Pdatipididà Ptatapididà

Quando uscì “Roma Spogliata” era il 1981 e facevo la prima media, o giù di lì. L’autore del brano, però, mi è sempre stato simpatico, e pur non facendo parte della top five dei miei cantautori preferiti, l’ho sempre seguito con, appunto, simpatia. E così, ieri sera, prima di rimanere vittima di alcuni fastidiosi disturbi che mi hanno impedito di seguire la seconda parte del concerto, ho intervistato Luca Barbarossa per il giornale. Niente manager a filtrare la richiesta di intervista, niente “agganci” da trovare in loco per raggiungerlo. Niente di niente. Alle 19,30 era lì sul palco che partecipava attivamente al soundcheck, con la maglietta ufficiale del tour, nera come i bermuda, le infradito e gli occhiali. Il tempo di chiamarlo da parte e dopo cinque minuti eccoci nel camper del backstage a chiacchierare mentre faceva merenda con una banana sulla quale ha versato due bustine di zucchero. Quindi, in attesa del picco glicemico che gli avrebbe dato la carica per affrontare le due ore di concerto, abbiamo parlato della sua musica, della sua Roma che non c’è più, degli Yuppies descritti in una bella canzone di fine anni ’80 e del suo ultimo album, che tra i suoi brani più belli annovera questa “Greta”, che offro al vostro ascolto. Bravo Luca, cantautore e uomo sempre fedele a se stesso!

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One Response to Pdatipididà Ptatapididà

  1. Virginia ha detto:

    Mi è sempre piaciuto Barbarossa, e questa che hai messo è una splendida canzone, anche come accompagnamento musicale.
    Come testo, però, in particolar modo amo ‘Le cose da salvare’, dato che salverei anch’io le stesse cose.
    La conosci di sicuro, ma mi permetto di lasciarti il testo e il suo link su youtube, con una piccola chiosa: tra le cose da salvare c’è soprattutto la salute… prenditi cura della tua un po’ di più, ok? 😉

    Ho messo tra le cose da salvare
    i quadri di Picasso e di Van Gogh
    Centanni di solitudine, il vecchio e il mare
    la voce di Frank Sinatra e Nat King Cole
    le note di Michelle e Yesterday
    i pughi che tirava Cassisu Clay
    e quella notte davanti alla TV
    un’astronave e un uomo che scendeva giù.

    Ho messo tra le cose da salvare
    i goal in bianco e nero di Pelè
    l’ Italia del 25 aprile
    Benigni che tiene in braccio Berlinguer
    l’armonica di Blowin’ in the wind
    il sogno di martin luter king

    Ho messo tra le cose da salvare
    un vecchio gira dischi che non va
    una valigia di parole nuove
    la nostra voglia la nostra voglia di libertà
    di libertà
    di libertà

    Ho messo tra le cose da salvare
    La dolce vita e singin’ in the rain
    Pertini e la sua pipa da mondiale
    gli assoli di jimmi Hendix e Jhon Coltrane
    I guai di Paperino e Charlie Brown
    La carica dei 101 e Peter Pan
    la mia chitarra e i miei stivali da rodeo
    e quel sedere che porti in giro come un trofeo

    Ho messo tra le cose da salvare
    i baffi ed il bastone di Charlot
    i tuoi sorrisi da fotografare
    i film di Alberto Sordi e di Totò
    Ho messo tra le cose da salvare
    la nostra vespa che non muore mai
    e tutti i baci che mi hai dato
    e tutti quelli che ancora mi darai
    che mi darai

    Ho messo tra le cose da salvare
    un vecchio gira dischi che non va
    una valigia di parole nuove
    la nostra voglia la nostra voglia di libertà
    di libertà

    http://it.youtube.com/watch?v=MhFtcM6IIk8

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