Rileggendo Campanella

Sto rileggendo “La città del sole” di Tommaso Campanella, filosofo di Stilo. Nella biografia dell’autore, ho appreso che, oltre ad aver fatto 27 anni di carcere tra torture e maltrattamenti indicibili, nella sua infanzia già ebbe sentore dell’assoluta necessità di immaginare e progettare uno stato teocratico su base solidaristica, da tutti definito utopia, come “La città del Sole”, appunto. Il padre, infatti, si chiamava Geronimo (come il figlio di Larussa); il suo maestro d’infanzia, si chiamava Agazio (come Loiero) e poi – mi domando io – volete che il bimbo non cresca come una sorta di cattocomunista utopico ante litteram? 🙂

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One Response to Rileggendo Campanella

  1. domenico ha detto:

    ” progettare uno stato teocratico su base solidaristica” – leggete il comma 5 dell’Art. 35 e poi il comma 2 delle MODIFICHE proposte dalla Lega Nord….

    d.

    DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998 n. 286

    Art. 35 Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale (Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 33)

    1. Per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale devono essere corrisposte, dai soggetti tenuti al pagamento di tali prestazioni, le tariffe determinate dalle regioni e province autonome ai sensi dell’articolo 8, commi 5 e 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni.
    2. Restano salve le norme che disciplinano l’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri in Italia in base a trattati e accordi internazionali bilaterali o multilaterali di reciprocità sottoscritti dall’Italia.
    3. Ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno, sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. Sono, in particolare, garantiti …………………………….
    4. Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parità con i cittadini italiani.
    5. L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.
    6. Fermo restando il finanziamento delle prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali a carico del Ministero dell’interno, agli oneri recati dalle rimanenti prestazioni contemplate nel comma 3, nei confronti degli stranieri privi di risorse economiche sufficienti, si provvede nell’ambito delle disponibilità del Fondo sanitario nazionale, con corrispondente riduzione dei programmi riferiti agli interventi di emergenza.

    MODIFICHE all’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
    Bricolo, Mauro, Bodega, Mazzatorta, Vallardi – Gruppo LEGA NORD PADANIA

    1. Il comma 4 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è sostituito dal seguente: ’’Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate previo pagamento della relativa tariffa ovvero delle quote di compartecipazione alla spesa a parità con i cittadini italiani qualora i richiedenti risultino privi di risorse economiche. Nel caso in cui la prestazione da erogare sia classificata urgente e non differibile, il pagamento della tariffa o della quota di compartecipazione è posticipato. In caso di rifiuto del richiedente alla corresponsione di quanto dovuto ai sensi del presente comma, le strutture sanitarie ne trasmettono segnalazione all’autorità competente’’.

    2. Il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è soppresso.

    3. Il comma 6 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 è sostituito dal
    seguente: «Il costo delle prestazioni erogate agli stranieri privi di risorse economiche sufficienti è finanziato, quanto alle prestazioni ospedali ere urgenti o comunque essenziali, a valere sulle disponibilità del Ministero dell’interno e, quanto alle rimanenti prestazioni contemplate nel comma 3, con gli ordinari trasferimenti statali alle Regioni per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale».

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