Compagno Tonino!

Scomparsa la Sinistra dal Parlamento, ormai certe cose in Italia le dicono solo lui, Marco Travaglio e Beatrice Borromeo. Tonino Di Pietro ha scavalcato tutti a sinistra, rispondendo ai melliflui messaggi del premier con un «Sappiamo la sua storia politica e giudiziaria». Bravo Tonino, così si fa. E poco importa che i suoi dipendenti ti urlino contro di tutto. Sei un deputato, un leader politico e certe cose le puoi e le devi dire. E poi, più a sinistra di te non c’è nessuno in Parlamento 😀

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13 Responses to Compagno Tonino!

  1. Pietro ha detto:

    Caro Gianluca, tu sai che io sono un moderato di sx, che sono attivista (sempre meno…) del PD e che odio gli estremismi, soprattutto quelli che pretendono di ammantarsi della storia di partiti di sx ma sinonimi di democrazia e tolleranza.

    Detto questo, non ti nego la mia attuale delusione per gli ultimi avvenimenti politici legati, nello specifico, alla fiducia al neo governo del galante cavOliere grigio.

    Non ho preconcetti verso il dialogo tra forze politiche contrapposte, anzi, lo auspico, ma certamente partendo da posizioni molto differenti. Questa ondata di buonismo mi irrita, non la sopporto. Sono convinto che gli avversari non ce li scegliamo noi e che Berlusconi è colui che evidentemente per la dx, che lo candida sempre e cmq, riesce a farla vincere. Perché dovrebbero cambiarlo, alla luce del consenso che gli elettori gli danno da quando è sceso in campo? Di certo, se ieri non mi sarei fidato di comprare una macchina usata da lui, non è certo un discorso di insediamento che mi farà mettere in fila davanti al suo concessionario di macchine tarocche!

    Sono disposto ad accettare la somiglianza di posizioni su certi problemi, perché sono convinto che se le soluzioni a determinati problemi sono simili, anche scegliendone due differenti essi finiscono per assomigliarsi. Credo che la differenza debba rimanere evidente e convinta su molti temi, come l’economia, ad esempio, o la gestione degli immigrati. Ho ascoltato Di Pietro, spero che lui continui su questa strada, ma non condivido questi spostamenti di entusiasmo che io definisco stagionali e che vanno a santificare di volta in volta chi fa un certo tipo di opposizione.

    Insomma, non condivido la santificazione di chi è bravo a fare opposizione dopo che ha fatto parte di un governo che reputa lui stesso fallimentare. Segno che si è bravi soltanto a fare opposizione intransigente.

    A Ballarò, tra l’altro, ha detto chiaramente che non dovremo meravigliarci se su alcune proposte di legge vedremo votare insieme l’IDV con la CDL…pur condividendo questa impostazione, chiedo: che senso ha, dunque, continuare a martellare su una persona, se poi ci si dichiara pronti a votare per alcune leggi proposte dal governo presieduto da questa persona tanto – giustamente – avversata? “Corre l’obbligo e mi faccio carico” di ricordare che Di Pietro è coerente con se stesso, su questo punto, essendosi trovato, lui e il suo partito, a condividere e votare insieme alla dx e contro il Governo di cui faceva parte, come ad esempio sull’istituzione di una commissione d’inchiesta sul G8 di Genova…indebolendo e minando il Governo Prodi e aprendo la strada a colui di cui “conosciamo la storia, politica e giudiziaria”!

    Insomma, in questo momento lui sta facendo un sorpasso a sx…e mi trova molto più vicino a lui che al mio Partito, ma vorrei ricordare al simpaticissimo Tonino, che il codice della strada vieta i sorpassi a dx…e che lui ne ha fatti più di uno, nel recente passato. Non amo le etichette, ma io credo che il travaglismogrillismo a cui Di Pietro si ispira, sia semplicemente una sorta di frustrazione di una parte della sx, che però sx non è. E’ un modo di pensare trasversale su alcuni temi, nello specifico la Giustizia. Problema enorme, in Italia, ma è su questo che Di Pietro e Travaglio trovano consenso. E lo trovano perché vorrebbero tutti in galera.

