E qualcuno dovrebbe votare per questo?

Il signore ritratto nella foto, così distinto ed elegante è il senatore Franco Turigliatto, uno dei duri e puri di “Sinistra critica” che dopo aver fatto un grosso favore alle destre, contribuendo a far cadere il governo Prodi, è uscito con tutta la sua corrente da Rifondazione e ha fondato un suo movimento, con tanto di simbolo storico (falce e martello) e un bel sito internet http://www.sinistracritica.org. Prima di lui ci aveva pensato Ferrando, uscito dal Prc per fondare il Partito comunista dei Lavoratori. Ebbene, Turigliatto, Ferrando e i loro epigoni si considerano gli unici depositari della verità e dell’ortodossia marxista. Dicono delle cose belle e condivisibili, però poi dimostrano coi fatti, di fare solo il gioco del borlotto nano e della sua consorteria. Già, perché ci sono, tra i delusi dell’Unione, quelli che si dicono pronti a non votare o al limite a votare i vari Turigliatto, Ferrando & Co., gente che sa stare solo all’opposizione, perché quando si trova al governo si sente soffocare dagli obblighi imposti dal patto di stabilità, dal Trattato di Maastricht, dai conti pubblici e da quella buona dose di compromessi che sono impliciti in ogni coalizione. Loro no, sono i duri e puri. E quindi, ottimi come commensali in cene informali da concludere cantando Bella Ciao o Bandiera Rossa col pugno chiuso, ma non per sedere sugli scranni del Parlamento. Qualcuno si sorprenderà sentendomi parlare così, ma per non riconoscere questo, ci vuole proprio il prosciutto davanti agli occhi. E così, oscillo ancora tra Pd e Sinistra Arcobaleno. Il voto per il primo sarebbe il “voto utile” (concetto che ho appreso immediatamente); per il secondo sarebbe invece “voto di cuore”. Ora, mi domando e dico, ma se il Pdci è nato da una scissione con Rifondazione per tenere in vita un governo di centrosinistra, perchè non ha fatto da collante in un tentativo di salvaguardia della fu Unione e si è imbarcato nella Sinistra Arcobaleno dei vari Bertinotti e Pecoraro Scanio che correrà da sola? Insomma, si poteva fare qualcosa per evitare l’ineluttabile processo di “bertinottizzazione” della Sinistra italiana? Io, da elettore del Pdci ero convinto di sì. Ora potrei votare Pd, purché non mettano in lista soggetti dai quali non mi sento rappresentato, come Gigi Meduri o tutta la nomenklatura regionale che fa capo a Dalema. Staremo a vedere.

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22 Responses to E qualcuno dovrebbe votare per questo?

  1. Pietro ha detto:

    PS: risponderò seriamente più tardi.

    Dal mio Blog, Tags Satira 10-05-2007 – 22:11

    Unità è la parola che si sente rimbombare continuamente a sinistra. Una unità fatta di tante particelle, o partitelli, o partituncoli. Insomma, sembra un adolescente brufoloso, la sinistra…ma tutti i brufoli, alla fin fine, sono attaccati allo stesso corpo…
    Giorni fa mi è capitato di leggere, su un giornale che non esiste, una curiosa proposta di legge, avanzata da uno dei brufoli: i Verdi!
    I brufoli Verdi, in questa proposta di legge, approvata con urgenza e all’unanimità (perché queste leggi che propongono l’istituzione di certi servizi non hanno colore, in quanto sono servizi per tutti), chiedevano che venisse istituito un parchetto dietro Montecitorio, che consentisse agli onorevoli di portare ognuno il suo partitino a fare i bisognini. Insomma, il Transatlantico ormai era inadeguato, diggiamocelo!
    Così, dopo qualche giorno, tempo di istituire il parchetto, si cominciarono a vedere gli Onorevoli portare i loro partitini a fare i bisognini.
    I cagnolini rossi, una miriade, avevano tutti due gambe: le gambe destre. E le gambe sinistre? Si erano scisse!
    Qualche Onorevole chiedeva a qualche suo collega: “Ma che razza di partito ti sei fatto?”
    E l’interrogato rispondeva: “E’ un “Barbo”…
    “Ma non si chiamava Barboncino?”
    “Sì, ma lo Ncino ha voluto fare una scissione, e si è incrociato con un altro partitino, e così ne è nata un’altra razza chiamata Ncinobarbo”.
    “E dove sta passeggiando questo Ncinobarbo?”
    “Sta sgomitando per posizionarsi a sinistra…ma lì c’è una ressa che Bertinotti l’ha scambiata per una manifestazione e ci si è buttato a capofitto!”
    “Va beh, per fortuna che poi, ogni tanto, si ritrovano con fiducia tutti al canile…”
    “Senti, mi hanno detto che presto avremo altri partitini con noi, a passeggiare, ne sai niente?”.
    “Sì, ne ho sentito parlare anch’io: saranno Rifondazione DS dell’Onorevole Mussi, e Rifondazione CCDRI… (Che Cazzo Devo Rifondare, Io?) dell’Onorevole Angius, che stanno per fare due scissioni dai DS. Due partitini di razza bassotta…molto bassotta, pare! Una miniatura.
    Sembra, poi, che Pierferdi Casotti abbia intenzione di scindersi per unirsi in Rifondazione DC, e Mastella vorrebbe rifondare le correnti. Follini ha un cazzo di cane…pardon, di partitino…che ancora è indecifrabile.
    E’ un incrocio, rigorosamente senza semaforo, tra una balena bianca, un delfino di Craxi e un’altra non meglio specificata razza. In più, pare che Gianni Bellachioma voglia scindersi e formare il partitino di Rifondazione Socialista, che tenta di intruppare i partitini di Angius e Mussi. La Rosa vuole togliersi dal Pugno…così la rosa appassisce, e Boselli resta con un Pugno…di mosche! Ma i Pugnettari non desistono, e così hanno chiesto di far incrociare il loro partitino inserendo un annuncio su un sito on line per incontri: Pugnettari offresi per accoppiamento, solo a ben educati e di buona famiglia. Garanzia: siamo un buon partito. Sul nostro stemma ci metteremo Laica, la cagnetta morta nello spazio. Purtroppo “Che bello! Tra un po’ avremo un sistema maggioritario bipolare…la legge elettorale sarà a turno prosecco e amatriciana! Copieremo un pezzo del modello tedesco, un pezzo del modello francese, inglese, irakeno e cileno, lo mixeremo e verrà fuori il nostro nuovo porcellum.”

