Cui prodest?

marzo 31, 2009

Domani pomeriggio, il sindaco di Reggio Calabria viene a Siderno per illustrare all’assemblea dei sindaci della Locride i vantaggi dell’istituzione della città metropolitana di Reggio Calabria (o dello stretto…boh?). In attesa di conoscere i contenuti dell’intervento del “primo cittadino più amato d’Italia” (secondo i sondaggi della stampa nazionale) resta da capire cosa “entrerà in tasca” alla Locride di questa cosa. Di sicuro Reggio avrà dei benefici, o almeno stanno cercando di convincerci di questo, sia da destra che dal Pd. Resta da capire – come acutamente rilevato da Giuliano Quattrone nel corso di una rassegna stampa su Rtv di qualche giorno fa – in cosa consista esattamente questa “città metropolitana” e soprattutto come farà la Locride, coi suoi eterni problemi infrastrutturali (e non solo) a sfruttare l’onda lunga della “città metropolitana”. Mi sa che le idee chiare non ce l’ha ancora nessuno: nè i cittadini, nè tantomeno i politici. Bah…staremo a vedere!

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Un ometto solo al comando

marzo 29, 2009

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So di non dire una cosa originale, ma penso che il congresso che ha sancito la fondazione del popolo della libertà sia una delle pagine più tristi della storia repubblicana. Scenografia da concerto rock, intervento del leader maximo in concomitanza con l’apertura dei Tg nazionali più seguiti, sul palco Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo “per far vedere che c’era pilo”, e poi tutti i capetti dei partitini che hanno portato acqua al mulino del caudillo a mò di “ciurma”. Un Fini imbarazzatissimo che prima cerca di parlare di politica in maniera seria e poi finisce per fare il comprimario, e poi, tante, tante bandiere. Contenuti? Pochissimi, se non la solita, inquietante, analogia col programma della P2 e un culto della personalità del leader da oscurare quello di Stalin. Ho letto il titolo di un articolo scritto da un professore di filosofia di Siderno che da sempre milita nella destra sociale. Se non ho letto male, ha paragonato i presenti al pubblico dei programmi Mediaset. Mai definizione fu così azzeccata. E viene da destra. Non oso immaginare quelli che la pensano come lui e che, alla fine, hanno deciso di aderire al Pdl. La Meloni, giovane pasionaria della destra giovanile, ha parlato di legalità. Belle parole. Meno bella la compagnia dei vari Previti, Dell’Utri e dei loro sodali. Ci hanno fatto una testa così dicendo che l’opposizione in Italia non si deve fondare solo sull’antiberlusconismo. Sarà. Ma non abbiamo una destra “normale”. Abbiamo un leader maximo che sta riuscendo nel suo disegno, coinvolgendo anche quelli che hanno una storia politica non condivisibile ma rispettabile. E ora parla di presidenzialismo. Mi sa che ce la farà a ricreare un regime totalitario in Italia, molto prima di festeggiare il centenario della marcia su Roma, previsto tra poco più di una dozzina di anni. Chissà se i suoi accoliti marceranno su Milano 2 o Milano 3? Mah! Toccherà a tutte le forze democratiche del Paese (perfino al Pd) rivendicare, in primis, la diversità da questo soggetto. Toccherà loro cercare di difendere le garanzie costituzionali, senza abboccamenti e ammiccamenti vari. Prima che sia troppo tardi.


L’Antica traccia

marzo 29, 2009

E’ da sempre nella top ten dei locali dell’intera provincia. Si trova a Taurianova, a una quarantina di minuti da Siderno. Non ci andavo da una vita, e ieri sera ci sono stato, grazie alla preziosa compagnia degli amici (ancor prima che colleghi) della redazione di GT. E’ stata l’occasione per passare una piacevole serata in compagnia, per ritornare a cantare (due classici da Radio Capital: “Every breath you take” dei Police e “One” degli U2), grazie alla sapiente regia del karaoke curata dal “grotterisano” Enzo Napoli e per fare qualche brindisi con la premiata coppia Ago&Flavia, la p.g.d.d. e Marco (quest’ultimo, però, non beve) e gli altri amici, compresa la “guest star” Domenico Carrà che ha affrontato la trasferta dopo una cena a Marina di Gioiosa. Il locale è davvero bello e si sta bene. La sorpresa positiva? Due tavoli pieni di sidernesi! Molti di loro li conosco, e la dedica del primo brano a loro era un atto dovuto 🙂 prosit!


