La Rinascita

Per Marianna: scusa il ritardo. Il link per i risultati a Siderno è questo http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C230670880.htm

Per il resto, ringrazio tutti quelli che hanno scritto qualcosa su questa data tristemente storica per la vita di chi pensa che un’altra Italia sia possibile. Farò tesoro di tutto ciò che avete scritto. Sto finendo di guardare Ballarò, e devo ammettere che rivedere Diliberto dire le cose che avrebbe potuto e dovuto dire in campagna elettorale ha avuto lo strano effetto di rincuorarmi. Ha detto semplicemente che la Sinistra deve lottare per far sì che certi valori sociali siano di nuovo considerati: «Una volta – ha detto – una persona veniva considerata per la cultura, per l’educazione, per la moralità. Ora è qualcuno soltanto chi ha i soldi». Un concetto semplice che però dice tanto, tantissimo. Ho il sospetto che il leader del Pdci si sia volutamente defilato in campagna elettorale per mettere a nudo gli errori e le incapacità dei vari Bertinotti e Pecoraro Scanio. Non sarà il massimo della disciplina di partito (o di cartello elettorale). Ma ora è l’unico che può ricostruire una Sinistra dai suoi cocci. E mi appassiona più sentire parlare lui che un Franceschini che ribadisce che «il Pd deve andare avanti da solo e continuare su quella strada». Tuttavia, rimarrò vigile sull’evolversi della situazione, senza presunzione, ascoltando chi come Virginia potrebbe buttarsi con Grillo, magari con l’ottimismo di Caterina, o con la schiettezza di Francesca (potrebbe essere una Dilibertina, vista la chiarezza espositiva), la saggezza di Paolo e il fair play di Matteo, tenendo sempre nella dovuta considerazione le ragioni di Alessia e Pietro, pur con lo scoramento di Peppe e Marianna, che un pò è anche il mio. Ma ora è tardi. Per citare Peppe (o meglio, Ligabue) “Buonanotte all’Italia”. 😦

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13 Responses to La Rinascita

