Buona ripartenza

“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’età, dopo l’estate porti il dono usato della perplessità. Ti siedi e ti ricominci il gioco della tua identità, come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità”, diceva Guccini nella sua “Canzone dei dodici mesi”. Io, francamente, non penso che il mese di settembre sia così triste, anzi. Una volta che saranno passati questo caldo di merda e la settimana di Portosalvo, settembre tornerà a essere quel mese stimolante e “corroborante” di sempre. Già perchè a settembre si ricominciano un sacco di cose belle e utili, dopo un’estate che per i più è stata insulsa e all’insegna delle mollezze. E così, via, si riparte!
Buona ripartenza a tutti, dunque. A chi riprende a lavorare (Vidi e Alessia), a chi ha già ripreso da tempo (Max, Marianna, Pietro), a chi praticamente non ha mai smesso (io), a chi sta sfogliando la margherita, a chi pensa alle cose serie, a chi ha qualche problemino che si spera passi in fretta, a chi prima di iscriversi in palestra “aspetta il primo ottobre”, a chi “è già proiettato al ritorno nella Capitale”, a chi non ne poteva più del tormentone in tono minore di “Non ti scordar mai di me”, a chi è contento perchè ricominciano i campionati di calcio dilettantistico, a chi a settembre diventa mamma e a chi lo è appena diventata, a chi sta per diventare papà per la seconda volta, a chi inizierà a entrare nel circolo di intenditori che mangiano al Gusto, dopo essersi sottoposto alla cerimonia di “iniziazione”, a chi entro il 15 deve finire il manoscritto, perchè “certi treni passano una volta sola”, a chi preferisce il fresco perchè “rende di più”, a chi mi fa le iniezioni in una farmacia in collina con vista sul mare, a chi forse ha già deciso di sposarsi e sta per comunicarlo, a chi a settembre si sposa (Simona e Pasquale), a chi a settembre fa 36 anni. A chi mi ama e a chi mi odia. Buon settembre a tutti voi.

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8 Responses to Buona ripartenza

  1. Pietro ha detto:

    …chi grida al ladro, chi ha l’antifurto; chi è stato multato, chi reagisce d’istinto, chi ha perso chi ha vinto; chi è nato leone…

    ma il cielo è sempre più blu!!!

  2. Virginia ha detto:

    Settembre per me è l’autunno… e l’autunno è…

    Rinchiudersi in casa a aspettare
    qualcuno o qualcosa da fare,
    qualcosa che mai si farà,
    qualcuno che sai non esiste e che non suonerà…

    Rinchiudersi in casa a contare
    le ore che fai scivolare
    pensando confuso al mistero
    dei tanti “io sarò” diventati per sempre “io ero”…

    Rinchiudersi in casa a guardare
    un libro, una foto, un giornale
    e ignorando quel rodere sordo
    che cambia “io faccio” e lo fa diventare “io ricordo”…

    Sì, sono decisamente gucciniana in questi giorni…
    Forse perché sono ripartita proprio oggi…e sogno diggià giugno e il riarrivo, sapendo che comunque non sarà un approdo certo ma solo una tappa nella corsa…
    Concordo col maestrone: settembre è mese di perplessità e di ripensamenti su chi è sempre uguale e su chi è sempre diverso, su chi credi di conoscere e invece scopri essere uno sconosciuto, su coloro che speravi fossero sempre uguali e invece sono diversi, su quelli che volevi diversi e invece sono sempre uguali…
    Ma insieme a te auguro buona ripartenza a tutti, soprattutto a te che non ti sei mai rifermato.

  3. Peppe Loccisano ha detto:

    a chi è ripartito per Padova un’ora dopo la fine della festa di San Rocco…

  4. max reale ha detto:

    Settembre e’ il confine sottile tra la luce e la vitalita’ dell’estate e l’immobilismo e la regolarita’ dell’inverno.
    Appena arriva mi infonde un po di nervosismo ma poi, piano piano, tornano spontaneamente gli stimoli per ripartire con entusiamo.

  5. Alessia ha detto:

    in definitiva per me settembre è il mese delle vere vacanze, del vero riposo.
    dopo luglio passato in attesa di chissà cosa, pieno di aspettative per l’estate, arriva agosto che in realtà è tutto meno che vacanza.
    un tuor de force che ti sfianca per il caldo, le continue cene con tutti gli amici che sono arrivati, le mille cose che cmq devi pur sempre fare.
    alla fine arriva settembre!
    dormo tantissimo (un saluto a chi mi ha svegliata stamattina 😉 ! )
    faccio tutto con lentezza, all’insegna del “se mi va”.
    riprendo a leggere la pila infinita di libri depositati sulla scivania, sul comodino, sotto il comodino…
    a proposito ho letto tutto d’un fiato (in realtà l’ho divorato!) il libro che ha scritto Pietro Sergi “Aspre e calde montagne, dolci e fredde pianure” che mi ha regalato in un’occasione mangereccia…
    l’ho trovato molto interessante, con spunti anche divertenti pieni di quella ironia acuta e leggera, nel mischiare tipi e stili, mondi diversi e culture proprie dei tempi passati.
    ho riso da sola mentre lo leggevo…
    mi riservo per quando avremo modo di parlare di nuovo a quattr’occhi una considerazione riguardo la parte centrale del libro, considerato la particolarità dei sentimenti e l’intimità dei ricordi che racconta.
    ora aspettiamo la prossima fatica letteraria! e non solo di Pietro…

  6. Pietro ha detto:

    Grazie, Alessia.
    Spero avremo modo di parlarne presto, allora. Per la nuova “fatica” letteraria, siamo in attesa di novità da quelle parti.
    Ti confesso che mi manca molto la scrittura, ma per adesso ho in testa solo la voglia di instaurare un piccola “oasi del tamarro” da queste parti,,,
    Ad opgni modo, non ti nascondo una certa curiosità per le considerazioni che vorresti discutere e spero di non aver contribuito alla pesantezza del mese di agosto con la serta mangereccia…serate che per me sono molto piacevoli.

    A presto. Vado a trovare Lady D. e la nuova arrivata, una splendida cucciola di Pointer …purtroppo i cani non sono commestibili, perché il congelatore è vuoto…sono un tamarro atipico e non mi piacciono i maiali…il salame, invecemente, sì…

    Ciao Alessia e ciao a tutti!

  7. Alessia ha detto:

    carissimo Pietro,
    la serata mangereccia è stata piacevolissima, anche perchè a base di pesce che è di per sè leggero, e poi per la splendida compagnia e le tante risate.
    i brindisi, in particolare, con tanto di dedica e motivazione (come in ogni concorso che si rispetti) sono stati la ciliegina sulla torta di una cena che dovremmo ripetere non appena se ne presenterà l’occasione.
    il maiale e la cardara, in puro stile tamarro, la lasciamo per l’inverno che è il periodo migliore.
    e per non farci mancare nulla, noi che siamo veri intenditori e dettiamo le regole del bon ton della festa di paese secondo le più antiche tradizioni anche perchè siamo l’esempio per voi “terroni” che vivete all’estero, in questi giorni serviamo “cardara”, frittole e “sarzizza” anche sul corso principale.
    per la sagra della zippola dovete aspettare…

  8. Pietro ha detto:

    Ma…zippola ‘ca sarda dentro o senza?
    No, perché è una cosa micamente da poco, questa, eh…

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