siamo tutti qui ad aspettare quelli che faranno meglio del PD…che intanto cresce, a quanto pare…

  9. Pietro ha detto:

    Meno male che ci sei anche tu, Alessia! Mi conforta leggerti!
    Credo che il vantaggio attuale del PDL stia nella somma dei due partiti, mentre il PD se ce la farà sarà perché ha recuperato tra la gente delusa dalla politica che sta apprezzando la coerenza in fatto di candidature e di rinnovamento. Sul rinnovamento io avrei una teoria che è forse difficile da applicare. Credo, infatti, che l’essere giovani e il non aver fatto politica prima di questa tornata elettorale, non sia sinonimo di capacità, moralità e tutte queste belle cose. Io sarei per scegliere i canditati attingendo al principio di meritocrazia più che per il numero di legislature o per un fatto puramente anagrafico. Per coloro che sono già stati in politica e si sono distinti per moralità e laboriosità e coloro che hanno conseguito dei risultati rilevanti non dovrebbero essere applicate le regole delle 3 legislature. Capisco che il limite di 3 legislature sia un principio importante per il rinnovamento dei dirigenti politici, ma insomma…io punterei di più sulla meritocrazia. Per capirci, io non credo, per esempio, che un giovane economista abbia la stessa capacità di Visco, in fatto di lotta all’evasione fiscale. Certo, Visco ha subito una condanna, ma io sarei disposto a chiudere un occhio ed offrire a Visco una ulteriore candidatura, visto i risultati fin qui conseguiti in una delle piaghe dell’economia italiana. Non so se riesco a spiegarmi. Chiaramente, sui reati di concussione, voto di scambio, corruzione ì, mafia e simili non ci dovrebbe essere nessun bonus neppure in caso di risultati ottenuti dai politici condannati per questi reati.

  10. Alessia ha detto:

    grazie Pietro, in questo blog non è importante da che parte stai ma il senso critico e di analisi della nostra quotidianità che riusciamo ad avere.
    la regola delle 3 legislature, essendo appunto una regola, deve essere sempre rispettata; e in alcuni casi si può anche aggiungere purtoppo! come fai tu per Visco.
    le eccezioni se anche solo si prospettano possono essere utilizzate a rovescio andando contro quelli che erano, in origine, le buone intenzioni degli ideatori.
    se oggi fai un’eccezione per Visco, domani un De Mita con alle spalle 11 candidature e 82 anni suonati, chiede che venga fatta la stessa cosa per lui perchè è stato presidente del consiglio.
    ognuno, in fondo, potrebbe ricordare una qualità o un merito che lo contraddistingue, un traguardo raggiunto o un ottimo risultato ottenuto, e chiedere che si applichi l’eccezione. sarebbe vano ogni sforzo sia per il ricambio della nostra classe dirigente che per combattere il clientelismo della politica.
    sono molto soddisfatta della scelte di Veltroni e del suo direttivo che sta già dimostrando, fin dalle primissime battute, di saper andare in fondo agli impegni presi.
    il ricambio generazionale è importante, e nel nostro Paese ancor più necessario se davvero si vuole contrastare la “casta” che vive e si nutre dei vantaggi che derivano dall’avere il potere.
    la meritocrazia dovrebbe essere il leitmotiv di ogni scelta, dalla scuola alla professione, fino alla politica, ma quello che vediamo purtroppo ne è la peggiore espressione.
    senza voler essere troppo giustizialista, penso che non solo i reati di mafia o quelli legati a doppio filo alle elezioni, come il voto di scambio o la concussione, dovrebbero costituire una preclusione ma ogni tipo di reato, soprattutto i reati contro la P.A. perchè se il politico non è stato un buon amministratore come si può pensare che in futuro svolgerà bene in suo mandato elettivo!

  11. Pietro ha detto:

    Sì, un po’ mi vengono in mente i calci di rigore che non sono un grande spettacolo ma consentono di decretare la squadra che passerà il turno o vincerà la coppa…cioè una regola che vale per tutti: chi segna più rigori, passa! Per il resto concordo con il tuo punto di vista.

  12. marianna ha detto:

    guardate che le eccezioni sono previste (in numero pari al 10% del totale delle candidature) per “ministri, presidenti e vicepresidenti delle Camere, presidenti e vicepresidenti dei gruppi parlamentari, segretari dei partiti confluiti, componenti l’esecutivo nazionale, segretari regionali e alle parlamentari, qualora si trovino attualmente nella suddetta condizione”. altrimenti anche veltroni e d’alema sarebbero rimasti a casa. Visco ha deciso da solo di non ricandidarsi per lasciare il posto ai “suoi” giovani.

  13. Francesco ha detto:

    Io, sarò minimalista, (la vecchiaia incombe)ma ho smesso di lacerarmi quando ho notato che Bertinotti, (il rivoluzionario dei salotti romani), ha deciso di puntare sull’immagine.
    Non so se avete notato come usi indossare occhiali dello stesso colore del cappotto indossato.
    Del resto per rivolgersi ai benestanti operai italiani bisogna essere ligi ai consigli dei “compagni stilisti” di Via Condotti.
    Che non s dica che quelli di sinistra sonosncora strccioni!!!!

  14. Francesco ha detto:

    Chiedo scusa per gli errori di battitura ma la mia tastiera questa sera ha deciso di fare le bizze.

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