  2. Pietro ha detto:

    Fuor di metafore e satire varie, non ti nascondo una certa delusione per come le vicende politico/governative della componente più a sinistra dell’ex Unione. Bisogna dare atto del fatto che stavolta la crisi è stata provocata al centro e non a sx. Ora, dico io, che senso ha sbraitare continuamente che il PD si sposta verso il centro se poi i primi ad affrancarsi sono Mastella e Dini? Mica pretenderanno che il PD, dopo anni di transizione si fermasse sulle posizioni che loro desiderano, spero! Questo è uno dei grossi limiti della sinistra radicale, il pretendere di scindersi ad ogni luna nuova e poi pretendere ancora che il Partito da cui si scappa faccia ancora le cose per le quali loro sono scappati. Ora, dico io, la sinistra dicono di essere loro…ma nello stesso tempo parlano di scomparsa della sinistra…e se lo dicono loro…

    Sono anni che parlano di tradimento dei valori della sinistra dei PDS prima, dei DS poi e del PD adesso…e se domani cambiano ancora, loro diranno che il futuro Partito tradirà i valori della sinistra. Ma si occupino del perché la sinistra non sfonda mai, con tanti partitini presenti a sx dei Ds. Si chiedano perché la componente che ha scelto linee politiche più moderate è stata sempre il doppio di quello che sono stati loro in tutti questi anni. E mi spieghino che senso ha espellere Turigliatto per la crisi di Febbraio e ritrovarsi, adesso, a fare una campagna elettorale di parte….ma, dico io, di quale parte? Quella che ha smesso di votarli preferendogli Berlusconi? O quella parte che ha votato sì al referendum sull’accordo tra Sindacati e Governo, disconoscendo addirittura l’esito del referendum stesso, massima espressione di Democrazia e accusando i Sindacati di essersi venduti al Governo? AL LORO GOVERBNO!!! Non sono stati capaci di trasformare in bacino elettorale quei movimenti civili che sono di volta in volta nati e dissolti come neve al sole. Non riesco a capire perché la Sinistra non sfondi tra i lavoratori, se cioè è un problema di ideologie o di rappresentanza di queste ultime. Io un’idea ce l’ho, e me la sono fatta partecipando ai forum politici in rete, da qualche anno. Beh. senza voler generalizzare, vi posso assicurare che nei nostri confronti, DS Margherita e ora PD, sono di un’arroganza e di una violenza verbale inaccettabile! E allora perché dovrei correre insieme a loro? Il guaio è la sinistra si trova a rappresentare una base che ragiona poco e male, e le persone che ragionano, come lo stesso Gianluca, si pongono degli interrogativi molto dolorosi ma certamente figli di una necessità di concretezza che loro, evidentemente non ispirano più. Allora, se fossi io al loro posto, ci penserei bene, prima di sparare a zero su Veltroni, su cosa manca a me, piuttosto che occuparmi di cosa mancherà a Veltroni. Il PD nasce dalla volontà di superare il vecchio muro ideologico che contrappone i cattolici agli atei, perché non si può parlare di laici in quanto la laicità dello stato è garantita dalla Costituzione, e se i Cattolici non la rispettano e perché c’è chi fa loro da sponda con la totale mancanza di rispetto verso di loro, facendo altrettanto. Io credo che se ci fosse ancora il Papa polacco, forse anche il quadro politico sarebbe diverso. Questo per dire che sono anch’io convinto delle ingerenze della Chiesa nella politica e nelle Istituzioni, ma certamente ritengo anche che il muro contro muro non serve a nessuno, men che meno alla Sinistra, che su questo terreno sarà sempre minoritaria. Di Turigliatto…beh, cosa aggiungere altro? Il personaggio più squallido con cui mi è toccato discutere di politica in rete, è un suo fan sfegatato…e questo con tutto il rispetto per le persone per bene che decideranno comunque di votarlo. Sono loro la rovina della Sinistra, non chi sceglie percorsi alternativi alla luce del sole. Così, caro Gianluca, ad aver fatto il passo indietro più lungo, è stato proprio il PDCI, costretto a rintanarsi di nuovo in una politica di parte dal quale era fuggito, dimostrando grande coraggio e volontà, ai tempi della scissione da Rifondazione Comunista! E lo dico davvero con dispiacere e rispetto, visto che stimo Diliberto molto più di Bertinotti. Il voto utile è purtroppo un argomento non bello, col quale però la Sinistra Arcobaleno dovrà fare i conti. Il centro ne soffrirà molto di meno, perché si dichiara alternativo ad entrambi i due Partiti/coalizione senza porre steccati ideologici e di parte, parlando di famiglia e non solo di Gay e Lesbiche; parla di salari e di impresa, non di espropri proletari che incutono timore proprio a quei tantissimi lavoratori, per es. quelli di Mediaste, che così si rifugiano tra le braccia dei venditori di fumo. Però la smettano di dare la colpa di tutto ciò a Veltronoi, perché io sono antifascista e mi sento di Sinistra più di tanti fan’s di Turigliatto e contemporaneamente ringrazio Veltroni di aver fatto la scelta di correre da solo. Non mi piace l’apparentamento con i Radicali, ma è un’operazione che ha un significato notevole dal punto di vista del superamento degli steccati tra atei e credenti.