Buon compleanno!

marzo 27, 2009

Oggi la pasionaria riccia compie gli anni, e approfitto di questo inutile blog per rivolgerle i miei personali auguri. E’ un pò che non si fa viva e che è impegnatissima. Chissà cosa starà architettando? mah 🙂
Passano gli anni ma non la sua proverbiale verve. Auguri P.R.! 😀

pasionaria-riccia


Via dei Porci Comodi

marzo 26, 2009

Abitare in prossimità di una spiaggia, da noi è come risiedere in una zona franca, nella quale ognuno fa quel che gli pare. Nella stradina sterrata che costituisce l’unica via di accesso alla statale (leggasi “mondo esterno”) in dieci anni ho visto di tutto: cavalli che non soffrono di stipsi andare avanti e indietro con in sella dei fantini incuranti dei residenti e dei passanti; mucche al pascolo durante la stagione invernale, che transitano con la proverbiale lentezza, senza badare più di tanto le macchine. E poi, il solito tappeto di profilattici usati e gettati “ad minchiam” (è il caso di dirlo) per terra, e anche qualche siringa usata. La spiaggia, poi, è il territorio preferito dai tamarri motorizzati: sia motocross, fuoristrada o suv poco importa: l’importante è scorazzare liberi e indisturbati, lasciando quelle belle impronte di pneumatici sulla sabbia. Insomma, mi farò promotore di un’iniziativa presso gli uffici comunali, affinchè il nome della strada venga tramutato da “via dei Gabbiani” in “via dei Porci Comodi”, che mi sembra molto più calzante. E’ di ieri l’ultimo episodio spiacevole: sono trascorse da poco le 16; porto il cane a fare i bisognini prima di andare in redazione. Ovviamente, il mio incrocio tra un barboncino e un volpino (quindi è di piccola taglia) è al guinzaglio elastico, quello che si estende per cinque metri. Noto che a qualche decina di metri c’è un enorme cane nero. Non saprei distinguerne la razza. Di sicuro era senza guinzaglio, col suo padrone placido e tranquillo che lo seguiva con lo sguardo da un centinaio di metri. A un certo punto, il gigante nero e senza vincoli si avvicina con fare minaccioso al mio che, come tutti i cani di piccola taglia, è una carognetta e comincia a ringhiare a un esemplare che è almeno dieci volte lui. Capisco che la situazione sta degenerando: provo ad allontanare il cane nero urlandogli contro, ma non basta. Quindi, prendo in braccio il mio, per sottrarlo alle intenzioni bellicose del gigantesco rivale. Il padrone arriva. Non è anziano; anzi sembra pure poco più giovane di me. Raggiunge il luogo della contesa con la sua andatura flemmatica. Al che gli faccio: “Ma è suo questo cane?”. Mi risponde “sì”. E io: “e le sembra il caso di lasciarlo libero, senza guinzaglio?”. Mi risponde dicendo: “ma è tanto grosso quanto buono…”. Sarà. Di sicuro è ubbidiente, visto che appena il padrone lo chiama, corre da lui. Io però, sono sempre più convinto che, specie alla luce degli ultimi fatti di cronaca, sia sempre opportuno tenere il cane al guinzaglio. Probabilmente se fosse stato sul lungomare o comunque in centro, lo avrebbe fatto. In “via dei Porci Comodi”, invece no. Là, secondo lui e altri, tutto è concesso 😦


