Ghe pensi mi!

maroni

Nella giornata di ieri, il Cipe ha deliberato l’avvio dei lavori per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Ma non solo. Avrebbero anche stanziato i fondi per la statale 106 e per il completamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. Che bello! Per una volta hanno pensato anche a noi “jonici”. Certo,sarebbe stato più bello (e logico) rifare completamente la statale 106, ridare ossigeno alla linea ferroviaria “Reggio-Metaponto” (Il binario unico fotografato dalla finestra del bagno di casa mia in un post precedente) e magari pensare prima a rendere “umana” l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, piuttosto che avviare una generica “stagione delle grandi opere” che si presenta disarmonica e di dubbia utilità. Ma pazienza. E poi, noi criticoni abbiamo sempre un bel dire, mentre loro stanno seriamente lavorando. A precisa domanda di un collega, però, il ministro Matteoli ha detto che «le imprese che lavorano sull’autostrada e che sono vessate da pizzo e intimidazioni sono state convinte a restare dal ministro Maroni, che ha assunto un impegno forte nella lotta alla ‘ndrangheta». Meno male. Ci pensa Maroni. Peccato che con tutti quei soldi che spendono per fare queste opere, avrebbero potuto, come ha giustamente rilevato Grazia Francescato, «acquistare mille nuovi treni per i pendolari di Calabria e Sicilia». E magari, aggiungiamo noi, con quello che restava, pagare la benzina e la manutenzione delle auto di magistrati in prima linea e forze dell’ordine, i cui serbatoi sono a secco da anni e vengono rabboccati solo grazie ai soldi che eroi come Nicola Gratteri anticipano di tasca propria. Ma da oggi, almeno per quanto riguarda i lavori su strada statale 106 e autostrada, Gratteri e gli altri potranno tirare un sospiro di sollievo: ci pensa Bobo Maroni da Varese a tenere lontana la criminalità dai cantieri…

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One Response to Ghe pensi mi!

  1. max reale ha detto:

    Grazie Bobo!!
    Sicuramente i criminali ora hanno l’elastico delle mutande che trema dalla paura….
    Non vogliono capire che la lotta alla criminalita’ deve partire dagli asili e continuare nelle scuole, perche’ e’ un problema culturale.
    Per quanto riguarda il ponte sullo stretto, e’ come se una famiglia non avesse neanche di che mangiare e facesse cambiali per comprare un coupe’ della BMW.

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