Sono fiero

Sono fiero di lavorare per Calabria Ora, perché è una delle più belle realtà editoriali emerse nel panorama della stampa nazionale negli ultimi vent’anni. Sono fiero di scrivere per questa testata, perché mi ha insegnato che non devo sbagliare, ma se proprio deve capitare «l’importante è non sbagliare per conto terzi». Sono fiero anche dell’irruenza verbale del mio amico Angelo, perché è uno che non le manda a dire. Sono fiero anche di me e di chi mi sta accanto. Sono fiero dei miei tanti e preziosissimi amici. Siamo fieri di essere fatti così.

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9 Responses to Sono fiero

  1. Alessia ha detto:

    sono fiera di leggere un giornale come Calabria Ora che informa i lettori senza censure o bavagli, che scrive anche quello che da fastidio a chi crede di poter decidere di cosa parlare e come informare, ma soprattutto sono fiera che sia un giornale che fà le pulci a chiunque, senza distinzioni: politici, amministratori, pseudo-politici e pseudo-amministratori!
    e anche io, come te Gianluca, sono fiera di avere amici onesti e orgogliosi delle loro idee, che vivono ogni giorno insegnando ai loro figli e a chi gli sta vicino i veri principi e le cose che valgono davvero nella vita di un uomo.
    e non siamo “una casta di duri e puri per volontà di Dio o per auto-identificazione” come ha detto qualcuno nei giorni scorsi. siamo solo persone sulle quali nessun dubbio piò essere adombrato, nessun sospetto può essere alimentato.
    e scusatemi se è poco in un momento in cui è la cronaca giudiziaria a segnare il solco tra due mondi opposti, due culture agli antipodi, due modi di intendere le rettitudine delle azioni e la moralità delle intenzioni che non potranno mai convergere.
    non si deve temere di diffondere le idee, e noi come tanti altri questo timore non lo abbiamo.
    non ci facciamo i complimenti da soli, come tanti altri invece fanno; e non manifestiamo solidarietà a chi, chiaramente, è in errore perchè noi non siamo come loro. e chi non può colpirci in altro modo, chi non è in grado di smentire le accuse o dimostrare di avere subito un torto, trova come unica strada da percorrere quella delle infamie e delle offese, della denigrazione e dell’attacco personale, pensando di poterci portare al loro stesso livello…ma noi non siamo come voi!!!
    CONVINCETEVENE!!!

  2. Pietro ha detto:

    Grazie, grazie! Non merito tanto…placcatevi che sennò divento rosso…

    scherzi a parte: ciao ragà, continuate così!!!

  3. gnuzzu1 ha detto:

    sono fiero di avere un amico come gianluca
    ciao turi

  4. Virginia ha detto:

    Deve essere successo qualcosa di importante, se tu hai scritto questo e Alessia ha inviato quel commento…
    Mi spiace non sapere i fatti, ma vi invito a continuare sulla strada che vi siete scelti, che da quel che capisco è quella della notizia data senza timori reverenziali. Chi vuole lacché se li cerchi altrove.
    Tenete duro, ragazzi!

  5. Angelo ha detto:

    Certa stampa al servizio del potente di turno dovrebbe solo vergognarsi a ergersi a difensore dei deboli.
    Hasta siempre la victoria Calabria Ora.

  6. Angelo ha detto:

    Cmq la replica di C.O. è questa:

    Partiamo da un distinguo: la politica ha le sue regole e i
    suoi compiti. La stampa ha altre regole ed altri compiti. A Siderno, purtroppo, sempre più spesso i ruoili si mischiano e si confondono. E’ inevitabile quando per sopravvivere non si fa riferimento all’affetto dei lettori che pagano per leggerti e quindi hanno diritto ad un servizio “a loro” e non alle classi dominanti.
    Per cui se la politica ti insulta definendoti “certa stampa”, la cosa non può che fare piacere: è una attestazione di credibilità rispetto ai tuoi padroni: i lettori.
    Se invece l’insulto lo ricicla e lo fa proprio un organo di stampa che vive di contribuzione politiche ed in edicola ci va con scritto “omaggio”, la cosa cambia. Cambia anche sul piano della moralità pubblica se, leggendo gli atti giudiziari, quegli atti che alcuni non pubblicano ed altri sì, scopri che in quella redazione non si va per portare notizie o discutere di politica e del bene comune ma per ritirare e consumare la dose quotidiana di stupefacenti.
    E’ questa la stampa che dovrebbe fare le pulci a “Calabria Ora”?
    E’ da questiesempi di cultura giovanile ed assistenza ai bisogni dei giovani calabresi che dovremmo prendere esempio? E soprattutto è questa l’informazione che piace agli amministratorilocali’

    Questa è la risposta penso del direttore data al settimanale “La Riviera”.

