C’era una volta lo stile Juventus

C’era una volta una società che non esonerava mai gli allenatori nel corso della stagione; non lo fece neanche con Gigi Maifredi a inizio degli anni ’90. C’era una volta una società composta da dirigenti molto competenti calcisticamente, in cui si spendeva relativamente poco e bene, acquistando i calciatori che servivano e riuscendo anche a fare grandi affari.
Oggi, quella società sembra non esserci più: ieri hanno esonerato Ranieri, il tecnico dello splendido terzo posto dello scorso anno, quello del ritorno in serie A. Hanno preso la decisione un pò per accontentare la folla, molto per assecondare i desiderata di qualche “senatore” della squadra e moltissimo per mascherare gli errori commessi in sede di campagna acquisti. C’era una volta una società che aveva un suo stile, che si distingueva; ora, è una società come tutte le altre. Che tristezza! 😦

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15 Responses to C’era una volta lo stile Juventus

  1. max reale ha detto:

    io lo avrei cacciato a pedate la sera dello scontro diretto col Petrol-club: dopo un pareggio in casa maturato al 93° con -10 dai petrolisti, ebbe la bella idea di andare davanti alle telecamere e dire: CERTO CHE SONO CONTENTO!
    In quel momento se l’avessi avuto fra le mani non so cosa sarebbe successo…. mi stava venendo la ventricolite.
    Si, e’ vero che fino a 2 mesi fa in fondo ci ha fatti divertire, come e’ vero che gli arbirti e gli infortuni lo hanno massacrato, ma e’ troppo dimesso: gli altri fanno un putiferio per ogni piccolo torto subito e a noi gli arbitri ci massacrano tutte le domeniche e lui E’ CONTENTO! E’ CONTENTO… E’ CONTENTO ed ora……. SONO CONTENTO IO!
    Grazie di tutto, ma la Juve ha bisogno di gente che si fa rispettare e che, quando dovesse pareggiare in casa contro chiunque, dica che non deve succedere piu’.
    E poi la campagna acquisti, se lui non l’avesse reputata all’altezza, doveva dirlo ed imporsi, non dire che E’ CONTENTO….

  2. pietro ha detto:

    Ne parlavo ieri sera in macchina, con mio figlio…aridatece l’Avvocato! Non condivido affatto questa decisione, Ranieri è un signore che sarebbe stato perfetto per il vecchio stile Juve…ma perché avrebbe dovuto resistere, quello stile, in un mondo che non vede l’ora di liberarsi di qualsiasi logica che non sia fine ad un risultato ad ogni costo?
    La Juve non sa farsi rispettare, vedi il caso Balotelli e altri, e Ranieri era l’allenatore. La società deve farsi rispettare, l’allenatore deve allenare la squadra. Purtroppo i “senatur” a vita hanno molto peso e quindi…
    Anche le vecchie “bandiere” si sono date alla politica e adesso sono “senatori”…
    Bah! No buono!

  3. max reale ha detto:

    Pietro, ti assicuro che ho litigato con i miei amici per due anni perche’ loro dicevano fin dall’inizio che con Ranieri non avremmo mai vinto niente, pero’ la loro motivazione era questa ” esti nu perdenti!!” ed a me questa frase non mi convinceva….
    Ma il calcio oggi e’ un mondo pieno di belve feroci e la Juve in due anni e’ stata sfregiata, tritata, ridicolizzata dagli arbitri…. e dalle istituzioni del calcio ma nelle interviste del fine gara tutto questo non veniva mai rimarcato.
    Sono d’accordo che l’anno scorso la Roma era piu’ forte di noi, come lo e’ stata quest’anno l’inter, pero’ quando potevamo convincerci di essere forti e tentare di fare un salto di qualita’ gli arbitri ci hanno massacrato.
    lungi da me giustificare allenatori come Mourigno, che dopo aver ricevuto decine di regali aveva il coraggio di andare in tv e dire che Juve e Milan sono favorite dagli arbitri, pero’ l’allenatore deve farsi rispettare, altrimenti gli arbitri, nel dubbio, fischiano sempre contro chi fa meno casino (vedi Spalletti, che l’anno scorso e’ stato DERUBATO dalle giacchette nere).
    Poi l’allenatore deve farsi sentire in sede di campagna acquisti…. quando ti prendono Poulsen al posto di Xavi Alonso per risparmiare 10 milioni, hai risparmiato ma ora lotti per non perdere il terzo posto….
    ma se non lo senti dentro questo coraggio di metterti anche contro la societa’ per ottenere un giocatore importante…. significa che “esti nu perdenti” ed i miei amici avevano ragione.

  4. giuseppe ha detto:

    Ma se la medesima squadra l’avesse avuta tra le mani Mourinho, secondo voi come si sarebbe classificata? Allo stesso modo! Ricordate che per vincere ci vogliono sempre e comunque giocatori forti, molto forti!