  1. Virginia ha detto:

    Sinceramente non so se Diliberto potrà essere la guida della rinascita, però magari è una mia opinione errata, che dipende dal fatto che non sono più disposta a dar credito a nessuno.
    Nemmeno a Grillo, sia chiaro!!!
    Grillo ha due unici meriti: quello di essere stato la voce del malcontento ( di cui nessuno ha tenuto conto! In puro stile liberista il fenomeno Grillo è stato fatto passare per una boutade, senza valutare il VERO significato di quelle manifestazioni) e quello di aver dato la spinta alla gente per riappropriarsi della politica dal basso.
    Per il resto, per me Grillo certo non è il Messia e non è la panacea da tutti i mali. Come ho detto in un commento sul mio blog, il cuore è sempre lì a sinistra, tant’è che non sono riuscita ad annullare la scheda e ho votato SA, ma il cuore mò non basta più. Ci vogliono i soggetti politici a sinistra e al momento non ci sono più VERI partiti di sinistra.
    Io PRETENDO una sinistra FIERA! Basta con questa sinistra che quasi si vergogna della sua storia! Noi abbiamo una storia GLORIOSA dietro!
    Il PCI è stato il più grande partito comunista d’Europa. Noi ne dobbiamo andare FIERI!!!Fieri e orgogliosi di un partito che rappresentava DAVVERO la gente, che pur non avendo mai governato ha ottenuto GRANDI conquiste sociali, roba che questa gente di oggi ( tutta, da destra a sinistra indistintamente!) manco se sta al governo 30 anni sarà capace di fare!
    E invece, in un’epoca che rivaluta perfino Mussolini, noi ci vergogniamo del PCI!!! Ma ti rendi conto???
    Io è questo che imputo alla sinistra: aver buttato via un’identità GLORIOSA come se fosse roba da vergognarsi! Cazzo, lo statuto dei lavoratori, la 194, il diritto di famiglia: ma chi li ha fatti se non il PCI?
    Su un forum che frequento un sostenitore del PD ha detto che la storia del PCI è una storia di perdenti perché il PCI non ha mai governato! Come se la forza di un movimento politico si misurasse sul potere che gestisce e non sul movimento di gente e opinione che muove e sul suo influsso sui cambiamenti sociali!
    Io davanti a queste affermazioni divento furente, perché sono quelle che fanno capire i risultati politici odierni!
    La destra non vince perché l’Italia è di destra, ma perché gli Italiani rincorrono non più la VERA politica, ma SOLO il potere e il potere è da sempre a destra!!!
    E il guaio è che in tanti pensano che la forza di un soggetto politico si misura SOLO dal fatto che governi, oggi!
    E se tanti pensano così E’ COLPA DELLA CLASSE POLITICA DELLA SINISTRA!
    Io non voglio ora discutere di Veltroni che è cresciuto a pane e PCI e oggi dice ‘Non sono mai stato comunista’ come non voglio discutere del progetto del PD, visto che non è a loro che chiedo di rappresentarmi.
    Ma cazzo, RC, PdCI no!!! Loro non possono chiamarsi Rifondazione Comunista o Comunisti italiani e poi scimmiottare i centristi e vergognarsi delle loro radici e parlare lo stesso linguaggio perfino di Fini!!!
    RITROVINO LA LORO IDENTITA’ E IO CI SARO’ ANCORA, DIVERSAMENTE BASTA!
    L’altra sera c’era Giordano che balbettava le solite menate sul fatto che avevano perso perché il voto utile e il voto inutile e la legge elettorale e la coalizione…cazzo, ma una bella autocritica quando la fa???
    Solo ieri al TG2 FINALMENTE la senatrice Manuela Palermi ha detto quel che speravo di sentire, e cioè che la sinistra ha perso perché ha rinnegato la sua identità. Bene, un passo avanti, finalmente!
    Però a me personalmente stavolta non basta un solo passo. Li voglio vedere all’opera. Li voglio vedere lavorare per riconquistare l’elettorato. Li voglio sentire parlare la lingua della gente semplice e LOTTARE per quella gente. E soprattutto, li voglio vedere FIERI!
    Allora tornerò a sostenere la sinistra, perché sarà veramente SINISTRA. Diversamente, vado a farmi due risate in piazza con Grillo, ma non perché mi aspetto il miracolo da lui, ma solo perché da sempre nella commedia della vita sono i buffoni a dire la verità.
    Scusa lo sfogo, Gianluca…

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Sfogo apprezzatissimo, Vidi, perchè fatto col cuore. Sarebbe bello che queste cose le leggessero i dirigenti nazionali dei partiti di Sinistra. Io temo solo una cosa, che il fallimento della Sinistra unitaria (arcobaleno o linke poco importa) possa dare la stura ad una polverizzazione di sigle e partitini che, col pretesto di ritrovare l’identità che si stava perdendo, mantengono solo la loro poltroncina. Non è il caso di Diliberto che non era neanche candidato, ma, guardando i dati dei principali comuni della provincia di Reggio, ho il sospetto che i vertici regionali e provinciali del suo partito non si siano impegnati più di tanto durante la campagna elettorale, forse per ripicca rispetto alle scelte operate in sede di formazione delle liste, che sono state fortemente penalizzanti per il Pdci. Spero di sbagliare, ma ho quest’impressione. I Verdi (o meglio, gli ex verdi), avevano preannunciato che non avrebbero votato (il cavaliere ringrazia), mentre anche in Rifondazione più di un dirigente provinciale non vedeva l’ora di fare lo sgambetto a Giordano e Bertinotti. Se questa è identità di partito, non lamentiamoci poi quando la Sinistra non elegge neanche un deputato. Dalla lotta di classe alla lotta di casta, il passo è breve 😦

  3. Virginia ha detto:

    Abbiamo la stessa percezione, Gianluca.
    Speriamo di sbagliarci, ma comunque, cchiù scura r’a mezzanotte nun po’ venì, e siamo a mezzanotte inoltrata, direi.