  7. max reale ha detto:

    Se ci fossero altre testate come “Calabria Ora”, che (non dimentichiamolo) molte volte e’ stata iper-critica anche nei confronti dell’opposizione ed in particolare del PD, la verita’ sarebbe piu’ facile da capire e la Calabria inizierebbe finalmente un cammino di sviluppo e miglioramento.
    Ce ne vorrebbero pero’ altre 2-3 perche’ al momento, caro Luca, state mostrando grande orgoglio nel difendere il vero ruolo dell’informazione, ma mi sa che siete solo voi….
    W i giornali che mettono al corrente i cittadini di TUTTO quello che succede senza condizionamenti economici e politici.

  8. marianna ha detto:

    giusto ieri sera litigavo con amici di siderno secondo i quali l’articolo di calabria ora sulla mega rissa del welcome sarebbe “falsato” e ingeneroso. era l’argomento più gettonato. insomma, secondo loro accanto alla cronaca “nera” della nottata andavano raccontati i ragazzi che hanno lavorato alle baracchine, quelli che hanno ballato fino all’alba, che hanno fatto sesso come a woodstock, la buona musica suonata, ecc. così sarebbe stato un resoconto equilibrato e veritiero, invece del pezzo fazioso pubblicato nei giorni scorsi.
    se questo fosse un buon metodo per fare cronaca veritiera allora raccontando la sparatoria del cactus i giornali avrebbero dovuto scrivere: sparatoria al beach di locri, ma il dj ha messo buona musica per tutta la serata e la gente si è davvero divertita. o, mettiamo che si verificasse un omicidio alla festa di portosalvo, per i miei amici sidernesi sarebbe corretto scrivere ad esempio: ucciso sul corso, ma la festa di portosalvo era ben organizzata, quante belle bancarelle…
    se c’è stata una mega rissa tra 100 persone (su 6.000, molti dei quali sbronzi duri) questo già di per sè rappresenta un fatto che per essere raccontato non ha bisogno di altro. certo, si può aggiungere che gli altri 5.900 festaioli non hanno litigato, che la temperatura era ottima e il mare meraviglioso. ma questo non cambia nè attenua il fatto che decine e decine di persone se le sono date di santa ragione. e se c’è qualcuno che ha “infangato” il welcome sono proprio loro, non calabria ora. se abbiamo la febbre la colpa non è del termometro

  9. Alessia ha detto:

    hai perfettamente ragione Marianna! condivido in pieno la tua opinione!
    e chi lo dice è una che ha contribuito alla costruzione delle baracche (ho preparato le pelli di zebra da appendere alle pareti e dei bicchieri molto carini con le corteccia degli alberi e la corda) e si è divertita senza canne e troppo alcol (un pò va bene!).
    tutti i giornali, compreso Calabria Ora, nei giorni sucessivi hanno dedicato le loro pagine alla festa, quella sana e pulita, quella di divertimenti e di allegria, quella trascorsa con gli amici e ridere e a ballare su un cubo improvvisato. ho visto le foto e ho letto i commenti, e non erano certo falsati o ingenerosi.
    ed anche se non mi sono proprio accorta di cosa accadeva intorno a me, delle risse e della droga (un pò di odore l’ho sentito però), anche se per me è stata una festa bellissima, una per cui vale la pena passare il giorno di ferragosto a lavorare per realizzare l’ambientazione e la scenografia giusta, riesco a capire che dopo 15 giorni, quando le luci della festa si sono spente e l’atmosfera è tornata quella di sempre, si può anche parlare dei risvolti non proprio positivi, degli incidenti e delle risse.
    perchè sono accaduti! che ci piaccia o no quei fatti sono successi e non si può far finta di niente se si ha il compito di informare.

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