Quartullo non c’entra

marzo 25, 2009

Mi occupo di informazione sportiva da quindici anni. Da una decina, nella stampa quotidiana. Ci ho messo poco a capire che per gli addetti ai lavori il calcio, anche quello dilettantistico, è una cosa seria. Forse troppo. Tuttavia, tenendo fede al mio senso del dovere nei confronti della testata presso la quale lavoro e soprattutto verso i lettori, ho sempre cercato di raccontare gli eventi ai quali ho assistito in maniera fedele. Credo di esserci riuscito, almeno così mi han detto. Certo, qualche “mal di pancia” occasionale c’è stato. Ma sempre da parte degli addetti ai lavori: calciatori scontenti di “quel cinque in pagella che è un voto mortificante” che mi facevano chiamare dai genitori per dirmelo; un calciatore che dopo aver sbagliato rigore (e partita) mi disse, dopo aver letto il voto, “credevo che tra me e te ci fosse un’amicizia” (ci sono quattro testimoni che hanno sentito questa frase) e dirigenti di società che hanno covato rancore per una settimana solo perchè ho descritto le differenze tra due squadre impegnate in uno spareggio. Insomma, da queste parti gli addetti ai lavori si prendono troppo sul serio. E io, che come sempre scrivo quello che vedo, vado avanti per la mia strada, a testa alta e con la schiena dritta, finchè mi daranno fiducia e il mio lavoro sarà apprezzato. Poi succede che qualche volta sbaglio: è umano, no? E quando mi segnalano l’errore con garbo e correttezza sono io il primo a riconoscerlo. E così, approfitto di questo mio personalissimo spazio, per scusarmi col calciatore del Locri Pasquale Quartullo, al quale ho attribuito la responsabilità del fallo da rigore decretato durante il derby di domenica scorsa: non è stato lui. E siccome, lo ripeto, si è preso la briga di contattarmi per segnalarmi la cosa con la massima onestà ed educazione, glielo dovevo. Chiedo scusa anche ai lettori e ai telespettatori. Può capitare di sbagliare, specie quando la tribuna stampa dista parecchie decine di metri dal luogo dell’azione, quando il numero di maglia non è perfettamente visibile perchè il giocatore non sta volgendo le spalle verso la tribuna, e quando non si dispone di decine di telecamere e “spider cam” come le grandi Tv digitali. Succede.


Eventi e mecenati

marzo 23, 2009

La conferenza stampa dell’amico Antonio Russo, patron della rassegna internazionale di moda sartoriale, è stata molto interessante. Sabato mattina, infatti, nella sala consiliare del palazzo municipale di Siderno, lo stilista di Bivongi ha spiegato le ragioni per le quali sarà impossibilitato a organizzare la 33^ edizione: mancanza di contributi da Regione e Provincia. Un vero peccato per questa manifestazione che anche io ho seguito e apprezzato negli anni passati e che per una serata ha fatto vivere l’atmosfera piacevolmente mondana della romana via Condotti. Qui, nella Locride. A Siderno. Il dibattito che ne è venuto fuori, è stato molto interessante e ha fatto emergere alcune tristi realtà:la prima è che dietro ogni grande evento che si organizza nella Locride (Roccella Jazz, Tarantella Power, Festival del folklore, “Ai confini del Sud”, Borgo incantato, Mercato della badia, Palio di Ribusa ecc.) ci sarebbe l’interessamento di un grande politico che ha a cuore la singola manifestazione, magari che si tiene nel suo paese, e si prodiga per fare arrivare i fondi. Sarà così? Probabilmente sì. E chi mi conosce sa quanto io odi la ricerca del consenso elettorale nudo e crudo, specie attraverso l’organizzazione di manifestazioni di grande richiamo, anche se gli esperti di realpolitik mi diranno che sicuramente non è un malcostume ma la logica conseguenza del buon agire di ogni politico. Sarà. Voglio sperare che chi vorrà e potrà dare una mano a Russo e a tutti quelli che organizzano eventi di tale portata, vorrà farlo in maniera disinteressata e non pensando a prossime consultazioni elettorali: i grandi eventi non sono la proiezione della “generosità” di un politico, ma il pane quotidiano per una terra “ad alta vocazione turistica” priva di infrastrutture e nella quale bisogna pur organizzare qualcosa per fare venire un pò di gente, no? Altrimenti tutti andranno in altri posti, magari più facilmente raggiungibili e più vivaci.
Scusate lo sfogo, ma io sono ancora convinto di essere in Europa. Forse credo alla befana… 😦