  4. Max Reale ha detto:

    Saranno lacrime di coccodrillo, ma quando ho visto che la sinistra non ha raggiunto il 4% i miei occhi si sono gonfiati di una lacrima rabbiosa.
    Per la prima volta non ho votato la sinistra: ho preferito Veltroni e non me ne pento, ma condivido pienamente Gianluca e Virginia :se faranno autocritica seria, dopo una campagna elettorale vergognosa, che non ha trasmesso nessuna grinta, nessuna rabbia, nessuna indignazione, tornero’ a votare per loro.
    Non si puo’ presentare un leader come Bertinotti, capace solo di ricevere gli applausi della destra per la sua signorilita’!
    Caro Bertinotti, mi dispiace, ma quando l’avversario ti applaude, significa che non gli hai dato nessuna gatta da pelare.
    Fassino ha detto che il PD si fara’ carico delle istanze degli elettori della Sinistra, che ora non sono piu’ rappresentati da nessuno: vedremo.
    Comunque con Bossi padrone dell’Italia, il futuro fa paura!

  5. Pietro ha detto:

    Altre 4 sinistre che si vergognano della loro storia…quelle sinistre che sono state annientate proprio perché ancorate all’ideologia incapace di evolvere (l’evoluzione serve per non estinguersi, per necessità propria…), di uscire da quello steccato in cui si è rinchiusa con i soli No Global prima, coi Gay dopo e con i Dico che sembravano la priorità assoluta del Governo Prodi e con il lassismo totale sul versante dell’immigrazione. Non bastavano quelle sinistre di che si rincorrevano gioconde a sx, recriminando quei valori che potessero collocarli più a sx di tutti…Ferrando, Turigliatto, Rossi…ce ne fosse uno capace di mettere due cose insieme…per poter avere un programma di sinistra completo, si sarebbero dovuto votare 4 sinistre…mannaggia ‘sta legge elettorale che consente un solo voto! Ce ne vogliono ancora delle altre, di Sinistra…a me ricordano l’U.S. di Zeno Cosini, ne La coscienza di Zeno…è sempre l’ultima sigaretta…però stavolta le sigarette sono state fumate davvero tutte e occorre ricomprarne altre…quelle di prima, piaccia o meno, sono sparite, dissolte nell’aria. Io non ce l’ho con i dirigenti di sx, ce l’ho con la loro base che non ha chiesto loro un rinnovamento ma ha sempre preteso l’arroccamento. Il PD ha perso, e io non cerco scusanti di nessun genere, ma il PD non ha avuto astenuti. I suoi voti ci sono, a prescindere da dove li abbia presi, se a dx o a sx. Si andava da soli e quindi ognuno ha pensato per sé. L’errore della sx Arcobaleno, uno dei tanti, è stato l’aver impostato la campagna elettorale unicamente contro il PD, reo di aver rotto l’armata brancaleone e di essersi, vivaddio, rotto le palle dell’accusa di centrismo di stampo talebano che certa sx, poco attenta ai propri limiti, gli muoveva ogni santa volta che dava fiato ai denti e alle trombe.. Se non l’avesse fatto, avremmo forse la lega al 12%, il PD al 25, cespugli compresi, e il cavOliere plebiscitario ancora più saldo al comando. Qui, a mio modesto avviso, mi scuso se mi permetto, bisogna fare due cose…anzi, tre: avere pazienza, cambiare completamente la classe dirigente, Diliberto in primis, visto che si defila nei momenti topici, per constare se il problema sono le istanze portate avanti, oppure se è un problema sono persone che tentano, evidentemente in modo sbagliato, di tenerle in vita. La terza cosa è vigilare e tenere serrate le fila in questo momento delicatissimo, restando cmq un punto di riferimento per i pochi rimasti. Non sarà facile, ci vorrà intelligenza politica e una nuova mentalità: badare a se stessi e non a ciò che fanno gli altri. Ora di tempo ne avranno…
    In bocca al lupo, incazzato ma sincero. Le intelligenze non mancano, e spero non si voglia ripartire da Caruso ma dalla Borsellino, per esempio.

