Via dei Porci Comodi

Abitare in prossimità di una spiaggia, da noi è come risiedere in una zona franca, nella quale ognuno fa quel che gli pare. Nella stradina sterrata che costituisce l’unica via di accesso alla statale (leggasi “mondo esterno”) in dieci anni ho visto di tutto: cavalli che non soffrono di stipsi andare avanti e indietro con in sella dei fantini incuranti dei residenti e dei passanti; mucche al pascolo durante la stagione invernale, che transitano con la proverbiale lentezza, senza badare più di tanto le macchine. E poi, il solito tappeto di profilattici usati e gettati “ad minchiam” (è il caso di dirlo) per terra, e anche qualche siringa usata. La spiaggia, poi, è il territorio preferito dai tamarri motorizzati: sia motocross, fuoristrada o suv poco importa: l’importante è scorazzare liberi e indisturbati, lasciando quelle belle impronte di pneumatici sulla sabbia. Insomma, mi farò promotore di un’iniziativa presso gli uffici comunali, affinchè il nome della strada venga tramutato da “via dei Gabbiani” in “via dei Porci Comodi”, che mi sembra molto più calzante. E’ di ieri l’ultimo episodio spiacevole: sono trascorse da poco le 16; porto il cane a fare i bisognini prima di andare in redazione. Ovviamente, il mio incrocio tra un barboncino e un volpino (quindi è di piccola taglia) è al guinzaglio elastico, quello che si estende per cinque metri. Noto che a qualche decina di metri c’è un enorme cane nero. Non saprei distinguerne la razza. Di sicuro era senza guinzaglio, col suo padrone placido e tranquillo che lo seguiva con lo sguardo da un centinaio di metri. A un certo punto, il gigante nero e senza vincoli si avvicina con fare minaccioso al mio che, come tutti i cani di piccola taglia, è una carognetta e comincia a ringhiare a un esemplare che è almeno dieci volte lui. Capisco che la situazione sta degenerando: provo ad allontanare il cane nero urlandogli contro, ma non basta. Quindi, prendo in braccio il mio, per sottrarlo alle intenzioni bellicose del gigantesco rivale. Il padrone arriva. Non è anziano; anzi sembra pure poco più giovane di me. Raggiunge il luogo della contesa con la sua andatura flemmatica. Al che gli faccio: “Ma è suo questo cane?”. Mi risponde “sì”. E io: “e le sembra il caso di lasciarlo libero, senza guinzaglio?”. Mi risponde dicendo: “ma è tanto grosso quanto buono…”. Sarà. Di sicuro è ubbidiente, visto che appena il padrone lo chiama, corre da lui. Io però, sono sempre più convinto che, specie alla luce degli ultimi fatti di cronaca, sia sempre opportuno tenere il cane al guinzaglio. Probabilmente se fosse stato sul lungomare o comunque in centro, lo avrebbe fatto. In “via dei Porci Comodi”, invece no. Là, secondo lui e altri, tutto è concesso 😦

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4 Responses to Via dei Porci Comodi

  1. Lirì ha detto:

    Ma su questa spiaggia ridotta a porcile che fine hanno fatto i poveri gabbiani? Saranno stati adottati tutti da gatti generosi di giornalisti d’assalto? 🙂

  2. max reale ha detto:

    Sarebbe ora, dopo tanti anni di disagi, di dare agli abitanti di via dei Gabbiani un accesso stabile e definitivo, visto che quello attuale e ‘ cosi’ precario che ogni inverno manifesta i suoi limiti! Non oso pensare cosa debba fare un abitante di quella via se avesse bisogno con urgenza di un’autoambulanza o dei vigili del fuoco!
    Ma siamo in Italia.
    I nostri politici vogliono costruire le centrali nucleari e non si rendono conto che non sappiamo fare neanche 50 metri di cemento per collegare via dei Gabbiani al Lungomare e renderla finalmente accessibile…. si, e’ proprio cosi’: se fosse un caso di difficile soluzione tutti capiremmo e ci rassegneremmo, ma si tratterebbe solo di fare una piccola sopraelevata di meno di 50 metri e i cittadini di via dei gabbiani sarebbero collegati adeguatamente con il mondo esterno.
    Come mai da decenni questa cosa non si fa?
    1) Siamo in Italia…. LA TERRA DEI CACHI
    2) La ci abita Albanese e quindi non bisogna farla
    3) Le coppiette non avrebbero piu’posti dove scopare
    4) Iresidenti non pagano le tasse
    4) Ci sono problemi burocratici insormontabili
    5) Silvio non vuole cementificare Siderno
    6) Il cagnolino di Gianluca non e’ d’accordo

    Io scelgo la motivazione 1.

  3. Lirì ha detto:

    Il cagnolino di Gianluca saprebbe con chi fare a botte poi? La parola al migliore amico del giornalista!

  4. giovanni commisso ha detto:

    Ma quando porta il cane a fare i bisognini, ha anche la paletta e la busta per raccoglierli?

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