  3. domenico ha detto:

    Caro gianluca come spesso accade non sono per niente d’accordo con te…e infatti io sono uno di quelli che voterei per lui….

    E sai perché? perché ho bisogono di crederci dinuovo, ho bisogno di sognare dinuovo ho bisogno di sentire dinuovo le parole coraggiose della sinistra vera. Ho bisogno di scendere dinuovo in piazza e urlare i concetti a me così cari dell’ambientalismo vero, del pacifismo senza se e senza ma , della lotta per la difesa dei lavoratori, delle donne e degli immigrati.

    In questa fase della mia vita NON ME NE FREGA PIU’ NINETE di vincere e governare NON NE POSSO PIU’ di turarmi il naso e votare per chi ha i numeri ma voglio votare per chi HA CORAGGIO!!

    Il coraggio di idee che oramai la VOSTRA sinistra italiana ha diluito e corrotto in accrocchi politico elettorali come quelli del PD e della Sinistra Arcobaleno. FALSI TUTTI FALSI E MESCHINI I LEADER DELLA VOSTRA SINISTRA, da Bertinotti a Veltroni. Manichini impigliati in un sistema di gestione del potere che oramai ha annichilito ogni ideale e paralizzato le coscienze. Faccendieri, venduti, propagandisiti e populisti BASTA volgio stare all’opposizione cent’anni ma non volgio sentirmi complice di tanta insipienza politica.

    pensaci bene Gianluca…… e cerca di capire chi ha davvero il prosciutto sugli occhi e la corazza sul cuore…
    d.

  4. domenico ha detto:

    tanto lo sapevi che mi facevi incazzare…. ci sono cascato….maledizione…
    d.

  5. Pietro ha detto:

    …con questa base non vinceremo mai…
    Comunque, caro Domenico, io il naso non me lo sono turato per niente! Sai perché? Perché col naso libero ho potuto resistere alla tentazione di piombare nel qualunquismo. Al mio olfatto giungono profumi diversi se annuso Tremonti o Visco…Lumia o Cuffaro o Dell’Utri, Fini o Fassino, Berlusconi o Bersani…
    Capisco la delusione, la rabbia, ma francamente non riesco ad andare oltre…Turigliatto ha votato no alla fiducia con Mastella e con la destra pur essendo dimissionario al Senato. Insomma, sono contento per te se in lui ritrovi entusiasmo e potrai, finalmente, toglierti le mollette dal naso! In bocca al lupo.

  6. Max Reale ha detto:

    Lo sfogo di Domenico e’ l’ennesima riprova che la misura e’ colma! Ormai molti italiani come lui, che hanno sani principi, non voteranno o voteranno per partitini che non conteranno mai nulla e questo avvantaggiera’ ancora di piu’ la destra.
    Secondo me Veltoni merita una possibilita’.

