Rigurgito antifascista

25-aprile

SIDERNO L’oltraggio alla Storia è triplice. Uno, perchè il gesto provocatorio giunge nel giorno in cui l’Italia festeggia la Liberazione dal nazifascismo; due, perchè lo striscione con la scritta “25 aprile, lutto nazionale” è stato esposto ai piedi del monumento ai caduti in guerra di piazza Risorgimento; tre, perchè il gruppo di balordi che ha ideato e realizzato questa bravata si firma con simboli come le croce celtica e il fascio littorio e, quasi a garantirsi l’anonimato, si definisce “Epizephiri division”. Già, Epizephiri, il nome dell’antica Locri, quella della Magna Grecia. È stato triste il risveglio dei sidernesi in questo 25 aprile macchiato dallo striscione lungo oltre cinque metri che ignoti, nottetempo e di nascosto, hanno esposto ai piedi del monumento ai caduti, a due decine di metri dal palazzo municipale. Proprio nel cuore della Siderno dalla lunga tradizione antifascista, a metà strada tra il corso della Repubblica, salotto buono della città, e il municipio. È bastato poco ad alcuni cittadini mattinieri per accorgersi di quello sconcio e allertare subito la polizia, che, intervenuta prontamente, ha rimosso lo striscione, consentendo alle autorità di poter celebrare degnamente la ricorrenza. Ora, le forze dell’ordine indagano a tutto campo, alla ricerca del manipolo di balordi – si ipotizza la partecipazione di almeno tre persone alla bravata, vista la zona molto centrale e le dimensioni dello striscione – che hanno compiuto il gesto. La denominazione “Epizephiri division”, infatti, è assolutamente inedita e potrebbe celare sia l’iniziativa isolata di un manipolo di esaltati che un’ipotesi della presenza di gruppi eversivi neofascisti nella zona. Ma sono solo supposizioni. Fatto sta che la bravata non ha impedito una degna celebrazione della ricorrenza, anzi. Nella tarda mattinata, infatti, l’amministrazione comunale, insieme ai rappresentanti di associazioni, forze dell’ordine e della scuola, ha festeggiato la Liberazione «con grande partecipazione», come riconosciuto dal sindaco Alessandro Figliomeni che ha altresì bollato il gesto come «iniziativa isolata di pochissimi soggetti per nulla rappresentativi della comunità sidernese». «La vera Siderno – ha proseguito – è quella che condivide i valori fondativi della carta costituzionale e la nostra tradizione democratica. E la migliore risposta a simili provocazioni è stata proprio l’aver celebrato la festa in maniera numerosa e rispettosa dell’appello rivolto dal capo dello Stato».

GIANLUCA ALBANESE
g.albanese@calabriaora.it

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9 Responses to Rigurgito antifascista

  1. Virginia ha detto:

    Ahimé, era fatale che in questo clima politico rialzassero la testa ‘ i nemici di sempre’. Anche se magari si tratta di quattro gatti, pure si sentono forti ora che anche il capo del governo si sente in diritto di chiedere l’equiparazione dei repubblichini ai partigiani.
    Che dire… quando avevo 18 anni non avrei mai pensato, MAI, di vedere un ex fascio come Fini presidente della camera…

  2. giovanni commisso ha detto:

    Peccato che Virginia dica una baggianata, in quanto il Capo del Governo non ha mai chiesto di equiparare i combattenti della RSI con quelli delle formazioni partigiane. Anzi: ha dichiarato di aver saputo che l’iniziativa era stata di un paio di deputati isolati e che avrebbe imposto loro di ritirare subito la proposta. Quanto a quello che è capitato a Siderno, che volete: si sa che anche questa città sforna imbecilli (di destra e di sinistra).

  3. Virginia ha detto:

    Caro Giovanni,
    che vuoi fare? A furia di vivere in un paese in cui tutti vengono fraintesi, ho frainteso pur’io!
    Ho frainteso a pensare che un capo del governo sapesse le proposte fatte dal suo gruppo, visto che la proposta, fatta nel giugno 2008 dall’on. Barani che è del PDL; ho frainteso quando qualche giorno fa Berlusconi ha dichiarato che ‘sulla proposta rifletteremo’ ( leggere QUI per credere), ho frainteso quando ho capito che ha ritirato la proposta perché dai sondaggi è venuto fuori che era meglio soprassedere perché stava perdendo parte dei consensi recuperati con la full immersion del terremoto, e anzi era meglio sottolineare che ( cosa verissima) la proposta era controfirmata anche da gente del PD, così il PD perdeva un altro poco di faccia.
    Che dire… io non sono Unta come lui, pardon LUI, per cui lui viene frainteso e io fraintendo.

  4. giuseppe ha detto:

    Sapete come bisogna trattare questa gente ignorante? Con l’indifferenza. Pochi giorni fa, un gruppo di ragazzi, semplici fighetti di quartiere, si è presentato con le teste semirasate presso il Centro Commerciale dove lavoro, dicendomi: “salve avvocato, volevamo posizionare in galleria uno stand per raccogliere fondi per i terremotati dell’Abruzzo”. Li ho guardati e, benchè il loro aspetto non fosse molto rassicurante, ho risposto: “bene ragazzi, allora stipuliamo il contratto. Datemi i Vs dati”. Mi rispondono: “Ah, eccoli! Ecco il nome della nostra associazione”. Nome dell’associazione: Ezra Pound, con tanto di croci uncinate. Risposta laconica del sottoscritto: “le vostre intenzioni sono apparentemente buone, ma, purtroppo, non vi riconosco. La porta è quella” Se ne sono andati con aria minacciosa. Poche parole per liquidarli, poche parole….

  5. pietro ha detto:

    …sembra che il nostro amato Presidente del Consiglio voglia acquistare Banca Intesa solo per farla diventare Banca FraIntesa… :-)))

    Mi è venuta così…

  6. Lirì ha detto:

    Che tristezza….
    Per Giuseppe: il movimento Casa Pound si sta estendendo in tutto lo stivale. Anche in Calabria ci sono due realtà di questo tipo radicate a Crotone e a Lamezia. L’età media dei camerati e simpatizzati va dai 16 ai 26 anni. Ma quello che mi fa pensare è che a destra si riorganizzano su un progetto politico. Cosa che, purtroppo, vedo un po’ sfumata a sinistra.
    Buona serata a tutti. Lirì

  7. gianlucalbanese ha detto:

    E così abbiamo appreso di questo gruppo di neofascistelli, dei quali disconoscevo l’esistenza…però! Ma lo sapete che uno dei volantini anti 25 aprile è stato affisso anche sulla bacheca del Blue Dahlia? Ebbene sì, cari amici, frequentiamo un covo di “sinischra”…. 😀
    A Lirì voglio ricordare che il Primo maggio si avvicina e la redazione della Locride è in fermento per organizzare una scampagnata. Appena tutto sarà definito, ti chiamerò per invitarti ufficialmente all’evento, nella triplice veste di amica, collega e…chitarrista. Ci conto! 🙂

  8. Virginia ha detto:

    Un piccolo inciso personale: la destra non si riorganizza su un progetto politico ma sul mantenimento del potere e dell’avere. Per questo si coalizzano più facilmente della sinistra, che vuole essere!
    Comunque apprendo con piacere che Lirì suona!
    Si può fare una jamsession se vengo giù: due chitarre, una voce ( Gianluca) … chi porta una tammorra? 😉 😀

  9. lirì ha detto:

    Mi pare di capire che siete intenzionati malamente… scampagnate con jamsession, chitarre, tammorre… insomma chi più ne ha più ne metta. Che dire… siamo puna squadra fortissimi!

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