Espn classic…che gran cosa!

Il palinsesto televisivo di stasera non è un gran che. “Chi l’ha visto” mi ha sempre messo una grande angoscia, “Il grande Fratello” non lo vedo da un sacco di anni e le Tv locali peggio che andar di notte. Provo con Sky. Tra i miei canali preferiti c’è Espn classic, incentrato sullo sport a sfondo storico. Cosa becco? La finale integrale dei mondiali dell’82. Guardo solo il primo tempo, perché il secondo lo conosco a memoria. Come si fa a dimenticare, infatti, il partigiano presidente Pertini esultare in tribuna, il guizzo di Rossi, l’urlo di Tardelli, il capolavoro di tecnica di Altobelli? Meglio concentrarsi sul primo, quello più difficile. Il gioco appare molto più lento di quello attuale, meno fisico, ed esalta la classe cristallina di Conti, una difesa retta da uno Scirea praticamente perfetto, Tardelli a centrocampo a fare sfoggio di qualità e quantità. I giocatori sembrano più magri e palestrati di quelli di oggi. I tedeschi Breitner e Schumacher sfoggiano zazzerone ricce. Addirittura, in sede di commento, il leggendario Nando Martellini, definisce il trentunenne capitano tedesco “l’anziano Breitner”. Anziano? A 31 anni? Ma se adesso Nedved a 36 corre come un forsennato, Ballotta e Maldini giocano ancora, per non parlare dei vari attaccanti quarantenni d’assalto dei tornei dilettantistici? Il commento del telecronista è scarno, e si limita a pronunciare il nome del giocatore in possesso di palla. Tecnicamente, bisogna dirlo, Caressa è un’altra cosa, sia come enfasi che ci mette che come ricchezza descrittiva. Anche l’arbitro sembra diverso. Il brasiliano Coelho, sembra molto più autorevole dei fischietti attuali. Sarà che indossava una “giacchetta nera” propriamente detta, con tanto di colletto bianco, ma era molto più rispettato di quelli attuali, e difficilmente avrebbe tollerato una “cassanata”. Le immagini che più ci sono rimaste impresse sono state quelle del secondo tempo. Il primo si chiuse sullo 0-0 e un minuto di quest’ultimo me lo ricordo nitidamente da oltre un quarto di secolo, specie quando Martellini disse una frase impressa nella mia memoria «Il rigorista è Cabrini». Atterramento di Conti in area e per l’inflessibile arbitro Coelho è rigore. Ma dagli undici metri il “bell’Antonio” sbaglia, mandando a lato un fiacco rasoterra tirato dal suo maledetto sinistro. Quella sera imparai che tutto è bene quel finisce bene. E che ride bene chi ride ultimo. Vero presidente Pertini?P.s.: era ancora il tempo in cui si poteva gridare “forza Italia” senza che ti venissero in mente il borlotto nano e compare Dell’Utri. Ma questa – direbbe Lucarelli – è un’altra storia.

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3 Responses to Espn classic…che gran cosa!

  1. Max Reale ha detto:

    c’era rispetto, allora…
    un mio collega 58enne dice sempre:” una volta i delinquenti erano trattati male e gli onesti erano benvoluti, oggi gli onesti sono disprezzati ed i delinquenti ossequiati…”
    Indubbiamente in questi ultimi vent’anni la nostra coscienza e’ andata sotto i tacchi: gente come Cassano e Materazzi vengono chiamati …CAMPIONI(!).
    Anche guardando una partita di 26 anni fa si nota chiaramente la recessione culturale e mentale della nostra Italia.

  2. giuseppe ha detto:

    Cari ragazzi sfondate una porta aperta. Quella sera di luglio, al minuto 24, quando, il mio mito, Marco Tardelli segnò quel gol strepitoso, l’Italia intera impazzì di gioia. Ricordo che la Nazionale veniva da un lungo silenzio stampa per le cattiverie di alcuni giornalisti che arrivarono ad insinuare che qualcuno dei nostri campioni fosse “femminella”. Se ne dissero di tutti i colori su quell’Italia del calcio, ma l’impresa compiuta dai ragazzi di Bearzot annichilì la stupidità e la malevolenza di tutti coloro che gli andavano contro. Ricordo ancora la paura di essere raggiunti dopo il goal di Rossi; chi di noi poteva dimenticare la semifinale Germania-Francia con il recupero prodigioso di Rumenigge?! Erano altri tempi, meno spettacolo da parte dei giocatori fuori dal campo, meno cassanate e più sostanza. Oggi è il calcio dei fighetti che vengono esaltati per avere battuto l’Australia (come?), la Repubblica Ceca, l’Ucraina; ah dimenticavo la splendida prestazione con gli Usa! Quest’Italia ha giocato una sola partita ad alti livelli, quella con la Germania. Il resto, chiedetelo a Cannavaro…Ci sono altre due nazionali nel mio cuore: Italia ’78 e Italia ’90 di Schillaci e Baggio. Penso che gli azzurri dell’82 si scontrarono con delle formazioni tra le più forti di tutti i tempi: l’Argentina di Maradona, il Brasile di Zico, la Polonia di Boniek, la Germania di Rumenigge. Quell’Italia ha rappresentato il volto onesto di un paese normale, pieno di guai, ma ancora fortemente “italiano”. Oggi ho difficoltà a gridare “Forza Italia” dopo lo scippo sociale perpetrato da Berlusconi. Qualcuno sostiene che sono fermo a quegli anni e che sono conservatore. Non c’è complimento più bello che io possa ricevere !! Che volete, continuo così a farmi del male…

  3. massimo ha detto:

    vorrei sapere perchè fate vedere solo milan juve roma e inter il napoli non esiste?
    canale di parte fate schifo

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