  7. Max Reale ha detto:

    Ho sentito da Santoro, inoltre, che il nucleare porterebbe dal 5% al 7% la produzione italiana di energia… e per un 2% in piu’ dobbiamo imbottire l’Italia di centrali nucleari?
    Nel programma del “caudillo brianzolo” cosa c’e’? SUBITO LE CENTRALI NUCLEARI!

    Poi in Italia sappiamo come gestiscono ogni cosa, dalla sicurezza alla sanita’… figuriamoci come gestirebbero le centrali nucleari… OGNI 2 GIORNI CI SAREBBE UN INCIDENTE!
    Se fanno le centrali in Italia, moriremo tutti.

  8. Virginia ha detto:

    Come Domenico io, se andassi a votare, voterei molto volentieri più per Turigliatto che per PD o Sinistra arcobaleno.
    E sai perché?
    Perché se si parla di PD, sinceramente non posso pensare di votare per un partito rappresentato da un Veltroni che qualche giorno fa ha detto che l’Italia deve riadottare il nucleare e ieri in Spagna ha affermato che il PD è riformista ma non di sinistra.
    Ma nemmeno posso votare per la sinistra arcobaleno, che è afona per la voragine scavata tra sé e il suo elettorato da due anni di appecoronamento alle logiche di governo e per una lentezza esasperante nell’essere veramente alternativi rispetto al PD. Questo star lì a dire ‘Non ci hanno voluti’ mi fa girare le palle: eravamo noi a non volerci più stare, col PD, noi di sinistra, non il contrario!
    Naturalmente questo non mi farà andare a votare per la destra!
    E quindi al momento sono molto orientata al non voto.
    A meno che non decida di fare quorum, di non rinunciare al mio diritto al voto, e di cercare di fregare io loro, nonostante questi politici ce l’abbiano messa tutta per fregare me ( basta pensdare alla legg elettorale in vigore..)
    Se deciderò di non rinunciare alla battaglia, allora andrò a votare ma non annullerò la scheda, né voterò scheda bianca, perché ho saputo che le schede bianche e nulle vanno a far parte del premio di maggioranza, e men che meno voterò per PD o sinistra arcobaleno.
    Se andrò a votare voterò per il partitino di sinistra più piccolo, più sfigato, più insignificante.
    Un voto perso? No!
    Per me è un voto perso quello dato a chi non mi rappresenta affatto.
    Invece un voto per un partitino di sinistra per me è un voto che esprime il mio pensiero: quello di una sfigata, ma che almeno non si farà fregare né il diritto al voto né farà manipolare la propria preferenza e in questo panorama di ombrelli di Altan che ci si conficcano dappertutto questo per me è già un grosso obiettivo raggiunto!
    Buon voto a tutti.

  9. domenico ha detto:

    caro Petero mi hai fatto venire in mente l’ultimo libro che ho letto ” Profumo” di Patrick Suskind….. attento l’odore delle persone può essere molto pericoloso… ci sono profumieri molto abili in giro…

    d.

  10. domenico ha detto:

    caro Pietro… scusami

  11. Gianpaolo ha detto:

    Sinceramente sono molto tentato dal votare per il PCL invece che per PD e Sinistra Arcobaleno.
    Chi si sente di sinistra non ha alcun motivo per votare PD: ormai da mesi ed anni i maggiori parlamentari Diessini (Fassino Veltroni, ecc.) rinnegano la loro appartenenza all’ex PCI, dove sono cresciuti politicamente, ed anche i loro comportamernti non hanno più niente di sinistra. La Direzione del PDS obbligò i suoi Sindaci del Mugello a firmare il contratto-capestro in occasione della Conferenza dei Servizi per l’Alta Velocità dopo che molti si erano dichiarati contrari al progetto in varie assemblee pubbliche fino a pochi giorni prima! E le catastrofiche conseguenze ambientali di tale decisione sono ben visibili e senza possibilità di rimedio! Nello stesso periodo il PDS presentava come candidato per il Mugello tale Antonio Di Pietro (di sinistra!?!) contro il candidato Sandro Curzi del PRC: indovinate chi vinse?
    Quanto alla Sinistra Arcobaleno, temo che questo progetto non riuscirà a copiare quanto fatto in questi ultimi anni dai loro colleghi tedeschi (la Linke), proprio perchè i vari Partiti che la compongono non si sono mai dissociati dal (mancato) Progetto politico dell’Unione fino alla caduta del Governo Prodi. Al contrario in Germania i Partiti della Linke erano all’opposizione già durante il Governo Socialdemocratico, quindi prima della nascita della Grosse Koalition fra Socialdemocratici e Centrodestra, ed alcuni dei loro rappresentanti in Parlamento erano fuoriusciti dal Partito Socialdemocratico, come Oskar Lafontaine.
    Inoltre PDCI e Verdi non sono immuni da colpe in passato, avendo appoggiato già il precedente Governo Prodi ed il successivo Governo D’Alema, dopo la caduta del primo a causa del mancato rinnmovo di fiducia da parte del PRC. Se oggi anche il PRC ha iniziato a prendere gusto all’odore delle poltrone, forse è meglio che qualcuno ricordi a questi Signori che potrebbero perdere gli adorati seggioloni in Parlamento, se la gente si sentisse tradita da loro com’è successo con la ‘Sinistra storica’ (PCI-PDS-DS dal 40% al 16% in 30 anni) e rivolgesse il suo interesse altrove!
    Meditate, gente, meditate!