  5. max reale ha detto:

    Con Mourigno e con lo stesso trattamento arbitrale e con la stessa sfiga per gli infortuni, secondo me saremmo arrivati a meta’ classifica!
    Il problema non e’ quello: Ranieri e’ un allenatore che riesce a trarre il massimo dal parco giocatori che ha, il problema e’ che non ha la grinta ed il coraggio di metterersi in condizioni tali da non essere lo sfigato di turno, ma essere finalmente quello che si fa sentire, dalla societa’, dagli arbitri e dal palazzo per far fare alla squadra quel salto di qualita’ che la renda vincente.
    Spalletti e’ uguale a lui: l’anno scorso se non fosse stato per De Rossi che si e’ dovuto esporre in prima persona per dire quello che tutti abbiamo visto (che il campionato e’ stata una farsa e che era gia’ deciso chi doveva vincerlo), non ha avuto il coraggio di difendere il lavoro della sua squadra. LA GRINTA ED IL CORAGGIO NON SI COMPRANO, PER QUESTO QUEI DUE SARANNO SEMPRE MESSI SOTTO I PIEDI DA ALLENATORI MODESTI E MENO BRAVI DI LORO COME MANCINI E MOURIGNO.

  6. domenico ha detto:

    ma dai, giuventini!!! il vostro obiettivo fin dall’inizio del campionato era il quarto posto no? e allora? non fate le prime donne e ringraziate il cielo di essere ancora al terzo!! e poi per una squdra mediocre un allenatore mediocre andava più che bene. peccato che la giuve lo ha trattato alla stregua di un rasoio usa e getta…. consunta la lama consunto il contratto…

    FORZA INTER, CAMPIONI D’ITALIA PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO…

  7. max reale ha detto:

    C’e’ chi si accontenta del cartone…. noi Juventini pretendiamo che la societa’ metta in panchina una guida tecnica che rifiuti l’idea di un pareggio in casa contro chiunque, figuriamoci contro la societa’ che ha organizzato un complotto per eliminarci dal calcio italiano: la NOSTRA GRANDE STORIA non ci permette di essere contenti solo perche’ siamo in zona champions.
    Il nostro obiettivo l’anno scorso era il 4° posto, ma quest’anno era lo scudetto e la coppa italia visto che con grinta e coraggio avremmo potuto colmare il piccolo gap che ci divideva dal Petrolclub: ma la grinta ed il coraggio e’ compito del tecnico trasferirli sui giocatori….
    E poi mettetevi d’accordo, perche’ molti di voi, compreso Elio Corno, interista doc, sostengono che i primi due titoli di cartone non li considerano. Sono un po’ piu’ dignitosi e calcolano solo gli ultimi due… quelli di Collina, per intenderci.

  8. antonia ha detto:

    anche io sono rimasta molto perplessa da questo esonero…era simpatico vederlo litigare con Murinho…povero, mi spiace…

  9. max reale ha detto:

    Se fossi interista, probabilmente anch’io spererei che Ranieri stesse alla Juve a vita…. cara furbetta Antonia….!!!!!!!!!!!
    Ma a quanto pare vi e’ andata male: spero solo che non prendano Spalletti, perche’ tra lui e Ranieri c’e’ pochissima differenza.
    I grandi sono Benitez, Lippi, Hiddink e Ferguson ma io mi accontenterei di ANTONIO CONTE: lui dopo un pareggio contro l’anticalcio avrebbe schiumato rabbia….

  10. Mike ha detto:

    C’era una volta…ma tanto tanto tempo fa!!! solo che non avete ancora capito e questo vale anche nella vita di tutti i giorni CA NUGLIU TEMPU DURA proprio per questo voglio perseverare e andare avanti per la mia strada aspettando la fine di una corrente politica e di un personaggio in particolare che non voglio neanche nominare ma che qualche giorno fa con la sua proverbiale classe ha silurato il buon Ancelotti.Ma la mia speranza rimane perchè NUGLIU TEMPU DURA questo ve lo assicuro e se penso a quante sere ho perso la voce per spiegare a Max che in pieno centro area Juliano aveva investito con la sua auto Ronaldo ma lui da tifoso con i paraocchi come io lo definisco amichevolmente non poteva capire quello che noi dovevamo sopportare domenicalmente…Ma il tempo passa e NUGLIU TEMPU DURA ricordatelo anche se da qualche tempo ho rinunciato a spiegare le mie ragioni agli elettori o meglio fans sfegatati del Berlusca quelli sono tutti uguali e sembra che gli sia stato effettuato un lavaggio del cervello.

  11. pietro ha detto:

    …Max…ci beccheremo Ciro Ferrara, che in quanto a flemma…:-)

    Io vorrei Bizzarri, alla Juve.

  12. max reale ha detto:

    Finche’ non dice che e’ contento per un pareggio coi petrolisti, per me e’ meglio Ferrara di Ranieri!! Che vada ad allenare la Lazio che essendo una societa’ satellite dell’inter (Karel Poborsky non c’e’ piu’….) lo fara’ contento perche’ potra’ perdere tutti gli scontri coi merdazzurri!
    Caro commenda, sottoscrivo tutto quello che hai detto, ma aspetto che tu spenda qualche parola per spiegarmi come abbia fatto l’arbitro DE MARCO a non vedere i 4 moschettieri interisti in fuorigioco a Siena e come il suo amico Rizzoli non abbia visto il fallo in area di Killer-Muntari su Marchionni.
    Cerchiamo di essere onesti.
    Per quanto riguarda il vecchio adagio “nullu tempu dura”, questo mi conforta per il futuro: spero sempre in qualche magistrato onesto e non allineato al potere….