    Trasversale perché sono temi portati avanti da persone di dx, come Travaglio e Di Pietro, che la gente di sx sente molto vicini. E’ un po’ un paradosso, e mi induce una ulteriore riflessione: non è che sia la gente di sx, prim’ancora dei suoi Partiti di riferimento, ad aver smarrito davvero la strada?

    I temi della Giustizia, sono temi legati ad una certa area di destra, i quali rappresentanti devono però essere eletti nei Partiti di sx? O scrivere sui giornali di sx, oppure nelle tv di sx?

  2. gianlucalbanese ha detto:

    Caro Pietro, io non sono un moderato, e tu lo sai. Sono solo un elettore di Sinistra che di fronte al venir meno dei propri rappresentanti “naturali” in Parlamento si guarda intorno. Sinceramente, tutti questi salamelecchi con chi appena qualche settimana fa strappava platealmente il programma del leader della coalizione avversa, non mi piacciono. Vabbè che stiamo acquisendo i costumi istituzionali anglosassoni, vabbè che si è finalmente aperta una nuova stagione politica, ma a me questo teatrino non piace per niente. E quindi, quando uno parla chiaro come Di Pietro, e dice le stesse cose che ha sempre detto, io sono portato ad apprezzarlo, pur sapendo che non è di Sinistra (del resto, tanto per citare un esempio, so benissimo che molti in Idv sono favorevoli al ponte sullo Stretto, Misiti in primis), ma oggi 15 maggio 2008, è più a Sinistra di quelli che si prendono le attestazioni di gratitudine da parte del piduista. Guai se il Pd continua questo processo di marginalizzazione della Sinistra, rifiutando, di fatto, l’elettorato di Sinistra, che nel Paese c’è, eccome. Farebbe la fine dell’Spd tedesco, sempre in calo di consensi a fronte di una LInke in costante ascesa, e non solo tra i nostalgici dell’ex Germania Est. Sul tema della giustizia, non credo che sia una prerogativa della destra. Basta ricordare che lo scellerato indulto di mastelliana memoria, votato da Forza Italia insieme alla maggior parte del governo Prodi, non è stato votato dal Pdci. Il punto è che con questa destra così amorale e machiavellica, è naturale che Di Pietro e Travaglio guardino a Sinistra. Non trovi?

  3. Pietro ha detto:

    Naturale? Forse nella “loro natura”, ma naturale non saprei dirtelo. Travaglio, cmq, se fosse onesto, dovrebbe dire anche che nella sua equidistanza (attacca senza nessuna distinzione; se facesse distinzioni non sarebbe coerente con il personaggio che si è costruito…), è sempre la sx che gli apre spazi di espressione, anche quando attacca la sx stessa, appunto! Questo non lo dice mai, e a me, francamente, questo sembra già un volersi mettere al di sopra di tutti gli altri; come se a lui tutto fosse dovuto!

    Io sono molto critico con un certo elettorato di sx, abbiamo avuto già modo di parlarne, Il tema della Giustizia è stato delegato, volente o nolente, a Di Pietro e Travglio, oltre che a qualche comizio di Grillo. Questo è una critica che faccio principalmente al mio Partito, pur riconoscendogli lo sforzo (che poi che sforzo dovrebbe essere?) di candidare persone non inquisite. Credo ne abbia candidati due, ma insomma, qualcosa è stato fatto, concretamente…e i riultati elettorali, però, li abbiamo visti! Gli italiani se ne fregano!!!

    Francamente, pur avendolo votato, io preferirei che Veltroni cedesse la segreteria del mio Partito, perché, come ho scritto, questa sciatteria non piace neppure a me!

    Sul fatto di essere più a sx di altri, sai che io reputo questa corsa a scavalcarsi in quella direzione, il motivo principale della sconfitta della sx stessa. Per questi motivi adesso la corsia è libera, e lì ci sono praterie da conquistare.