  6. Angelo ha detto:

    Ciao ragazzi che tristezza non vedere la sinistra rappresntata in parlamento. Ma sinceramente con tante problematiche sociali, rivedere ricandidati personaggi scevri da ogni realtà lavorativa come Caruso, Luxuria, Pecoraro e tanti altri capaci a dire solo e sempre no a tutto, penso che sia meglio così.
    Il PD rappresenta una nuova Sinistra riformista, pronta a confrontarsi con il nuovo secolo con una visione lungimirante al futuro sempre più tecnologico, sensa perdere i valori della solidarietà e dell’uguaglianza, non in funzione del vergognoso manifesto ” anche i ricchi piangono”.

    Ad maiora

    L’unica cosa per me veramente att
    Ad maiora.

  7. Enzo ha detto:

    Ho ascoltato anch’io Diliberto a Ballarò e non è che mi abbia entusiasmato.
    Quando dice che il maestro o il professore di scuola 50 anni fa guadagnava poco ma era considerato nella società dice una verità.
    Quando dice che la maestra o il professore di scuola oggi guadagna sempre poco ma non è considerato nella società dice sempre una verità.
    Quello che Diliberto sembra non capire è il cambiamento; la società di oggi non è quella di 50 anni fa.
    Allora il maestro e il professore, in una società di analfabeti o semianalfabeti, rappresentavano la cultura, quelli che la trasmettevano ai pochi che se lo potevano consentire e venivano guardati con sussiego e rispettati.
    Nella società di oggi la maestra e il professore rappresentano sempre la cultura, ma in una società costituita da famiglie nelle quali quasi tutti sono diplomati o laureati o quantomeno sufficientemente acculturati (in ogni famiglia c’è almeno qualcuno che quanto a studi compiuti non è da meno rispetto alla maestra e al professore), per cui la povera maestra e il povero professore altro non sono che una maestra povera ed un professore povero e niente altro.
    E questo Diliberto, egregio professore universitario, un signore d’altri tempi, pare non valutarlo, forse perché è tutto proiettato al passato e non riesce ad adattare il proprio pensiero non dico alla globalità, ma neanche alle dinamiche della società.

  8. Andrea Tj ha detto:

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  9. marcoc ha detto:

    Cari amici io sono estremamente contento che abbia vinto il centrodestra poichè mi posso definire berlusconiano doc.Mi dispiace solo che per colpa di quell’ inetto di Cherubino e di coloro che hanno buttato i loro voti a mare dandoli a nessuno se si può dire, abbiamo perso l’ occasione di avere un deputato di casa nostra, ( Jole Figliomeni ).Ma purtroppo si sa l’invidia e sopratutto l’ ignoranza sono la rovina dell’ uomo. Vuoldire che non meritiamo altro che essere messi da parte e dimenticati da tutto e tutti. Jole non ti scoragiare tutti quelli che ti conoscono sanno quanto vali, hai tutta una vita per rifarti, questo è stato solo un modo per fare esperienza niente di più.

  10. antonia ha detto:

    marco mi sembri un pò catastrofico..La gente avrà pur diritto di votare per chi meglio crede, non pensi?Credo che molti abbiano votato per un’idea, per un partito, non per una persona. Insomma, c’è gente a cui non è fregato assolutamente nulla del duello Cherubino Figliomeni (circa 6.000 elettori su 9.000 votanti)!

  11. Angelo ha detto:

    Antonia for President.
    ecco la differenza tra una persona con etica e idee.