  13. max reale ha detto:

    L’Inter ringrazia Maicon, Siena infuriato
    Evidente fuorigioco sul 2-1 Fotosequenza . Nerazzurri ora a +9 sulla Juve
    ARBITRO: DE MARCO
    © Grazia Neri

    SIENA, 20 dicembre – All’Inter inarrestabile in campionato serve un regalo dell’arbitro per battere il Siena. Mourinho festeggia l’ottava vittoria consecutiva grazie ad una doppietta di Maicon, che segna il gol-vittoria in fuorigioco, ma la sua Inter stecca la prova e offre una prova opaca e senza piglio. Insomma, i campioni d’Italia questa volta non si vedono. Quanta fatica fanno i nerazzurri. Una gara da comprimari, un gol abbastanza casuale e l’ennesima disattenzione difensiva, poi la svista arbitrale, il gol liberatorio e lo stupore e lo sconcerto dei tifosi senesi.

    AVANTI A FATICA – L’Inter non trova il passo giusto, il pressing alto del Siena infastidisce i nerazzurri e i tessitori di gioco di Mourinho non riescono mai a offrire palle alle punte. Così il primo tempo si chiude sull’1-1. Prima segna Maicon, poi Kharja. Ma a far bella figura è la squadra di Giampaolo, corta, organizzata e con in campo le scommesse Brandao (al debutto) al centro della difesa, e Frick preferito a Maccarone. C’è sempre la fisicità nei gol dell’Inter. Peso, forza e centimetri dei nerazzurri finiscono per fare la differenza, anche quando il gioco non brilla. E allora basta la prestanza fisica di Ibra per aprire la difesa dei bianconeri toscani: su corner di Balotelli, Vergassola e Frick rimbalzano sullo svedese nel tentativo di rinviare e non trovano la palla su cui si avventa Maicon che con il ginocchio la mette dentro anticipando Curci, è il 34′. Il Siena non si scompone e dopo 10 minuti costruisce il pari. Sul cross di Del Grosso, la difesa nerazzurra è impreparata, Kharja in tuffo, di testa, anticipa Maxwell e batte Julio Cesar. Pari giusto per quello che il campo offre, ma il Siena da l’impressione di poter fare l’impresa.

    SIENA CORAGGIOSO – E anche in virtù del coraggio con cui gioca il Siena. La squadra di Giampaolo non se ne sta chiusa all’angolo ad aspettare le cariche dei nerazzurri. Anzi, spinge. Nel primo tempo in due occasioni, prima del pari sfiora anche il vantaggio. Dopo 32 secondi una botta di Kharjia costringe il portiere nerazzurro alla deviazione in angolo e al 15′ una uscita maldestra di Julio Cesar consegna consegna la palla a Frick, ma la conclusione della punta è fuori misura. L’Inter sembra svagata, con la testa già in vacanza. Jimenez, che debutta dal primo minuto, non incide, e Balotelli, scelto come spalla di Ibra, sciupa l’occasione offertagli dal tecnico. Nell’intervallo ‘Mou’ striglia la squadra che torna in campo più convinta. Prima un tiro di Muntari parato da Curci, poi una traversa di Ibra con tiro dalla distanza spaventano il Siena.
    LA SVISTA – Poi una fiammata, una svista clamorosa dell’arbitro De Marco, che non vede Maicon ed almeno altri due suoi compagni in fuorigioco su servizio di Maxwell e convalida il gol del brasiliano di colore che dà la vittoria all’Inter. Mourinho esulta e va fino sotto la curva ad abbracciare il suo terzino, tra l’incredulita’ del pubblico locale. La rabbia del Siena non basta a riequilibrare le sorti della gara: la conclusione di Ghezzal, allo scadere, deviata da Maxwell finisce fuori. La corsa dell’Inter, con un regalo natalizio dell’arbitro, continua. Il sogno dell’impresa del Siena svanisce.

  14. Mike ha detto:

    Era FUORIGIOCO!!! SI è vero uguale e identico al netto fuorigioco di Marchionni che il giorno dopo era domenica pomeriggio crossava un pallone bellissimo in quel di Bergamo a poco più di due cm dal guardalinee che non vedeva neanche l’accorrente Del piero anche lui naturalmente in fuorigioco tra le mille proteste dei giocatori dell’Atalanta…Max riguardati la stai prendendo male anche il tuo proverbiale stile sta andando a farsi benedire insieme a quello della tua squadra del cuore…

  15. max reale ha detto:

    Da quanti anni non prendete un rigore contro?
    Commenda, per favore, se facessimo un conteggio dei favori che avete avuto in questi ultimi due anni, ce ne vogliono 15 di anni di Moggi per eguagliarvi…
    ma comunque passo e chiudo, perche’ le nostre posizioni calcistiche non si potranno mai avvicinare.
    A fra poco!!

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