  12. Pietro ha detto:

    Scusa Gianpaolo, il PCL sarebbe il PDL di Berlusconi e Fini? Perché se è quello e vogliamo tornare un po’ indietro, qualcosa da dire anche per loro lo troviamo…cmq, spero di aver capito male…

  13. Alessia ha detto:

    quello che sentiamo provenire dal PDL è solo una montagna di chicchiere a dimostrazione che molto di quello che è contenuto nei programmi ed inserito tra le priorità sono falsità che non si potranno mai realizzare.
    un esempio? lo scorso week-end ho sentito Fini annunciare, in una conferenza, che se andranno loro al governo faranno sì che chiunque venga condannato per truffa oppure si accerta che abbia rubato per arricchirsi dovrà lavorare per tutta la vita finchè non avrà ripianato il suo debito.
    una balla colossale!!! forse non sa che la Corte Costituzionale qualche decennio fa (non ieri) ha stabilito che al lavoro del detenuto si applica la normativa prevista in via generale per ogni lavoratore: stipendio e trattamento previdenziale compresi.
    ci dovranno spiegare come faranno ad aggirare le leggi. ma forse lo so già…come hanno sempre fatto!!!
    poi i richiami e le sanzioni dall’UE se le becca chi viene dopo!

  14. Gianpaolo ha detto:

    Mi scuso per il ritardo nel rispondere a Pietro ed Alessia e desidero chiarire le mie intenzioni di voto: lungl da me ogni minima idea di richiamare all’ordine i partiti della Sinistra saltando sul carro del Nemico (il Cavaliere ed i suoi vari ‘affiliati’)! Non sono ancora impazzito a tal punto! Certo la Sinistra mi ha deluso in questi due anni, ma le mie idee sono sempre ancorate agli ideali di quando ci si chiamava ‘Compagni’ senza sentirsi a disagio, come sembra avvenire ora per la maggioranza degli ex-DS confluiti nel PD.
    Come se non bastasse, ecco che oggi Veltroni dimostra il suo spirito democratico rinnegando quanto promesso in precedenza ai Radicali (e pubblicizzato in tutti i TG nazionali in occasione del loro accordo elettorale) dichiarando incerta l’elezione di 2 loro rappresentanti per evidenti preferenze di altro genere (Confindustria o Questori vari) non certo di Sinistra. Se nell’Unione c’era un bel guazzabuglio di idee, mi sembra che anche le candidature del PD non scherzano!
    Comunque vadano le elezioni, sono curioso di vedere come riuscirà l’ex Sindaco a far andare d’accordo Sinistra moderata, Radicali, Cattolici teodem e Italia dei Valori: per fortuna Lui aveva detto che il PD voleva…correre da solo!
    Quanto alla confusione creata dalle mie dichiarazioni, chiarisco che per PCL intendevo il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando: forse non riuscirà a raggiungere il quorum richiesto, ma servirebbe comunque a ricordare alla Sinistra Arcobaleno i suoi doveri verso le categorie meno
    ‘protette’ nel corso della prossima legislatura, se non vogliono che la prossima volta siano molti di più quelli che andranno a votare per questi ‘partitini’ di sinistra invece che per Loro (come successo in Germania con la Linke rispetto ai Socialdemocratici).
    Sono a disposizione per ulteriori scambi di idee (tempo libero permettendo).

  15. domenico ha detto:

    finalmente qualcosa di sinistra

    http://www.sinistracritica.org/print/510

  16. Pietro ha detto:

    No, Gianpaolo, non conoscevo la sigla del Partito di Ferrando, chiedo venia. Vedi, Gianpaolo, secondo me il problema sta nel avere troppe sinistre, non all’opposto…la parola Sinistra perde valore non certo per i suoi ideali storici, la storia non si cancella, ma per questa mania che ognuno debba correre verso sinistra soltanto per scavalacare qualcun’altro. Così avremo: Turigliatto con Sinistra Critica, poi ci sarà la Lista per il Bene Comune di Rossi e quella di Ferrando, il PCL che, a tuo avviso, sarebbe la soluzioni ai mali della sinistra. Quindi, è un bel dire che Veltroni sbaglia nel voler unire troppe componenti diverse, e hai anche ragione a dirlo, ma almeno lì il problema è che quelle differenze sono più forti e trapassano trasversalmente una fascia di cittadini elettori ben più ampia di quella che in tanti, a Sinistra, cercano di contendersi sotto…come dire, una stessa bandiera. Capisci cosa voglio dire? Quindi è la Sinistra che è dispersiva oltre ogni logica, autolesionista all’inverosimile. Si cede volentieri ai personalismi, tutti pensano di essere più a sinistra di qualcuno, e si propone, seguendo questa convinzione, come unico salvatore delle fasce deboli, dei lavoratori eccetera. Ora tu dimmi se io, lavoratore, possa vedere in Rossi, Turigliatto o Ferrando come coloro che risolveranno i miei problemi con un partitino personale che non entrerà neppure in Parlamento. Non perché non ne sarebbero all’altezza, ma proprio perché non sono persone con la voglia di impegnarsi, di mettersi insieme per cercare di porre un argine credibile alla destra e un’alternativa al PD. Il frazionismo non fa bene proprio ai più deboli, e i Partiti dei lavoratori “dovrebbero” essere partiti di massa: tante fasce deboli che unendosi formano una barriera consistente allo strapotere dei poteri forti, delle elite…invece sembra che proprio coloro che dovrebbero ragionare in questi termini, facciano a gare per dividere (e dividersi…) queste fasce sociali deboli…che dividendole diventare ancora più deboli. Ma non è solo colpa loro, secondo me, ma di chi, nella base e tra i lavoratori, li asseconda, andando a cogliere magari la parola magica, la lettera L di lavoratori o la C di critica accostate alla parola magica: Sinistra. Perché vorrei capire davvero quale sia la differenza di programma e di prospettiva sociale che hanno questi rappresentanti della Sinistra…della loro Sinistra! Per cui, la diffidenza non nasce tanto dalla vergogna di continuare a chiamarsi Compagni, ma dall’effettiva percezione che hanno i lavoratori riguardo alla volontà di questi autorevoli dirigenti politici di risolvere davvero i loro problemi e non soltanto di dare sfogo al loro spiccato Ego che li porta a formare partitini che spuntano come fossero funghi ad ogni minimo cenno di differenza di vedute su qualsiasi tema. Io, francamente, non mi fido. Per ciò che riguarda i Radicali, io non li avrei cercati proprio!!! Francamente, a frittata combinata, cercherei di pensare al futuro, cioè che non si verifichino altre situazioni simili e romperei l’accordo. Per Di Pietro il discorso cambia. Personalmente, in questa idea di superamento degli steccati, mi avrebbe fatto piacere che l’accordo con i Socialisti fosse andato in porto, perché se si fosse riuscito a superare definitivamente quella frattura, sarebbe stata un segnale importante per la Sinistra…o centrosinistra, se preferite.

  17. Gianpaolo ha detto:

    Caro Pietro non c’è nulla da scusarsi, visto che a mia volta ho scoperto (grazie a te) l’esistenza di altri movimenti della Sinistra come Sinistra Critica e Lista per il Bene Comune, a me totalmente sconosciuti. Quanto a Marco Ferrando ho seguito l’evolversi di del suo Progetto fin dal 2006, quando venne espulso dal Comitato Centrale de PRC per le sue posizioni estremiste (non ricordo su quali temi politici entrò in conflitto con Bertinotti e C.), grazie anche ad alcuni suoi interventi ad una trasmissione di Gianfranco Funari su Odeon Tv. Per chi volesse saperne di più sul Programma elettorale, potete leggerlo qui: http://www.pclavoratori.it/utilities/download.php?id_bin=980.
    A parte l’esposizione forse ecessivamente ‘proletaria’, alcune proposte mi sembrano giuste e attuabili, come la riduzione dello stipendio dei Parlamentari a 2000 € (considerati tutti i servizi gratuiti di cui godono, non credo che questo limite creerebbe loro molti problemi e forse capirebbero meglio come vivono le persone ‘normali’): ne avevo sentito parlare durante la creazione della Sinistra Arcobaleno, ma non credo di trovarla nel suo Programma.
    Comunque condivido la tua opinione sulla difficoltà che queste Liste possano effettivamente rappresentare un’alternativa valida alla ‘ex’ Sinistra storica e a quella Arcobaleno, perchè rischiano di frammentare maggiormente l’eventuale (e prevedibile) voto di sinistra in cerca di ‘alternative’. Ma un ulteriore problema sulle prossime votazioni è rappresentato dai Candidati scelti dalle Segreterie di Partito: ho apprezzato la decisione di Diliberto di lasciare il suo posto ad un operaio della Thyssen, ma attendo di conoscere quali sono le scelte della Sinistra Acobaleno (a parte gli altri Segretari di Partito), visto che non sarà facile ottenere molti seggi contro la potente alleanza ‘anti-partitini’ fra PD e PDL che ogni giorno viene ribadita nei maggiori telegiornali nazionali da entrambi i Leader!
    E nelle elezioni amministrative non sembra andare meglio. Il ‘caso Sicilia’ ha già creato problemi fra PD e Sinistra Arcobaleno: prima la Finocchiaro (PD) ha chiesto alla Borsellino (Sin. Arcobaleno) di presemtarsi assieme per contrastare meglio il Centrodestra, poi dichiara di voler comunque presentare una sua Lista separata da quella della Borsellino. Ma anche a casa mia (Toscana) si parla da un po’ di tempo di un possibile accordo fra PD e PRC per la Regione (il resto della Sinistra Arcobaleno è già da tempo nellla Giunta regionale), ma anche in molte città: considerate le dichiarate ‘differenze’ fra i due Gruppi, non vedo come la Sinistra Arcobaleno possa appoggiare Progetti come l’Alta Velocità (Firenze), i Rigassificatori (Livorno), ai quali si è dichiarata contraria! Se questa ipotesi dovesse essere annunciata ufficialmente in campagna elettorale, allora mi sentirei libero di votare per il PCL almeno a livello locale.