    A me Di Pietro non dispiace affatto, però bisogna ammettere che di errori grossolani ne ha commessi anche lui tantissimi! Ora parla chiaro, ma insomma, gli è capitato di razzolare malissimo, qualche volta…

  4. Max Reale ha detto:

    E’ stato bellissimo quando Di Pietro ha detto a Fini: ” non mi fanno parlare, Lei e’ il presidente e deve garantirmi il diritto di parlare” e Fini: ” se non la fanno parlare dipende da quello che dice….” e Di Pietro: ” ha ragione Presidente, non si devono dire certe cose, non bisogna disturbare il manovratore!”.
    E’ incredibile l’autogol di Fini….!

  5. Enzo ha detto:

    Io credo che Di Pietro abbia scavalcato tutti a destra, non a sinistra, caro Gianluca.
    Intanto perché il Tonino è fondamentalmente un uomo di destra, un conservatore che mai potrà sposare la causa del riformismo, un giustizialista che non potrà mai essere garantista, perché ancora ragiona da pubblico ministero. Per lui le cose possono essere soltanto o bianche o nere, ed ovviamente sono solo nere.
    Come puoi pensare che il Di Pietro pensiero si avvicini al tuo quanto a politica economica, politica estera, sulla gestione degli immigrati, sulla cosiddetta sicurezza, su tutta la politica sociale ? Vedi Gianluca, solo su un punto ti trovi d’accordo con lui: sull’antiberlusconismo! Non è poco, ma non è certamente tanto da giustificare gli osanna, né per farlo assurgere a campione della sinistra. La sinistra, di certo, ha ben altri valori rispetto al Di Pietro.

  6. Paolo ha detto:

    Grande Di Pietro.
    In mancanza della Sinistra è chiaro che io sto con Di Pietro.

  7. Matteo Muià ha detto:

    Carissimo Gianluca, voglio intervenire su quest’argomento poichè mi sta molto a cuore. Sai bene che sono un attivista di destra, che mi ispiro a principi e valori, che faccio politica solo per l’idea e per il popolo (magari per una gloria futura 😉 ), eppure ti dirò una cosa: apprezzo molto Di Pietro e le parole che sta usando, sono vicino a lui e alle idee di Beppe Grillo. LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO! sono dispiaciuto del fatto che nè il mio partito (se partito si può chiamare) nè la giovanile abbiano inteso l’importanza di questa battaglia. RIVOLUZIONE!

  8. giuseppe ha detto:

    Non ho parole per l’atteggiamento destrorso del sig. Fini, la cui natura conosciamo bene, nonostante i tentativi di coprirsi di candido bianco. Ecco, questo è il livello dei Presidenti di Camera e Senato. Sarà che Travaglio fa dichiarazioni quanto meno spettacolari, ma, alla fine della giostra, ha ragione. Questi signori che oggi fanno i buonisti, avallati dalla pseudo-opposizione del Pd, sono quanto di più detestabile la società italiana ha potuto produrre in questi anni. Il problema è che il Pd si sta calando le braghe e, probabilmente, come dice una vecchia canzone di Cocciante….era già tutto previsto…. negli incontri tra lo psiconano e Veltroni. In Italia, il buonismo, che io ho sempre visto di buon occhio, è accettabile solo quando verrà eliminata una pregiudiziale di fondo: la presenza di Berlusconi in politica con la sua carica di impunibilità. Solo allora, di fronte ad un centro-destra serio e veramente occidentale, il centro-sinistra potrà tendere la mano…Ora non può essere altro che lotta!!

  9. gianlucalbanese ha detto:

    So benissimo che Di Pietro è tendenzialmente un conservatore e che è molto lontano dall emie posizioni. Il punto è che come dimostra l’intervento di Paolo, noi elettori (almeno a livello nazionale) della Sinistra Arcobaleno siamo disorientati in questo momento e cerchiamo chi possa rappresentarci al meglio in Parlamento. Diciamo che il Pd non ha iniziato col piede giusto e quindi è naturale sentirsi più vicini a Di Pietro in questo momento che non a Walter. L’arroganza dimostrata ieri da Castelli ad Annozero rende l’idea di come la destra intenda questa sua presenza così opprimente e ingombrante in Parlamento e nel Paese. Forse, in questa fase iniziale, serve un’opposizione meno melliflua. Del resto, l’intervento di Peppe riassume con longilinea lucidità quella che è la situazione attuale: nessuna svolta se prima non va via il piduista.