    Marco finiscila con la mentalità del compare, tanto siamo tutti amici.
    Noi di Sinistra siamo per una politica scevra dalla cultura “simo tutti amici basta u mangiamu, mbivimo e u futtimu”.
    Cosa significa che un Socialista si è presentato all’elezioni?

    Forse vuoi dire che per un suo ideale non avrebbe dovuto farlo per far votare una candidata dell’ultima ora del MPA.
    Sai ma visto che osanni questa donna, se non sbaglio precedentemente era schierata con il PDL.

    La cieca ignoranza è meno fatale che il mediocre e confuso sapere.

  12. Nicolino ha detto:

    Il ventiduesimo seggio conteso.

    Questo è un seggio che il prof. Vito Teti del PD dice di aver perso per pochi voti.
    Questo è un seggio che l’on. Luigi Fedele del PDL dice di aver perso per pochi voti.
    Questo è un seggio che l’MPA dice di aver perso per pochi voti.

    Così ciascuno di loro dice.
    Può essere vero?
    Potrebbe, perché quando si scende nell’assegnazione, con i famosi resti, dei seggi dal 330 al 340 le parti decimali dei quozienti differiscono di poco tra di loro.

    E’ forse inopportuno infilarsi nei tecnicismi della legge elettorale, ma appare del tutto evidente che l’MPA ha preso un solo seggio anche in Sicilia 1 dove ha conseguito 73.858 voti con un 5,576%.
    Un seggio in più sarebbe forse toccato a Sicilia 1.

    Ma ora è forse più importante rilevare come Marco, valente professionista e giovane presidente di seggio, si fa apprezzare un poco di meno quando veste i panni del fan, perché come tutti i fans perde di vista l’obiettività e sposa ogni causa del suo idolo, pur se perdente (la causa).

    Ci vuole spiegare Marco come è possibile che Cherubino, in politica da più di dieci anni, consigliere regionale e capogruppo del suo partito al Consiglio regionale, doveva non candidarsi per lasciare strada libera ad altri di parte avversa?
    Come è possibile che Cherubino, forte dei 2.512 voti delle regionali ne prende ora 1.587, con una perdita secca di 925 voti, che quindi ha già pagato un prezzo a quella candidatura, possa aver determinato la mancata elezione della giovane dell’MPA?

    Che elementi ha poi Marco per poter dare dell’inetto a Cosimo Cherubino che opera fattivamente e quotidianamente alla luce del sole al servizio del territorio e di tutti i cittadini? Perché inetto? Inetto è un termine fortemente offensivo perché definisce colui che è decisamente inferiore ai propri compiti.

  13. Arianna ha detto:

    Scusate se irrompo così in questo forum, ma ci tenevo a dire che mi trovo pienamente d’ accordo con ciò che ha scritto Virginia.Purtroppo ,come si evince dal risultato delle elezioni, in questo paese a vincere non è stato un programma politico, ma il potere. è del tutto incredibile come molti italiani abbiano dato il loro voto a Berlusconi per la sua” capacità di far girare i soldi”;certamente di fronte a tali affermazioni rimango esterefatta ed acquisisco la consapevolezza che la politica per gli italiani abbia un valore prettamente economico.Per quanto riguarda la sinistra radicale a mio avviso non è riuscita ad entrare in parlamento perchè in tutta la sinistra c era un forte anti_berlusconismo ed alcuni , anche a dispetto della loro fede politica, hanno deciso di dare il loro voto al pd , vedendo quest’ ultimo come unico schieramento in grado di contrastare la potenza di Berlusconi;dall’ altra parte ritengono che la sinistra nn sia entrata in parlamento perchè i suoi elettori si erano stancati di persone che dicono sempre No, che hanno in parte bloccato l’ attività di un governo.Spero,tuttavia, che in questi probabili 5 anni di governo di destra,Berlusconi faccia davvero qualche riforma a partire dalla giustizia, che versa in una situazione pietosa.

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