  18. Pietro ha detto:

    Ma, sai, Gianpaolo, c’è sempre stata una certa differenza tra le amministrazioni locali e quelle nazionali. In quelle locali abbiamo spesso assistito ad alleanze che non tenevano conto della situazione nazionale. Per capirci, penso, ad esempio, alle liste civiche che spesso sono rappresentate addirittura da persone di destra e di sinistra. Forse perché i problemi delle piccole realtà, le Regioni, le Province e i Comuni, sono diversi e più corcostanziati. Il rapporto con i cittadini, a quei livelli, è molto più stretto e dunque i probemi di ogni giorno consentono di superare eventuali steccati ideologici, perché a livello locale non si deve mettere mano a riforme tipo quella del lavoro, del welfare etc., che sono i temi in cui ci si divede maggiormente a livello nazionale. Io spero che questi accordi ci siano a livello locale, perché conosco giunte, Imola, per es., che insieme hanno fatto grandi cose, Non ha senso, dunque, rigettare esperienze amministrative positive soltanto perché si è divisi a livello nazionale.
    Cmq, se non ricordo male, la rottura tra Ferrando e Bertinotti avvenne su temi di politica estera e su posizioni opposte riguardo il terrorismo mediorientale. La sx Arcobaleno ha fallito nella sua “deriva” governativa, in quanto non è stata in grado di fare una scelta netta ed è rimasta vittima delle sue contraddizioni interne allorquando votava la fiducia a Prodi, memore forse della sciagurata decisionedi Bertinotti e il giorno dopo andava in piazza a protestare contro il Governo di cui faceva parte.

  19. Rimini ha detto:

    Io voterò proprio per la Sinistra Critica di Turigliatto (Cannavò, Malabarba, ecc)
    Al PCL di Ferrando è stato chiesto di unirsi a SC ma ha rifiutato; è lì che conta
    quante volte SC ha votato la fiducia al governo Prodi invece di guardare le battaglie
    importanti che ha portato avanti… dimmi te cosa si può costruire con gente così..

  20. Gianpaolo ha detto:

    Sono d’accordo con Pietro sulla diversità fra elezioni politiche e amministrative, ma mi aspetterei su certi argomenti di carattere nazionale che investono anche Regioni e Comuni, che i Gruppi politici mantenessero la stessa posizione in entrambe le situazioni: indubbiamente il PD lo fa e lo confermano le ultime dichiarazioni del suo Leader sull’intenzione di portare avanti quei progetti che con Prodi avevano incontrato alcune resistenze da Sinistra (le infrastrutture) . In fondo sia Realacci che Della Seta, dopo alcune timide oposizioni iniziali al Progetto Alta Velocità , per dimostrare il loro ambientalismo (?), oggi sono tra i più strenui difensori di questo disgraziato progetto e non hanno problemi ad accusare le popolazioni anti-TAV della Val di Susa di arretratezza culturale e mancanza di spirito nazionale.
    All’inizio anche il PRC non aveva capito bene cosa fosse questo treno e un suo Deputato eletto in Toscana (oggi in Regione per i Comunisti Italiani) fece approvare un ordine del giorno (votato all’unanimità!) con cui si prevedeva una fermata del Treno AV a Firenzuola per caricare il marmo prodotto nella zona! Vorrei ricordare che il Progetto TAV non prevede alcun trasporto di merci, ma solo passeggeri e questo non solo nella tratta Milano-Napoli, ma anche nel ‘Corridoio 5 Europeo’ che riguarda la Val di Susa, quindi non vedo alcuna grande utilità (tanto sbandierata), visto che i TIR continueranno a transitare sule strade e ad entrare in Italia (dall’Europa) attraverso i trafori alpini giàl esistenti.. D’accordo che in altri Paesi (Francia e Germania) esistono tali treni, ma risultano anche favoriti dall territorio (meno catene montuose) e dalle distanze maggiori fra le città da essi collegate. Inoltre (e non è poco) mi risulta che all’estero gli altri servizi ferroviari siano molto più efficienti dei nostri, che al contrario fanno acqua da tutte le parti, spècie quello per i pendolari, che dovrebbe eliminare gran parte del traffico nelle nostre città! Se veramente si volesse andare incontro ai cittadini bisognerebbe migliorare prima il trasporto locale rispeto a quello ‘di lusso’ visti anche i prezzi degli Eurostar! Sulla tratta Firenze-Bologna la mattina per i pendolari non esiste un treno ‘normale’, solo Eurostar (con le spese che ne derivano), l’unico rimasto è alle ore 10!!
    Ma ciò che mi ha colpito in modo negativo è stato sentir dichiarare a Veltroni che per realizzare tali opere è sua intenzione chiedere l’appoggio e la collaborazione dell’Opposizione. se tuona vuol piovere!! Siamo proprio sicuri che non si voglia copiare in Ittalia il modello politico tedesco? In fondo al ‘Cavaliere’ non sembra dispiacere molto il nuovo Partito del centrosinistra: non perde occasione per attaccare gli ex-comunisti, ma poi ribadisce l’invito a votare solo per i due partiti maggiori! Se tuona vuol piovere!!