    P.S.: intanto, è di oggi la notizia del rinvio a giudizio di Pino Rauti, storico leader della destra sociale e suocero di Gianni Alemanno, per la strage di piazza della Loggia.

  10. Max Reale ha detto:

    Castelli ad annozero ha mostrato come si possa ribaltare la realta’ negando anche l’evidenza.
    Praticamente nel suo ragionamento il “losco” e’ Travaglio, perche’ parla male di quelli che hanno portato l’Italia ad essere la barzelletta dell’Europa, fanalino di coda in ogni cosa, di quelli che hanno rubato e rubano tutto approfittando del potere, di quelli che siedono nelle poltrone piu’ importanti dello stato pur avendo ” scheletri che escono da tutte le parti”, di quelli che hanno gestito aziende parastatali distruggendole e scappando col malloppo (Alitalia, Telecom ecc ecc), di quelli che intendono la politica come un business, di quelli che si sono ingrassati come maiali alle spalle dei malati.
    Avete capito? IL PORCO SCHIFOSO che deve vergognarsi di dire ai propri figli che ha parlato male di questi angeli e’ MARCO TRAVAGLIO!
    ……………Viva l’Italia!!!! (Ciao Alessia).

  11. Pietro ha detto:

    Mah…io resto dell’Idea che se si fosse fermato alla cronaca dei fatti, senza muffe e lombrichi, lo avrebbero attaccato lo stesso, ma sarebbe stata la solita storia di sempre. Con muffe e lombrichi (pareri personali di chi dice di fare cronaca)i, autobiografia che io cmq condivido, il discorso cambia. Travaglio NON PUO’ indossare contemporaneamente i panni di giornalista e di cittadino, come fossero lucine ad intermittenza che si accendono a secondo di come gli tira il culo a lui!

    La spocchia di Travaglio per me è insopportabile al pari di quella di Castelli e dell’immigrato infoiato che gli ha dato del criminale…insomma, sarò bacchettone, sarò troppo moderato, ma per me la spocchia è spocchia, e non la sopporto!

    A me non piace Schifani, tant’è vero che non l’ho votato e non lo voterei neppure con una pistola puntata in fronte! Credo possa bastare questo.

  12. Alessia ha detto:

    ola rivoluzionari! devo ammettere che le parole di Di Pietro mi hanno tirato su di morale in questo momento in cui rischiamo, ancora una volta, la censura e il controllo dell’informazione per non far conoscere ai cittadini la verità sulle persone che ci governano e mantenerli in una condizione di coma vigile tra balletti e canzoncine. credo però che questa sorta di pace armata tra maggioranza e opposizione durerà poco, molto poco:presto si tornerà agli attacchi gridati e ciò è inevitabile se si condìsidera il richiamo di Napoliano a Maroni (che crede di essere il vendicatore mascherato ma è in realtà la personificazione di tutti gli odi razziali) e la “comunicazione” della UE riguardo al Trattato di Schenghen per il quale non c’è in programma alcuna revisione. in meno di una settimana di nuovo governo siamo tornati ad essere derisi dagli altri paesi e ridicolizzati da noi stessi. mi preoccupa il tentativo di tappare la bocca a Travaglio per la vicenda Schifani: il settimanale della Repubblica di ieri riporta in un articolo le stesse cose detta da Travaglio. c’è stata in precedenza una querela dello stesso Schifani non accolta perchè i fatti sono stati ritenuti veri dal giudice. e poi non sorprendiamoci se il sindaco di Verona toglie dal suo studio la foto del Presidente della Repubblica…
    …povera Italia!!!
    resisti Max!!!

  13. Pietro ha detto:

    …trattavasi della biografia di Schifani, fatta da Travaglio, quella che condivido e non della sua autobiografia…anche se non nego che mi piacerebbe davvero leggere l’autobiografia di Travaglio…

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