Vent’anni di Jovanotti

Come molte persone della mia età conobbi Lorenzo “Jovanotti” Cherubini all’inizio del 1988. Era il nuovo conduttore di Deejay television, fortunato programma pomeridiano che andava in onda su Italia Uno. Frutto di un rapporto di partnership con Radio Deejay, che allora da noi non si prendeva in Fm, ci permise di conoscere dei conduttori come Linus, Gerry Scotti (allora quasi magro e con tanti capelli), Kay Rush e tanti altri. Un bel giorno arrivò questo ragazzone simpatico, alto e magrissimo. Indossava un “chiodo”, maglie e jeans oversize che lasciavano intravedere i boxer con le stelle rosse, e portava degli strani occhiali da sole rotondi, con le lenti estraibili. Il suo esordio televisivo anticipò di qualche settimana quello discografico. Fu l’ennesimo colpo di marketing di quella vecchia volpe di Claudio Cecchetto che, lasciato il Gioca Jouer, era diventato il principale manager e scopritore di talenti dell’industria discografica italiana. Jovanotti fece subito presa nel pubblico. E il suo primo album “Go Jovanotti go” andò ad altissima rotazione durante l’estate del 1988, forse la mia estate più bella e spensierata. Il singolo principale fu “Gimme five”, ma ricordo anche la title track e “Mix”. Jovanotti scimmiottava i rappers americani, introducendo il pubblico italiano nel magico mondo del testo parlato su base ritmica. Fu un successo senza precedenti. Le sue magliette, i suoi dischi, perfino i boxer con le stelle andavano a ruba, e noi, diciottenni dell’epoca, ci ispiravamo tutti a lui. “Go jovanotti go” è un album che, nonostante la pochezza qualitativa, ascolto ancora con piacere quando capita. Poi, sull’onda del successo del primo album, arrivarono quelli ancora più commerciali, come “La mia moto”, “Vasco”, “Ciao mamma guarda come mi diverto”, tanto che Lorenzo Cherubini divenne un’icona del genere commerciale che i puristi del rock e dei cantautori sdegnavano. Anch’io mi allontanai da lui e risi quando ai concerti di Vasco Rossi il pubblico gridava “Chi non salta Jovanotti è”. Ma Vasco Rossi, cui la lungimiranza non manca, volle incontrare pubblicamente Jovanotti, per dimostrargli tutta la sua stima. Un gesto simbolico, che sdoganò il rapper di Cortona e lo spronò ad esprimersi come avrebbe voluto, anche andando contro gli interessi e la volontà dei suoi manager. Fu un successone senza precedenti. Da “Serenata rap” in poi, Lorenzo Cherubini entrò a pieno titolo nella schiera dei cantautori italiani, che lo si voglia accettare o no. I suoi testi riuscirono perfino ad essere impegnati nel sociale e le sue ballate romantiche sono da collezione, dalla già citata “Serenata rap” a “Chissà se stai dormendo”, fino alla recente “A te”. Ricordo con grande piacere le emozioni che mi regalò il suo concerto a Locri nel capodanno del 2006. Quella marea di gente e la sensazione di “essere in “Europa”, che dalle nostre parti non si prova spesso. Ieri l’ho visto in Tv nel programma della mia preferita. Oggi Jovanotti è uno splendido 42enne che ci regala capolavori come questa “Come musica” un brano che, per quanto è bello, sembra scritto dal Gino Paoli più ispirato. Vent’anni insieme alla musica di Jovanotti sono passati in fretta, ma piacevolmente. Grazie Lorenzo!

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3 Responses to Vent’anni di Jovanotti

  1. Alessia ha detto:

    quando ero più piccola, nel periodo in cui Jovanotti spopolava, ricordo che mi piacevano alcune sue canzoni anche se non ne andavo matta. le trovavo un pò troppo “leggere”, al limite dell’assurdo. la svolta che c’è stata con “serenata rap” mi ha fatto scoprire un altro orizzonte musicale. il cambiamento l’ho molto apprezzato.
    la crescita musicale è coincisa con la piena consapevolezza delle scelte di vita.
    una delle mie preferite è “Piove”, che consiglio a tutti di riascoltare…

  2. max reale ha detto:

    “Mea culpa”!!
    Quando abbiamo fatto la classifica dei nostri cantanti preferiti l’ho dimenticato!
    Sono indifendibile…. perche’ jovanotti non e’ un cantante, e’un poeta.
    quindi mi correggo: 1FILA GUCCINI BERTOLI – 2FILA DE ANDRE’ BAGLIONI – 3FILA FOSSATI JOVANOTTI – 4FILA EROS VECCHIONI – 5FILA BERSANI CAMMARIERE

  3. Alessia ha detto:

    altissimi livelli!!!

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