  21. Pietro ha detto:

    Gianpaolo, non è che Berlusconi possa essere creduto senza riserve soltanto quando dice di votare lui o Veltroni…lui fa questo giochino che, a giudicare dalla credibilità che a sx gli viene tributata SOLO su questo tema, per cercare di togliere voti proprio al PD, ventilando inciuci; salvo poi, come sulla legge elettorale, fare dietrofront quando si tratta di metter mano a rirfme bypartisan e per l’Italia.
    Per ciò che riguarda la TAV, sono d’accordo con te che si dovrebbe pensare prima ai pendolari (io faccio il pendolare…), però volevo raccontarti cosa disse detto un signore anziano in un’assemblea pubblica, qualche tempo fa, sul tema delle infrastrutture:
    “Mi ricordo quando sono andato a protestare contro la costruzione di alcune autostrade….allora non servivano, oggi ne servirebbero altre….

  22. Gianpaolo ha detto:

    Non si può dar torto a quell’anziano, ma considerati i tempi necessari ancora oggi per la costruzione delle autostrade, sempre che si riescano a completare, senza abbandonarle a metà quali cattedrali nel deserto, come avviene purtroppo ancora oggi, quiando sono finite sono già ‘superate’. Quindi non capisco perchè non si cerca di sfruttare quanto già esiste per il tasporto delle merci: mi riferisco chiaramente alla ferrovia. Proprio domenica scorsa ‘Report’ ha presentato un servizio in cui in una città del nord (non ricordo quale) è stato creato un gran deposito di container che vengono portati dalle fabbriche della zona fino al deposito per poi essere sistemati su dei treni fino ad un’altra città, dove vengono scaricati e sistemati su camion, ma solo per il tratto necessario per giungere in pochi minuti alla loro destinazione finale. Risultato circa 200 TIR in meno sulle strade ogni giorno! Ma questo è solo una goccia nel mare: in questi ultimi anni qualsiasi governo ha promesso di dedicarsi a questo argomento, per poi dedicarsi ad altro ed in particolare proprio alla TAV. E dire che basterebbero molti meno milioni per aggiornare le linee attuali rispetto alle decine di miliardi necessari per costruire ex-novo grandi opere faraoniche destinate solo a pochi! Oltretutto l’industria ferroviaria italiana era stata per decenni fra le migliori nel mondo, invece per la TAV l’accoppiata Montezemolo & Della Valle che si sono aggiudicati l’affare hanno pensato bene di comprare i treni all’estero (Francia), come se la Fiat (Pendolino Eurostar) e la Breda non fossero in grado di accontentarli!!
    Proprio il giorno successivo al mio precedente intervento mi è stata inviata una registrazione di una puntata di “Radio anch’io” (Rai) al quale partecipava il min. Di Pietro e, con mia grande sorpresa (e preoccupazione!) l’ho sentito affermare che, dopo aver realizzato quanto necessario – compresa la TAV Lione/Torino tanto per cambiare – il Programma del PD non esclude di prendere in considerazione il progetto del Ponte sullo Stretto!! Pensavo che il Governo Prodi avesse cancellato per sempre tale possibilità, ma forse Veltroni vuole differenziarsi da Lui proprio in questo modo: ecco cosa prevede la tanto sbandierata ‘ecologia (?) del fare’ appoggiata da Lega Ambiente!! Alla prossima e…buona Pasqua a tutti!

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